Albert Finney compie 80 anni

una scena di "Assssinio sull'Orient Express" una scena di "Assssinio sull'Orient Express"
Albert Finney il 9 maggio 2016 ha compiuto ottant’anni.

Nato a Salford -  in Inghilterra - nel 1936, dopo essersi diplomato alla Royal Academy of Dramatic Arts, debutta in teatro alla fine degli anni Cinquanta, dove ottiene un certo successo, lavorando anche con il grande Laurence Olivier in varie opere di William Shakespeare.

Sul grande schermo comincia ad affermarsi con Tom Jones (1963) di Tony Richardson, tratto dall’omonimo  romanzo di Henry Fielding, con cui vince un Golden Globe come Miglior Attore Debuttante e ottiene una Nomination al’Oscar come Miglior Attore Protagonista.

Altre prove di notevole bravura le fornisce in Due per la strada (1967) di Stanley Donen, in cui lavora con Audrey Hepburn, ne La più bella storia di Dickens (1970) di Ronald Neame, con cui vince un Golden Globe come Miglior Attore in un film Commedia o Musicale, nel celebre Assassinio sull'Orient-Express (1974) di Sidney Lumet, tratto dall’omonimo libro giallo di Agatha Christie del 1934, in cui interpreta l’investigatore belga Hercule Poirot lavorando con un cast internazionale di attori ed attrici di primissimo piano (Lauren Bacall, Martin Balsam, Colin Blakely Ingrid Bergman, Jacqueline Bisset, Jean-Pierre Cassel, Sean Connery, Joyhn Gielgud, Anthony Perkins,Vanessa Redgrave, Rachel Roberts, Richard Widmark, Michael York), e con cui ottiene la sua seconda Nomination all’Oscar come Miglior Attore Protagonista,  Il servo di scena (1983) di Peter Yates, con cui per la terza volta viene candidato all’Oscar come Miglior Attore Protagonista, Sotto il vulcano (1984), di John Huston con cui ottiene la sua quarta Nomination all’Oscar come Miglior Attore Protagonista, Un ostaggio di riguardo (1987), di Alan J. Pakula, in cui lavora con il giovane Matthew Modine (il quale nello stesso anno interpreta anche Full Metal Jacket di Stanley Kubrick), I ricordi di Abbey (1994) di Mike Figgis.

Fra i suoi film di anni più recenti, ricordiamo Erin Brokovich - Forte come la verità (2001) di Steven Soderberg, in cui lavora con Julia Roberts (la quale vince l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista) e con cui ottiene una Nomination all’Oscar come Miglior Attore Non Protagonista, Big Fish - Le storie di una vita incredibile (2003) di Tim Burton, Un'ottima annata (2006) di Ridley Scott, e il drammatico Onora il padre e la madre (2007), ultimo film di Sidney Lumet, con il quale torna a lavorare trentatré anni dopo il già citato Assassinio sull’Orient Express.

Molto attivo - soprattutto a teatro e in qualche apparizione televisiva - anche in età avanzata,  fra i suoi ultimi film The Bourne Legacy (2012) di Tony Gilroy e Skyfall (2012) di Sam Mendes.

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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