30 anni senza Joel McCrea

Joel McCrea con Randolph Scott in "Sfida nell'Alta Sierra" di Sam Peckinpah Joel McCrea con Randolph Scott in "Sfida nell'Alta Sierra" di Sam Peckinpah
Trent’anni fa moriva a Los Angeles il grande attore americano, interprete di film quali “La pericolosa partita” di Irving Pichel e Ernest B. Schoedsack, “La costa dei barbari” e “Ambizione” di Howard Hawks, “La calunnia” e “Strada sbarrata” di William Wyler, “Il prigioniero di Amsterdam” di Alfred Hitchcock, “I dimenticati” di Preston Sturges, “Il ranch delle tre campane” di Ray Enright, “Gli amanti della città sepolta” di Raoul Walsh, “Wichita” di Jacques Tourneur, “Sfida nell’alta Sierra” di Sam Peckinpah

Nato a Pasadena - in California - nel novembre 1905, alto più di un metro e novanta, arriva al cinema alla fine degli anni Venti grazie alla sua prestanza fisica, esordendo nel 1927 in ruoli secondari (a volte non viene neppure accreditato nei titoli) per la Metro Goldwyn Mayer (Torrent - 1927 - di Monta Bell, The Fair Co-Ed - 1927 - e So This is College - 1929 - di Sam Wood, The Enemy - 1927 - di Fred Niblo, The Five O’ Clock Girl - 1928 - di Robert Z. Leonard, Dead Man’s Curve - 1928 - di Richard Rosson, Freedom of the Press - 1928 - di George Melforc, The Jazz Age - 1929 - di Lynn Shores, Trafalgar - 1929 - di Frank Lloyd, The Single Standard - 1929 - di John S. Robertson, con protagonista Greta Garbo, The Thirteenth Chair - 1929 - di Tod Browning, Dinamite - 1929 - di Cecil B. DeMille, The Silver Horde - 1930 - di George Archinbaud, Lightnin’ - 1930 -di Henry King).

A partire dal ’31, messo sotto contratto dalla RKO, è protagonista di film sentimentali (Rockabye - 1932 - di George Cukor) dai risvolti esotici (Luana, la vergine sacra - 1932 - di King Vidor) e matura i suoi primi ruoli nell’avventura (l’ottimo La pericolosa partita - 1932 - di Irving Pichel e Ernest B. Schoedsack, con Fay Wray e Leslie Banks).

Sarà il produttore Samuel Goldwyn ad offrirgli ruoli drammatici di un certo spessore fra amori sordidi (La costa dei barbari - 1935 - di Howard Hawks) o presunti (La calunnia - 1936 - di William Wyler), difficili rapporti affettivi (Ambizione - 1936 - di Howard Hawks) e contraddizioni sociali (Strada sbarrata - 1937 - di William Wyler, in cui recita con Humphrey Bogart)

Protagonista del western fra epica e diligenza (Un mondo che sorge - 1937 - di Frank Lloyd) e della ferrovia (La via dei giganti - 1939 - di Cecil B. DeMille), alterna una prova nel giallo (Il prigioniero di  Amsterdam - 1940 - di Alfred Hitchcock) con ruoli nella commedia (Ritrovarsi - 1942 - di Preston Sturges), anche molto brillante (Molta brigata vita beata - 1943 - di George Stevens).

A partire dalla fine degli anni Quaranta interpreta soprattutto film western di serie B prodotti dalla Twentyth Century Fox (Il ranch  delle tre campane - 1949 - di Ray Enright), diretto da giovani registi (Hugo Fregonese in Vagabondo a cavallo - 1950), eclettici (Jacques Tourneur in Wichita - 1955 -, con Vera Miles) o veterani (Raoul Walsh in Gli amanti della città sepolta - 1949 -, con Virginia Mayo, o Charles Marquis Warren in Schiava degli Apaches - 1957).

Superlativa la sua performance del maturo ex sceriffo Steve Judd in Sfida nell’alta Sierra (1962) di Sam Peckinpah (alla sua seconda regia), con Randolph Scott (al suo ultimo film), Mariette Hartley, Ron Starr, R. G. Armstrong, James Drury, Warren Oates, John Anderson, L. Q. Jones e NOME dello sciroccato killer venuto dal Vietnam.   

Fra gli altri film ricordiamo Once a Sinner (1931) di Guthrie McClintic, Kept Husbands (1931) e Espionage Agent (1939) di Lloyd Bacon, Born to Love (1931) e The Common Law (1931) di Paul L. Stein, Ragazze per la città (1931) di George Cukor, Business and Pleasure (1932) di David Butler, L’ultima squadriglia (1932) di George Archinbaud, The Sport Parade (1932) di Dudley Murphy, The Silver Cord (1933) e La canzone del fiume (1936) di John Cromwell, Letto di rose (1933), Mondi privati (1935) e Il piccolo  porto (1940) di Gregory La Cava, One Man’s Journey (1933) di John S. Robertson, Chance at Heaven (1933), La ragazza più ricca  del mondo (1934) e Three Blind Mice (1938) di William A. Seiter, L’ultima carta (1934), Quando donna vuole (1938) e Armonie di gioventù (1939) di Archie Mayo, Half a Sinner (1934) di Kurt Neumann, Un angolo di paradiso (1935) di John S. Robertson, L’avventura di Anna Gray (1935) di George B. Seitz, Splendore (1935) di Elliott Nugent, Due nella folla (1936) di Alfred E. Green, Adventure in Manhattan (1936) di Edward Ludwig, La figlia perduta (1937) di Alfred Santell, Tiranna deliziosa (1937) di John G. Blystone, He Married His Wife (1940) di Roy Del Ruth, I dimenticati (1941) e The Great  Moment (1944) di Preston Sturges, con Veronica Lake, Reaching for the Sun (1941), L’ispiratrice (1942) e Buffalo Bill (1944) di William A. Wellman, Il fantasma (1945) di Lewis Allen, Il virginiano (1946) di Stuart Gilmore, La donna di fuoco (1947) di André De Toth, La carovana maledetta (1950) di Roy Rowland, Stars in My Crown (1950) e Il paradiso dei fuorilegge (1955) di Jacques Tourneur, Yvonne la francesina (1950) di Louis King, I misteri di Hollywood (1951) di William Castle, Il fuggiasco di Santa Fe (1951) di Kurt Neumann, The San Francisco Story (1952) e Servizio segreto (1953) di Robert Parrish, Il complice segreto (1953) e La fine di un tiranno (1954) di George Sherman, Furia nera (1954) di Jesse Hibbs, La storia del generale Houston (1956) di Byron Haskin, Petrolio rosso (1957) e Gunsight Ridge (1957) di Francis D. Lyon, I pionieri del West (1957) di Thomas Carr, Cord il bandito (1958) di Charles Marquis Warren, Il forte del  massacro (1958) e Duello alla pistola (1959) di Joseph M. Newman.

Dopo il già citato Sfida nell’alta Sierra di S. Peckinpah, fa qualche altra apparizione in ruoli secondari, quasi come “guest star” (The Young Rounders - 1966 - di Casey Tibbs, Sioux Nation - 1970 -, Guerriero rosso - 1970 - di Jack Starrett, Mustang Country - 1977 - di John C. Champion), e alla fine degli anni Settanta si ritira a vita privata.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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