25 anni senza Ben Johnson, interprete di L’ultimo spettacolo e Sugarland Express

Ben Johnson in "Il cavaliere della valle  solitaria di George Stevens Ben Johnson in "Il cavaliere della valle solitaria di George Stevens
Venticinque anni fa moriva a Mesa - in Arizona - l’attore americano interprete di film quali  “I cavalieri del Nord Ovest”, “Rio Bravo”,  “La carovana dei mormoni” di John Ford, “Il cavaliere della valle solitaria” di George Stevens”, “I due volti della vendetta” di Marlon Brando, “Il mucchio selvaggio” di Sam Peckinpah, “Impiccalo più in alto” di Ted Post,  “L’ultimo spettacolo” di Peter Bogdanovich, “Dillinger” di John Milius, “Sugarland Express” di Steven Spielberg, “Stringi i denti e vai” di Richard Brooks e molti altri.

Nato a Foraker - in Oklahoma - nel giugno 1918, autentico cowboy e campione di rodeo, arriva ad Hollywood all’inizio degli anni Quaranta come stuntman e controfigura equestre di alcune star (fra le quali anche John Wayne, Randolph Scott e Joel McCrea).

La sua prima apparizione cinematografica è il Il mio corpo ti scalderà (1943) di Howard Hughes e, anche nei due/tre anni successivi, rimane generalmente non accreditato (Romanzo del West - 1944 - di Edwin L. Marin, con John Wayne, Nevada - 1944 - di Edward Killy, con un giovane Robert Mitchum al suo primo film da protagonista, L’arca di Noè - 1946 - di Jean Yarbrough, La terra dei senza legge - 1946 - di Tim Whelan) fino a quando, notato dal grande John Ford,  interpreta In nome di Dio (1948, conosciuto anche con il titolo Il texano), con J. Wayne, Pedro Armendariz, Harry Carey Jr e Ward Bond, I cavalieri del Nord Ovest (1949), con J. Wayne, John Agar, H. Carey Jr e Joanne Dru, Rio Bravo (1950), con J. Wayne e Maureen O’ Hara e, da protagonista, La carovana dei mormoni (1950), con H. Carey Jr, W. Bond.

Ancorato al western anche in ruoli da comprimario (Il cavaliere della valle solitaria - 1953 - di George Stevens, con Alan Ladd, Van Heflin, Jean Arthur, Brandon De Wilde e Jack Palance), dopo qualche anno di ritorno alle gare di rodeo, viene scelto da Marlon Brando per I due volti della vendetta (1961), con M. Brando medesimo e Karl Malden, e poi da Sam Peckinpah, nella svolta verso il parossismo violento che imprime al genere western (Sierra Charriba - 1965 -, con Charlton Heston, Richard Harris, James Coburn, Warren Oates e L. Q. Jones, e Il mucchio selvaggio - 1969, con William Holden, Ernest Borgnine, W. Oates, Robert Ryan e L. Q. Jones).

Dopo altri due western (Costretto a uccidere - 1968 - di Tom Gries, con Charlton Heston e Impiccalo più in alto - 1968 – di Ted Post, con Clint Eastwood, Inger Stevens e Pat Hingle), all’inizio degli anni Settanta vince un meritato Oscar come Miglior Attore Non Protagonista con il nostalgico e lirico L’ultimo spettacolo (1971)  di Peter Bogdanovich, che segna una svolta importante nella sua carriera.

Dopo Getaway! (1972) e L’ultimo buscadero di Sam Peckinpah, entrambi con Steve McQueen, mette la sua esperienza di professionista navigato al servizio sia di giovani registi di talento (ad esempio John Milius - Dillinger, 1973 - e Steven Spielberg - Sugarland Express, 1974) sia di esperti narratori (Richard Brooks per Stringi i denti e vai! – 1975 -, con Gene Hackman, James Coburn e Candice Bergen), spaziando anche in altri generi (Un ragazzo chiamato Tex - 1982 - di Tim Hunter) e rimanendo attivo fino agli anni Novanta (Conflitti del cuore - 1996 - di Robert Harling, ultimo film prima della sua scomparsa).

Fra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta recita con l’amico John Wayne in tre western di medio livello: I due invincibili (1969) e Chisum (1970) di Andrew V. McLagen e Quel maledetto colpo al Rio Grand Express (1973) di Burt Kennedy.

Fra gli altri film ricordiamo Il re dell’Africa (1949) di Ernest B. Schoedsack, Il terrore dei Navajos (1951) di John Rawlins, Topkid eroe selvaggio (1952) di Lewis D. Collins, Oklahoma! (1955) di Fred Zinnemann, il disneyano Dieci uomini coraggiosi (1960) di William Beaudine, con Brian Keith, Il grande sentiero (1964) di John Ford, con Richard Widmark, Carroll Baker e Ricardo Montalban, Rancho Bravo (1966) di Andrew V. McLagen, con James Stewart, Io non credo a nessuno (1975) di Tom Gries, con Charles Bronson, Un gioco estremamente pericoloso (1975) di Robert Aldrich, Io sono il più grande (1977) di T. Gries e Monte Hellman, Il cacciatore di taglie (1980) di Buzz Kulik, con Steve McQueen (al suo ultimo film prima della prematura scomparsa), Terror Train (1980) di Roger Spottiswoode, Alba rossa (1984) di John Milius, Angeli (1994) di William Dear.

Attivo anche in televisione, è apparso in vari film tv (Il solitario del West - 1972 - di Jerry Hopper e Paul Stanley, The Red Pony - 1973 - di Robert Totten, Attentato al Trans American Express - 1973 - di David Lowell Rich, L’assalto delle locuste - 1974 - di Richard T. Heffron, Ombre a cavallo - 1982 - di Andrew V. McLagen, Wild Horses - 1985 - di Dick Lowry, Uno straniero sulla mia terra - 1988 - di Larry Elikann, Ruby Jean and Joe - 1996 - di Geoffrey Sax) ed in alcuni episodi di serie e miniserie  (Navy Log - 1958 -, The Restless Gun - 1958 -, Alfred Hitchcock Presents - 1958 -, Laramie - 1960-61 -, Route 66 - 1961-62 -, Have Gun - Will Travel - 1960-62 -, Bonanza - 1962, 1969 e 1971 -, Il virginiano - 1963-68 -, Gunsmoke - 1963, 1966 e 1971 -, Perry Mason - 1964 -, The Monroes - 1966-67, tredici episodi -, The Sacketts - 1979 -, Wild Times - 1980 -, Dream West - 1986 -, Oklahoma Passage - 1989).

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI