28 anni senza Giulietta Masina

Giulietta Masina con l'Oscar per "La strada" di Federico Fellini, ricevuto nel  1957 Giulietta Masina con l'Oscar per "La strada" di Federico Fellini, ricevuto nel 1957 foto Carlo Riccardi
«Lei è Charlot donna» (Charlie Chaplin, dopo aver visto La strada).

Nata a San Giorgio di Piano (BO) nel febbraio 1921, fin dall’infanzia vive a Roma presso una zia; qui frequenta il liceo dalle suore Orsoline e l’università, dove, appassionata di recitazione, inizia a partecipare a spettacoli di prosa nel Teatro Universitario, l’attuale Teatro Ateneo.

Nel ’42 entra nella Compagnia del Teatro Comico Musicale come cantante, attrice e ballerina come interprete di operette e commedie brillanti e lavora anche all’EIAR - l’attuale RAI - nella rivista radiofonica Terziglio.

Negli studi dell’EIAR conosce Federico Fellini che sposerà nel 1943.

Giulietta Masina, infatti, non dovrebbe esser ricordata solo come moglie e musa di Federico Fellini, ma anche come una fra le attrici più talentuose e premiate della storia del cinema mondiale, diretta dai maggiori registi italiani e stranieri.

Fa il suo esordio al cinema in una piccola parte - non accreditata - in Paisà (1946) di Roberto Rossellini, e negli anni successivi recita in Senza pietà (1948) di Alberto Lattuada, Luci del varietà (1950), diretto da A. Lattuada insieme a F. Fellini,  Persiane chiuse (1951) di Luigi Comencini, Wanda, la peccatrice (1952) di Duilio Coletti, Il romanzo della mia vita (1952) e Purificazione (1954, episodio di Cento anni di Amore) di Lionello De Felice, Ai margini della metropoli (1953) di Carlo Lizzani,

Oltre a F. Fellini, il quale, nel corso di circa trentacinque anni, la dirige in Lo sceicco bianco (1952), La strada (1954), Il bidone (1955), Le notti di Cabiria (1957), Giulietta degli spiriti (1965), Ginger e Fred (1986) - vincendo due Oscar (per La strada e Le notti di Cabiria) che la consacrano nell’Olimpo del cinema -, fra gli altri registi ricordiamo Giorgio Bianchi - Lo scocciatore (Via Padova 46) (1953) e Buonanotte, avvocato! (1955) -, Eduardo De Filippo - Fortunella (1958) -, Renato Castellani - Nella città l'inferno (1959), in cui recita con Anna Magnani -, Julien Duvivier - La gran vita (1960) -, Lina Wertmüller - Non stuzzicate la zanzara (1967), in cui interpreta la madre di Rita Pavone -, John Huston - La pazza di Chaillot (1969), con Katharine Hepburn -, Sergio Citti - Sogni e bisogni (1985) -, Juraj Jakubisko - La signora della neve (1985) -, Jean-Louis Bertuccelli - Un giorno, forse... (1991). 

 

Alcune foto di Giulietta Masina si possono ammirare nella mostra Cento anni (più uno) per Giulietta, formata da oltre sessanta scatti del grande fotografo Carlo Riccardi (classe 1926) degli anni compresi fra il 1954 e il 1993.

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