Auguri a Jacqueline Bisset

Jacqueline Bisset in "Assassinio sull'Orient Express" di Sidney Lumet Jacqueline Bisset in "Assassinio sull'Orient Express" di Sidney Lumet
La grande attrice britannica, interprete di film quali “Cul de sac” di Roman Polanski, “Effetto notte” di François Truffaut, “Assassinio sull’Orient Express” di Sidney Lumet, “Ricche e famose” di George Cukor, “Sotto il vulcano” di John Huston, “Scene di lotta di classe a Beverly Hills” di Paul Bartel, “Il buio nella mente” di Claude Chabrol e molti altri, spegne settantacinque candeline.

Nata a Weybridge - nel Surrey, in Inghilterra - nel 1944, Jacqueline Bisset, indossatrice dal ’62, esordisce al cinema in un ruolo secondario in Non tutti ce l’hanno (1965) di Richard Lester, mentre l’anno dopo è nel cast di Cul de sac (1966) di Roman Polanski.

Bravissima, di fascino magnetico e di una bellezza naturalmente fotogenica, negli anni successivi ottiene un ruolo dopo l’altro (Intrigo a Cape Town - 1967 - di Robert D. Webb, Due per la strada - 1967 - di Stanley Donen, con Audrey Hepburn e Albert Finney , Inchiesta pericolosa - 1968 - di Gordon Douglas, con Frank Sinatra, Bullitt - 1968 - di Peter Yates, con Steve McQueen, La ragazza inglese - 1969 - di Robert Freeman, Airport - 1970 - di George Seaton, con Dean Martin, George Kennedy, Burt Lancaster, Helen Hayes e Van Heflin, Jackie, la ragazza del Greenwich Village - 1971 - di Stuart Hagman, L’uomo dai sette capestri - 1972 - di John Huston, con Paul Newman, Il ladro che venne a pranzo - 1973 - di Bud Yorkin)  sia in Europa sia negli Stati Uniti fino alla consacrazione quando, diretta da François Truffaut, è protagonista di Effetto notte (1973).

Divenuta una star internazionale, sfoggia classe, stile e bravura passando in maniera disinvolta da un genere all’altro: dal giallo (Assassinio sull’Orient Express - 1974 – di Sidney Lumet, tratto dal celebre libro omonimo di Agatha Christie ed interpretato anche da Albert Finney, Lauren Bacall, Vanessa Redgrave, Sean Connery, Ingrid Bergman, Martin Balsam, Colin Blakely, Jean-Pierre Cassel, John Gielgud, Anthony Perkins, Richard Widmark e Michael York) al film di spionaggio (Assassinio sul ponte - 1975 - di Maximilian Schell), dal drammatico (La donna della domenica - 1976 - di Luigi Comencini, Candidato all’obitorio - 1976 - di Jack Lee Thompson, con Charles Bronson) al biografico (Il magnate greco - 1978 - di Jack Lee Thompson, con Anthony Quinn), dalla commedia amara (Ricche e famose - 1981 - di George Cukor) al dramma esistenziale (Sotto il vulcano - 1983 - di John Huston), al grottesco (Scene di lotta di classe a Beverly Hills - 1989 - di Paul Bartel) al noir (Il buio nella mente - 1995 - di Claude Chabrol).

Fra gli altri film ricordiamo Arrivederci, Baby! (1966) di Ken Hughes, con Tony Curtis, James Bond 007 - Casino Royale (1967) di Val Guest e Ken Hughes, L’onda lunga (1968) di Harvey Hart, The First Time (1968) di James Neilson, La cavalletta (1970) di Jerry Paris, La macchia della morte (1971) di Paul Wendkos, Sensi proibiti (1971) di Philip Saville, Stand Up and Be Counted (1972) di Jackie Cooper, Come si distrugge la reputazione del più grande agente segreto del mondo (1973) di Philippe de Broca, Delitto in silenzio (1975) di Peter Collinson, Abissi (1977) di Peter Yates, Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d’Europa (1978) di Ted Kotcheff, Ormai non c’è più scampo (1980) di James Goldstone, Inchon (1981) di Terence Young, Class (1983) di Lewis John Carlino, Proibito (1984) di Anthony Page, Alta stagione (1987) di Claire Peploe, La casa di Giada (1988) di Nadine Trintignant, Rossini! Rossini! (1991) di Mario Monicelli, Hoffman’s Honger (1993) di Leon de Winter, Est & Ouest: Les paradis perdus (1993) di Pierre Rival, Les marmottes (1993) di Elie Chouraqui, Padrona del suo destino (1998) di Marshall Herkovitz, Let the Devil Wear Black (1998) di Stacy Title, Les gens qui s’aiment (2000) di Jean-Charles Tacchella, The Sleepy Time Gal (2001) di Christopher Munch, New Year’s Day (2001) di Suri Krishnamma, Latter Days - Inguaribili romantici (2003) di C. Jay Cox, Swing (2003) di Martin Guigui, Fascination (2004) di Klaus Menzel, L’educazione fisica delle fanciulle (2005) di John Irvin, Domino (2005) di Tony Scott, Save the Last Dance 2 (2006) di David Petrarca, Death in Love (2008) di Boaz Yakin.

In epoche più recenti è apparsa in Welcome to New York (2014) di Abel Ferrara, Miss You Already (2015) di Catherine Hardwicke, Doppio amore (2017) di François Ozon, 11 settembre: senza scampo (2017) di Martin Guigui, Giochi di potere (2018) di Per Fly, Un viaggio indimenticabile (2018) di Til Schweiger, Qui e ora (2018) di Fabien Constant.

Attiva anche in televisione, a partire dagli anni Ottanta è apparsa in vari film tv (Anna Karenina - 1985 - di Simon Langton, Una scelta difficile - 1986 - di David Lowell Rich, La mente del crimine - 1993 - di Jan Barry, Il segreto di Pandora - 1996 - di Colin Bucksey, Once you Meet a Stranger - 1996 - di Tommy Lee Wallace, Alla fine dell’estate - 1997 - di Linda Yellen, Witch Hunt - 1998 - di Scott-Hartford Davis, Giovanna d’Arco - 1998 - di Christian Duguay, Britannic - 2000 - di Brian Trenchard-Smith, In the Beginning - 2000 - di Kevin Connor, Ballando alla luna di settembre - 2002 - di Bobby Roth, America’s Prince: The John F. Kennedy Jr Story - 2003 - di Eric Laneuville, Tre donne per un delitto - 2004 - di Christopher Leitch, Rosamunde Pilcher - Solstizio d’estate - 2005 - di Giles Foster, Nora Roberts - Carolina Moon - 2007 - di Stephen Tolkin) ed in alcuni episodi di telefilm e serie tv.       

 

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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