Addio a Shirley Knight

Shirley Knight in "Juggernaut" di Richard Lester Shirley Knight in "Juggernaut" di Richard Lester
È morta a San Marcos - nel Texas - all’età di ottantatré anni l’attrice americana interprete di film quali “Il buio in cima alle scale” di Delbert Mann, “La dolce ala della giovinezza” di Richard Brooks, “Il gruppo” di Sidney Lumet, “Petulia” e “Juggernaut” di Richard Lester, “Non torno a casa stasera” di Francis Ford Coppola, “Amore senza fine” di Franco Zeffirelli, “Qualcosa è cambiato” di James L. Brooks e molti altri

Nata a Goessel - nel Kansas - nel luglio 1936, studentessa di Arte Drammatica insieme ai quasi coetanei Jack Nicholson, Dean Stockwell e Sally Kellerman, esordisce al cinema alla fine degli anni Cinquanta (Cinque vie per l’inferno - 1959 - di James Clavell, Lo zar dell’Alaska - 1960 - di Vincent Sherman).

Interprete vibrante e sensibile, bellezza molto delicata, interpreta soprattutto personaggi complessi e vulnerabili. Nel ’60 è acclamata coprotagonista di Il buio in cima alle scale di Delbert Mann, con Dorothy McGuire, Robert Preston e Angela Lansbury.

Due anni dopo, in La dolce ala della giovinezza (1962) di Richard Brooks, con Paul Newman e Geraldine Page, si conferma come presenza magnetica ed intensa.

È ancora superlativa in Il gruppo (1966) di Sidney Lumet, tratto dal libro omonimo di Mary McCarthy ed interpretato anche da Candice Bergen, Joan Hackett, Elizabeth Hartman, Joanna Pettet, Mary-Robin Reed, Jessica Walter e Kathleen Widdoes, ed in Petulia (1968) di Richard Lester, con Julie Christie, George C. Scott, Richard Chamberlain e Arthur Hill.

A partire dagli anni Settanta la sua carriera cinematografica diventa secondaria in confronto a quella teatrale e televisiva.

Fra gli altri film ricordiamo Ucciderò alle sette (1962) di Owen Crump, Rivolta al braccio D (1962) di Walter Doniger, I tre da Ashyia (1964) di Michael Anderson, Intolleranza: il treno fantasma (1967) di Anthony Harvey, Tutti cadranno in trappola (1968) di Joseph Lejtes, Non torno a casa stasera (1969) di Francis Ford Coppola, con James Caan, Sensi proibiti (1971) di Philip Saville, Juggernaut (1974) di Richard Lester, con Richard Harris, Omar Sharif e Anthony Hopkins, L’inferno sommerso (1979) di Irwin Allen, Amore senza fine (1981) di Franco Zeffirelli, Il messaggero della morte (1982) di Roger Christian, Benders (1994) di Jace Alexander, Il colore della notte (1994) di Richard Rush, The Secret Life of Houses (1994) di Adrian Velicescu, Diabolik (1996) di Jeremiah S. Chechik, Qualcuno sta aspettando (1996) di Martin Donovan, Little Boy Blue (1997) di Antonio Tibaldi, Qualcosa è cambiato (1997) di James L. Brooks, con Helen Hunt, Jack Nicholson e Greg Kinnear, 75 Degrees in July (2000) di Hyatt Bass, Angel Eyes - Occhi d’angelo (2001) di Luis Mandoki, Salton Sea - Incubi e menzogne (2002) di D. J. Caruso, I sublimi segreti delle Ya-Ya sisters (2002) di Callie Khouri, A House on a Hill (2003) di Chuck Workman, Open Window (2006) di Mia Goldman, Thanks to Gravity (2006) di Jessica Kavana Dornbusch, Oltre i binari (2008) di A. D. Calvo, Not Fade Away (2008) di Susan e Wayne Boyer, Il superpoliziotto del supermercato (2009) di Steve Carr, Ascolta il tuo cuore (2009) di Matt Thompson.

In epoche più recenti era apparsa in Mercy (2014) di Peter Cornwell, Il superpoliziotto del supermercato 2 (2015) di Andy Fickman, The Missing Girl (2015) di A. D. Calvo, Periphery (2018) di Jason Winn.

Molto attiva, come già detto, anche in televisione, è apparsa in alcuni episodi di numerosi telefilm e serie tv (Rawhide, Maverick, La città in controluce, Il reporter, Perry Mason, La parola alla difesa, Il virginiano, Le strade di San Francisco, I misteri di Orson Welles, Medical Center, Marcus Welby, La signora in giallo, Matlock, Law & Order - I due volti della giustizia, Avvocati a Los Angeles, E.R. - Medici in prima linea, Law & Order - Unità vittime speciali, Crossing Jordan, Cold Case - Delitti irrisolti, Doctor House - Medical Division).

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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