15 anni senza Barbara Bel Geddes, interprete di Nella morsa, Bandiera gialla e La donna che visse due volte

Barbara Bel Geddes in "Sangue sulla luna" di Robert Wise Barbara Bel Geddes in "Sangue sulla luna" di Robert Wise
Quindici anni fa moriva a Northeast Harbour - nel Maine - la nota attrice americana, interprete di film quali “La disperata notte” di Anatole Litvak, “Mamma, ti ricordo” di George Stevens, “Sangue sulla luna” di Robert Wise, “Nella morsa” di Max Ophuls, “Bandiera gialla” di Elia Kazan, “14esima ora” di Henry Hathaway, “La donna che visse due volte” di Alfred Hitchcock ed altri

Nata a New York nell’ottobre 1922, figlia dello scenografo, architetto e designer Norman Bel Geddes (1893-1958), calca i palcoscenici di Broadway fin dal 1936/37.

Interprete delicata, dalla bellezza poco appariscente e non aggressiva, esordisce al cinema ne La disperata notte (1947) di Anatole Litvak, remake hollywoodiano (interpretato anche da Henry Fonda, Vincent Price e Ann Dvorak) del celebre Alba tragica (1939) di Marcel Carné con Jean Gabin e Michèle Morgan.

Fra la fine degli anni Quaranta e l’inizio dei Cinquanta recita in Mamma, ti ricordo (1948) di George Stevens, con cui ottiene una Nomination all’Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista, Sangue sulla luna (1949, conosciuto anche con il titolo Vento di terre selvagge) di Robert Wise, ottimo western arricchito da atmosfere noir interpretato anche da Robert Mitchum, Robert Preston, Walter Brennan e Phillys Thaxter, l’inquietante Nella morsa (1949) di Max Ophuls, con James Mason e Robert Ryan, Bandiera gialla (1950) di Elia Kazan, con Richard Widmark, Paul Douglas, Zero Mostel e Jack Palance (al suo primo film ed accreditato come Walter Jack Palance), 14esima ora (1951) di Henry Hathaway, con Richard Basehart e Grace Kelly (al suo esordio cinematografico).

Indagata dalla commissione per le attività antiamericane durante il maccartismo, negli anni successivi recita solo a teatro (La gatta sul tetto che scotta) ed in televisione (compresi due episodi della serie Alfred Hitchcock Presents).

Nel ’58 è nel celeberrimo Vertigo (La donna che visse due volte) di Alfred Hitchcock, con James Stewart, Kim Novak e Tom Helmore.

Nei circa vent’anni successivi, eccezion fatta per pochi film (I cinque penny - 1959 - di Melville Shavelson, Jovanka e le altre - 1960 - di Martin Ritt, Ossessione amorosa - 1961 – di John Sturges, Summertree - 1971 - di Anthony Newley, L’idolo - 1971 - di Barry Shear), lavora soprattutto a teatro.

Dalla fine degli anni Settanta, ottiene grande successo (e vince un Emmy Award) con il serial tv Dallas (1979-91), nel ruolo della simpatica ma determinata Miss Ellie, matriarca della famiglia Ewing.

È anche autrice di due libri (letteratura per l’infanzia): I Like to Be Me e So Do I

Alla fine degli anni Novanta si ritira a vita privata.  

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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