Alan Arkin compie 85 anni

Alan Arkin in "Gli occhi della notte" di Terence Young Alan Arkin in "Gli occhi della notte" di Terence Young
Il grande attore newyorkese, interprete di film quali “Arrivano i russi, arrivano i russi” di Norman Jewison, “Gli occhi della notte” di Terence Young, “L’infallibile ispettore Clouseau” di Bud Yorkin, “Una strana coppia di suoceri” di Arthur Hiller, “Americani” di James Foley, “Little Miss Sunshine” di Jonathan Dayton e Valerie Faris e molti altri, ha compiuto ottantacinque anni.

Nato a New York nel 1934, Alan Wolf Arkin - meglio noto come Alan Arkin -, dopo circa un decennio da compositore di canzoni folk, scrittore di racconti di fantascienza ed attore teatrale a Broadway, esordisce al cinema in Arrivano i russi, arrivano i russi (1966) di Norman Jewison, nel ruolo del grottesco capitano della nave, e con cui vince un Golden Globe ed ottiene una Nomination all’Oscar come Miglior Attore Non Protagonista.

Dopo l’ottimo thriller Gli occhi della notte (1967) di Terence Young, in cui interpreta in modo superlativa il freddo criminale che perseguita una donna cieca (Audrey Hepburn) per recuperare una bambola piena di droga, ed in cui lavora anche con Richard Crenna, Jack Weston ed Efrem Zimbalist Jr, alterna personaggi comici e grotteschi (L’’infallibile ispettore Clouseau - 1968 - di Bud Yorkin o l’indiavolato Una strana coppia di suoceri - 1979 - di Arthur Hiller, con Peter Falk) a figure drammatiche (fra cui spicca il rassegnato agente immobiliare di Americani - 1992 - di James Foley, con Jack Lemmon e Alec Baldwyn), rivelandosi come uno fra gli interpreti più versatili della sua generazione.

Nel 2007, con la sua performance del nonno tossicomane in Little Miss Sunshine di Jonathan Dayton e Valerie Faris, vince l’Oscar come Miglior Attore Non Protagonista.

Il delicato equilibrio fra amaro e grottesco segna anche la sua breve esperienza dietro alla macchina da presa, rappresentata dal sarcastico Piccoli omicidi (1971) e da Quella pazza famiglia Fikus (1977), entrambi attraversati da quella stessa vena surreale che contraddistingue la maggior parte fra le sue performances attoriali.

Fra gli altri film ricordiamo Sette volte donna (1967) di Vittorio De Sica, L’urlo del silenzio (1968) di Robert Ellis Miller, Papà… abbaia piano! (1969) di Arthur Hiller, Comma 22 (1970) di Mike Nichols, Amiamoci così, belle signore (1972) di Gene Saks, Una strana coppia di sbirri (1974) di Richard Rush, Pazzo pazzo West (1975) di Howard Zieff, Sherlock Holmes: soluzione settepercento (1976) di Herbert Ross, Il mago di Lublino (1979) di Menahem Golan, Simon (1980) di Marshall Brickman, Fuori sintonia (1981) di Eric Till, Facoltà di Medicina - Qui non si sana (1985) di Harvey Miller, Il grande imbroglio (1986) di John Cassavetes, Coupé de ville (1990) di Joe Roth, Edward mani di forbice (1990) di Tim Burton, Havana (1990) di Sydney Pollack, Le avventure di Rockeeter (1991) di Joe Johnston, Ritorno a Tamakwa (1993) di Mike Binder, Mia moglie è una pazza assassina? (1993) di Thomas Schlamme, Genitori cercasi (1994) di Rob Reiner, Gangster per gioco (1995) di James Melkonian, Il gemello scomodo (1995) di Andrew Davis, Confessione finale (1996) di Keith Gordon, L’ultimo contratto (1997) di George Armitage,4 giorni a settembre (1997) di Bruno Barreto, Gattaca - La porta dell’universo (1997) di Andrew Niccol, L’altra faccia di Beverly Hills (1998) di Tamara Jenkins, Jakob il bugiardo (1998) di Peter Kassovitz, I perfetti innamorati (2001) di Joe Roth, Tredici variazioni sul tema (2001) di Jill Sprecher, Equilibrium, episodio di Eros (2004) di Steven Soderberg, Firewall - Accesso negato (2006) di Richard Loncraine, Santa Klaus è nei guai (2006) di Michael Lembeck, Rendition - Detenzione illegale (2007) di Gavin Hood, Sunshine Cleaning (2008) di Christine Jeffs, Agente Smart – Casino totale (2008) di Peter Segal, Io & Marley (2008) di David Frankel, La vita segreta della signora Lee (2009) di Rebecca Miller.           

Ancora attivo in età avanzata, in epoche più recenti è apparso in film come City Island (2010) di Raymond De Felitta, Thin Ice – Tre uomini e una truffa (2011) di Jill Sprecher, Cambio vita (2011) di David Dobkin, Argo (2012) di Ben Affleck, Uomini di parola (2012) di Fisher Stevens, The Incredible Burt Wonderstone (2013) di Don Scardino, In Security (2013) di Adam ed Evan Beamer, Il grande match (2013) di Peter Segal, Million Dollar Arm (2014) di Craig Gillespie, Natale all’improvviso (2015) di Jessie Nelson, Insospettabili sospetti (2017) di Zach Braff, Dumbo (2019) di Tim Burton.     

In televisione, è apparso in film tv (Fuga da Sobibor - 1987 - di Jack Gold, Blood Money - Soldi sporchi - 1998 - di Aaron Lipstadt, La guerra di Varian - 2001 - di Lionel Chetwynd, The Pentagon Papers - 2003 - di Rod Holcomb) ed in alcuni episodi di telefilm e miniserie tv.

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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