Alessandro Piva Premio del Pubblico BNL alla Festa del Cinema di Roma

Alessandro Piva Alessandro Piva foto Giovanni Currado
Fra i film della Selezione Ufficiale, a vincere il Premio del Pubblico BNL è stato Alessandro Piva, che nel docufilm “Santa subito” narra la storia di Santa Scorese, giovane attivista cattolica uccisa nel marzo del '91 da uno psicopatico che la perseguitava. 

Alla Festa del Cinema di Roma, a differenza di quanto avviene in altri festival, l’unico premio messo in palio viene deciso dagli spettatori, che esprimono la loro preferenza sui film della Selezione Ufficiale attraverso l’app ufficiale della Festa del Cinema e sul sito web.

Bari, fine anni Ottanta. Santa Scorese (1968-1991) ha poco meno di vent’anni e, come ogni ragazza, custodisce sogni e apprensioni, che affida al suo diario. Nel suo cuore ardono fede cristiana e “fame di vita”: è ferma nel voler assecondare la sua vocazione spirituale, ma, come ha concordato con i suoi, non prima di aver conseguito la laurea. Qualcuno però si intromette fra Santa e le sue aspirazioni. Un uomo incrociato per caso negli ambienti parrocchiali comincia a perseguitarla con appostamenti, inviandole lettere deliranti, a pedinandola ovunque per tre lunghi anni, di fatto proseguendo imperterrito e indisturbato nonostante le ripetute denunce. Il 15 marzo 1991 tredici coltellate mettono fine alla vita della ragazza. Un epilogo come questo si sarebbe potuto evitare?

«È un segnale importante quello che riceviamo oggi, soprattutto quando in selezione c'erano film di enorme capacità di intrattenimento. Il pubblico premia un film che parla, attraverso gente normale, di temi reali del nostro Paese, il che vuol dire che si mette in discussione, riflette, si emoziona su fatti diventati piaga della nostro vivere civile. Il riconoscimento va alla famiglia Scorese che da quasi trent'anni, con grande dignità, porta avanti la memoria della loro congiunta, ingiustamente strappata loro, una tragedia annunciata che uno Stato efficiente dovrebbe imparare a evitare quando ci sono segnali così conclamati» (Alessandro Piva)

«Questa storia è dedicata proprio a chi rimane solo con il suo dolore, dopo lo sgomento di un lutto subitaneo e assurdo. Fra femminicidio e martirio, Santa subito racconta la storia di un destino annunciato. Paradigma di troppe altre storie dallo stesso finale: il mio piccolo, personale appello affinché le donne siano lasciate meno sole, quando si ritrovano in balìa di una psicosi travestita da amore».

Alessandro Piva (Salerno, 1966) arriva alla regia attraverso un percorso da fotografo, montatore e sceneggiatore. Per i suoi lavori come documentarista ha ottenuto il Premio Libero Bizzarri e una Menzione Speciale Premio Fedic a Venezia, insieme ad una nomination ai David di Donatello. Come regista cinematografico ha all’attivo quattro lungometraggi: LaCapaGira, presentato al Festival di Berlino e vincitore di numerosi premi (fra cui il David di Donatello e il Ciak d’Oro 2000); Mio cognato, presentato al Festival di Locarno (tre candidature ai Nastri d’Argento 2004); Henry, presentato al Festival di Torino 2010 (Premio del Pubblico); Milionari, presentato alla Festa del Cinema di Roma (candidatura ai Nastri d’Argento 2016).

Il film di Alessandro Piva, come confermato dal regista nel corso della conferenza stampa all'Auditorium Parco della Musica, non ha ancora una distribuzione definita. «Però», ha dichiarato il vincitore della XIV Festa del Cinema di Roma, «sarà portato in giro per i festival e a disposizione delle associazioni che lo richiederanno».

 

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