Addio a Hardy Krüger

Hardy Krüger in "Il volo della fenice"di Robert Aldrich Hardy Krüger in "Il volo della fenice"di Robert Aldrich
È morto all’età di novantatré anni l’attore, documentarista e scrittore tedesco, interprete di film quali “Sfida agli inglesi” di Roy Ward Baker, “Il volo della fenice” di Robert Aldrich, “La battaglia della Neretva” di Veljko Bulajić, “Il segreto di santa Vittoria” di Stanley Kramer, “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick, “Quell’ultimo ponte” di Richard Attenborough, “I quattro dell’Oca Selvaggia” di Andrew V. McLagen.

Nato a Berlino nell’aprile 1928, Eberhard August Franz Ewald - meglio noto come Hardy Krüger - è inserito nella “Scuola di Adolf Hitler” - organizzazione atta a preparare i ragazzi al servizio militare - e nel ’44, a sedici anni, viene costretto ad arruolarsi nella fanteria tedesca; l’anno seguente, verso la fine della Seconda guerra mondiale viene preso prigioniero dagli americani.

Giovanissimo, esordisce al cinema con Giovane aquila (1944) di Alfred Weidenmann, ma la guerra interrompe la sua carriera. Riprende a recitare nel ’49 in film tedeschi, sovente in ruoli militareschi - Diese Nacht vergess ich nie (1949) di Johannes Meyer, Das Fräulein und der Vagabund (1949) di Albert Benitz,  Insel ohne Moral (1950) di Volker von Collande, Ich heiße Niki (1952) di Rudolf Jugert ed altri film tedeschi mai arrivati in Italia.

Nel ’53 è nel cast di La vergine sotto il tetto di Otto Preminger, con William Holden, David Niven e Maggie McNamara, e tre anni dopo acquisisce una certa notorietà internazionale con Liana la figlia della foresta (1956) di Eduard von Borsody.

L’anno seguente viene chiamato in Gran Bretagna dalla Rank Organisation per il suo primo ruolo da protagonista, quello in Sfida agli inglesi (1957) di Roy Ward Baker, la storia di un pilota tedesco che evade da un campo di prigionia inglese.

Seguono L’inchiesta dell’ispettore Morgan (1959) di Joseph Losey, con Stanley Baker e Micheline Presle, Il resto è silenzio (1959) di Helmut Käutner, liberamente ispirato all’Amleto di William Shakespeare, il drammatico L’uomo senza passato (1962) di Serge Bourguignon, che vince l’Oscar per Miglior Film Straniero.

Recita con John Wayne e Elsa Martinelli nell’avventuroso Hatari! (1962) di Howard Hawks, girato in Tanganica - l’attuale Tanzania - nella tenuta che Kruger (innamorato dell’Africa) possedeva ed in cui visse a lungo nel corso degli anni Sessanta e Settanta.

Negli anni successivi continua un’intensa attività con Il volo della fenice (1965) di Robert Aldrich, con James Stewart, Richard Attenborough, Peter Finch, Ernest Borgnine, George Kennedy, Dan Duryea, Ian Bannen.  

È un militare in La tenda rossa (1969) di Mikheil Kalatozishvili, con Sean Connery, Claudia Cardinale e Peter Finch, film ispirato alla vicenda della spedizione al Polo Nord del generale Umberto Nobile con il Dirigibile Italia.

Alla fine degli anni Sessanta lavora anche in Italia, in La monaca di Monza (1969) di Eriprando Visconti ed in Il segreto di Santa Vittoria (1969) di Stanley Kramer, girato nei comuni di Anticoli Corrado (di fronte a Roviano), Capranica Prenestina e Pisoniano, ed in cui recita con Anthony Quinn, Anna Magnani, Virna Lisi, Giancarlo Giannini, Sergio Franchi, Renato Rascel, Leopoldo Trieste, Eduardo Cianelli, Gigi Bonos, Karl Otto Alberty.

Negli anni Settanta è in Barry Lyndon (1975) di Stanley Kubrick, con Ryan O’ Neal e Marisa Berenson, Quell’ultimo ponte (1977) di Richard Attenborough, con Sean Connery, James Caan, Michael Caine, Anthony Hopkins, Gene Hackman e I quattro dell’Oca Selvaggia (1978) di Andrew McLaglen, con Richard Burton, Richard Harris, Roger Moore e Stewart Granger.

Dopo Obiettivo mortale (1982) di Richard Brooks, con Sean Connery e Katharine Ross, e La talpa (1984) di Tom Clegg, abbandona il cinema.

Fra gli altri film ricordiamo La morte e il carnefice (1963), episodio di Le quattro verità di Luis Garcia Berlanga, Ossessione nuda (1965) di Marcel Camus, con Catherine Deneuve e Charles Vanel, L’affare Goshenko (1966) di Raoul Lévy, con Montgomery Clift (al suo ultimo film) e Roddy McDowell, Le franciscain de Bourges (1968) di Claude Autant-Lara, Il marsigliese - Storia del re dello scasso (1973) di Alain Brunet, Buona fortuna maggiore Bradbury (1975) di Ken Annakin.

Alla fine degli anni Ottanta partecipa alla miniserie televisiva Ricordi di guerra (1988-89), con Robert Mitchum, ed in cui interpreta il ruolo del colonnello Erwin Rommel.

Dopo il ritiro dalla recitazione, negli anni successivi ha realizzato documentari di viaggio, spettacoli teatrali e scritto alcuni libri.

Insieme a Romy Schneider (1938-1982), Curd Jürgens (1915-1982) e Horst Buchholz (1933-2003), Hardy Krüger è considerato come uno fra i migliori attori tedeschi del secondo Novecento, e sicuramente uno fra i pochi ad aver raggiunto la notorietà internazionale.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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