Addio a John Saxon

John Saxon in "A Sud Ovest di Sonora" di Sidney J. Furie John Saxon in "A Sud Ovest di Sonora" di Sidney J. Furie
È morto a Murfreesboro - nel Tennessee - il grande attore italoamericano, interprete di film quali “Gli indiavolati” di R. Bartlett, “Ritratto in nero” di Michael Gordon, “Caccia di guerra” di Denis Sanders, “A Sud Ovest di Sonora” di Sidney J. Furie, “Joe Kidd” di John Sturges, “Italia a mano armata” di Franco Martinelli, “Il cavaliere elettrico” di Sydney Pollack, “Tenebre” di Dario Argento, “Jonathan degli orsi” di Enzo G. Castellari, “Dal tramonto all’alba” di Robert Rodriguez e molti altri.

Nato a New York nell’agosto 1936 (o 1935 - sul suo anno di nascita le fonti non concordano fra loro), Carmine Orrico - meglio noto con il nome d’arte John Saxon -, musicista di discreto talento ed appassionato di karate (negli anni Sessanta verrà allenato dal grande Bruce Lee, suo amico, e diventerà cintura nera) esordisce al cinema alla metà degli anni Cinquanta in ruoli secondari (La ragazza del  secolo - 1954 - e È nata una stella - 1954 - di George Cukor, Running Wild - 1955 - di Abner Biberman, L’uomo nell’ombra - 1955 - di Harry Keller), imponendosi in breve in parti da protagonista.

È lo studente affascinato dal rock ’n roll nella commedia Gli indiavolati (1956) di R. Bartlett, il batterista che fa la corte a Sandra Dee nel brillante e sofisticato Come sposare una figlia (1958) di Vincente Minnelli, con Rex Harrison, Kay Kendall e S. Dee, il misterioso Richards nel cupo Ritratto in nero (1960) di Michael Gordon, con Lana Turner, Anthony Quinn, Richard Basehart e S. Dee.

A partire dall’inizio degli anni Sessanta prosegue la sua carriera soprattutto in film gialli, horror e d’avventura. Non ottiene più ruoli da protagonista, ma diventerà uno fra i più incisivi coprotagonisti /antagonisti del cinema americano degli anni Sessanta e Settanta. Ricordiamo il ruolo di Chui Medina, il bandito messicano che sfida Marlon Brando nel western A Sud Ovest di  Sonora (1966) di Sidney J. Furie, con cui vince un meritatissimo Golden Globe come Miglior Attore Non Protagonista, il messicano di Joe Kidd (1972) di John Sturges, con Clint Eastwood e Robert Duvall, l’affarista sciacallo di Il cavaliere elettrico (1979) di Sydney Pollack, con Robert Redford e Jane Fonda.

È inoltre l’ostinato Albertelli nel violento poliziottesco Italia a mano armata (1976) di F. Martinelli, il losco Bullmann nell’inquietante Tenebre (1982) di Dario Argento, il freddo Goodwin, antagonista di Franco Nero in Jonathan degli orsi (1993) di Enzo G. Castellari, un agente dell’FBI nel postmoderno Dal tramonto  all’alba (1995) di Robert Rodriguez.

