Arriva in sala Django Unchained, il nuovo capolavoro di Tarantino

Il ritorno di Quentin Tarantino sullo schermo ha il ritmo di una lunga cavalcata nel West con «Django Unchained», la rielaborazione libera dello spaghetti-western di Corbucci del 1966, che si preannuncia come un capolavoro...

 

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Il ritorno di Quentin Tarantino sullo schermo ha il ritmo di una lunga cavalcata nel West. «Django Unchained» (in uscita il 17 gennaio) è un’emozionante avventura, un'epopea brillante e brutale che rilegge la schiavitù in chiave di spaghetti-western e culmina in una piantagione di cotone, Candyland, nel 1858 due anni prima della guerra di secessione.
Tarantino è sempre stato attirato dalla cultura nera e dal modo in cui bianchi e neri si relazionano. Ma il tema non è mai stato al centro della storia in maniera così prepotente come in «Django Unchained». La storia è quella di una vendetta “giustificabile” di fronte a un abominevole ingiustizia. Django (Jamie Foxx) è uno schiavo reso libero dal colto dottor Schultz (Christoph Waltz), cacciatore di taglie di origine tedesca, per essere aiutato nel suo lavoro. Django vuole trovare sua moglie Broomhilda (Kerry Washington) e vendicarsi di tutti i visi pallidi che l’hanno maltrattata. Una ricerca che lo porta alla piantagione Candieland, governata da Calvin Candie interpretato da un satanico Leonardo DiCaprio. Pur di arrivare al suo scopo, Django deve ingoiare il suo orgoglio e fingere di essere l’essere che più odia: un «Mandingo», uno schiavo lottatore e allenatore che combatte atri schiavi. Un mansueto giocattolo dell'uomo bianco, insomma. Ma incapperà nei sospetti di Stephen (Samuel L. Jackson), lo schiavo-padrone di Candie.

Django Unchained è una rielaborazione libera dello spaghetti-western Django di Sergio Corbucci del 1966, interpretato da Franco Nero (nella foto con Jamie Foxx), che a 71anni torna in un breve cameo anche in questo film. Ma è più chiaramente ispirato a “Mandingo”, pellicola cult di Richard Fleischer (1975) su uno schiavo addestrato a combattere altri schiavi. Un film scandaloso che Tarantino ha più volte elogiato, beffandosi, come sempre, della critica.

Foto Cristiano Laruffa ©

  • Quentin Tarantino
  • Autore: Cristiano Laruffa
  • Franco Nero
  • Autore: Cristiano Laruffa

Pubblicato in Cinema

Fotonews

Premio Guido Carli 2021

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