Fra gli altri film ricordiamo Summer Love (1958) di Charles F. Haas, La tentazione del signor Smith (1958) di Blake Edwards, The Restless Years (1958) di Helmut Kautner, Il grande pescatore (1959) di Frank Borzage, Il portoricano (1959) di Paul Stanley, Gli inesorabili (1960) di John Huston, con Burt Lancaster, Audrey Hepburn e Audie Murphy, I quattro disperati (1960) di Joseph Pevney, La squadra infernale (1961) di Herbert Coleman, Caccia di  guerra (1962) di Denis Sanders, in cui esordiscono Robert Redford ed Sydney Pollack (il quale, tre anni dopo, esordirà dietro alla macchina da presa con La vita corre sul filo, avviando la sua grande carriera da regista - nei circa quarant’anni successivi dirigerà film quali Questa ragazza è di tutti, Joe Bass l’implacabile, Ardenne 44, un inferno, Non si uccidono così anche i cavalli?, Corvo rosso… non avrai il mio scalpo!, Come eravamo, I tre giorni del Condor, Yakuza, Un attimo, una vita, il già citato Il cavaliere elettrico, Diritto di cronaca, Tootsie, La mia Africa, Havana, Sabrina, Destini incrociati, The Interpreter), Mister Hobbs va in vacanza (1962) di Henry Koster, con James Stewart, Il cardinale (1963) di Otto Preminger, Sette contro la morte (1964) di Edgar G. Ulmer, Madra… il terrore  di Londra (1965) di John Gilling, Ultima notte a Cottonwood (1969) di Don Siegel, con Richard Widmark, I 3 dell’Operazione  Drago (1973) di Robert Clouse, con Bruce Lee, Squadra speciale  antirapina (1975) di José Antonio de la Loma, Sciacalli si muore (1977) di Gus Trikonis, The Bees (1978) di Alfredo Zacharias, Veloci di mestiere (1979) di David Cronenberg, I magnifici sette  nello spazio (1980) di Jimmy T. Murakami, Spiaggia di sangue (1981) di Jeffrey Bloom, Obiettivo mortale (1982) di Richard Brooks, Strani desideri (1982) di Eddie Romero, Prisoners of The  Lost Universe (1983) di Terry Marcel, The Big Score (1983) di Gail Morgan Hickman, Nightmare - Dal profondo della notte (1984) di Wes Craven, Febbre di gioco (1985) di Richard Brooks, House Made of Dawn (1987) di Richardson Morse, Nightmare 3 - I  guerrieri del sogno (1987) di Chuck Russell, Nightmare Beach - La  spiaggia del terrore (1988) di Harry Kirkpatrick, Crossing the Line (1989) di Gary Graver, Criminal Act (1989) di Mark Byers, Aftershock (1990) di Frank Harris, Blood Salvage (1990) di Ticker Johnston, L’ultimo samurai (1991) di Paul Mayersberg, The Arrival (1991) di David Schmoeller, Gengis Khan (1992) di Ken Annakin, Maximum Force (1992) di Joseph Merhi, Istinti pericolosi (1992) di Gregory Dark, Hellmaster (1992) di Douglas Schulze, Beverly Hills Cop III - Un piedipiatti a Beverly Hills (1994) di John Landis, Frame-up II: The Cover Up (1994) e The Killers Within (1995) di Paul Leder, Nightmare - Nuovo incubo (1995) di Wes Craven, Nonstop Pyramid Action (1995) di Ari Gold, Dal tramonto all’alba (1996) di Robert Rodriguez, Criminal Minds (1998) di Thomas Baumann, The Road Home (2003) di Drew Johnson, Trapped Ashes (2006) di Sean S. Cunningham, Joe Dante, John Gaeta, Monte Hellman e Ken Russell, God’s Ears (2007) di Michael Worth, Old Dogs (2009) di Jonathan Fahn, The Mercy Man (2009) di Rider McDowell, City of Shoulders and Noses (2009) di Ralph Hemecker, The Extra (2011) di Mike Donahue, Bring Me The Head of Lance  Henriksen (2012) di M. Worth.

In Italia recita in Agostino (1962) di Mauro Bolognini, La  ragazza che sapeva troppo (1963) di Mario Bava, I tre che sconvolsero il  West (1968, conosciuto anche con il titolo Vado, vedo e sparo) di Enzo G. Castellari, La legge violenta della squadra anticrimine (1976) e Mark colpisce ancora (1976) di Stelvio Massi, il già citato Italia a mano armata di Franco Martinelli, Napoli violenta (1976) e Il cinico, l’infame, il violento (1977) di Umberto Lenzi, Apocalypse domani (1980) di Antonio Margheriti, Assassinio al cimitero etrusco (1982) e Vendetta dal futuro (1986) di Sergio Martino, Una donna dietro la porta (1982) e Una di  troppo (1982) di Pino Tosini, il già citato Tenebre di Dario Argento, (1990) di Mario Di Leo,  Jonathan degli orsi (1993) di E. G. Castellari, con Franco Nero.

Molto attivo anche in televisione, a partire dagli anni Sessanta e per oltre quarant’anni è apparso in vari film tv (Volo 1-6 non atterrate - 1966 - di William A. Graham, Fermate l’Orient Express - 1968 - di Richard Irving, The Intruders - 1970 - di W. A. Graham, Professione: killer - 1971 - di Jerry Thorpe, Snatched - 1973 - di Sutton Roley, Linda - 1973 - di Jack Smight, Can Ellen Be Saved? -1974 - di Harvey Hart, Planet Earth - 1974 - di Marc Daniels, Crossfire - 1975 - di William Hale, Strange New World - 1975 - di Robert Bulter, Uccidete Mister Mitchell - 1975 - di Andrew V. McLagen, Raid on Entebbe/I leoni della guerra - 1976 - di Irvin Kershner, The Immigrants - 1978 - di Alan J. Levi, Golden Gate - 1981 - di Paul Wendkos, Savage in the Orient - 1983 - di Vincent Sherman, Brothers-in-Law - 1985 - di E. W. Swackhamer, Payoff - 1991 - di Stuart Cooper, Doppio ricatto - 1991 - di Ruben Preuss, Liz, la diva dagli occhi viola - 1995 - di Kevin Connor, War Wolves - 2009 - di Michael Worth) ed in alcuni episodi di telefilm (Perry Mason, Ironside, Kronos - Sfida al passato, Le strade di San Francisco, Kojak, Starsky e Hutch, Fantasilandia, A-TeamLa signora in giallo), serie e miniserie.

Nel 2016 si era ritirato a vita privata.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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