Auguri a Julie Andrews

Julie Anrews in "Mary Poppins" di Robert Stevenson Julie Anrews in "Mary Poppins" di Robert Stevenson
La grande attrice britannica, interprete di film quali “Mary Poppins” di Robert Stevenson, “Tutti insieme appassionatamente” e “Un giorno… di prima mattina” di Robert Wise, “Il sipario strappato” di Alfred Hitchcock, “Hawaii” e “Millie” di George Roy Hill”, “Il seme del tamarindo”, “10” “S.O.B.”, “Victor Victoria” e “Così è la vita” di Blake Edwards e molti altri, spegne ottantacinque candeline. 

Nata a Walton-on-Thames nel 1935, Julia Elizabeth Wells - meglio nota con il nome d’arte Julie Andrews - è da oltre mezzo secolo un’amatissima stella del teatro, del cinema e della televisione. Era già nota a Broadway quando esordì al cinema con Mary Poppins (1964) di Robert Stevenson, con Dick Van Dyke, David Tomlinson, Glynis Johns, Karen Dotrice e Matthew Garber. La sua iconica interpretazione nel ruolo della magica governante le fa vincere l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista, un Golden Globe e un premio BAFTA.

L’anno seguente ottiene una seconda Nomination all’Oscar come Miglior Attrice Protagonista ed un altro Golden Globe per l’indimenticabile interpretazione di Maria von Trapp in The Sound of Music (Tutti insieme appassionatamente, 1965) di Robert Wise, con Christopher Plummer, Eleanor Parker, Richard Haydn e Ben Wright.

Riceve poi la sua terza Nomination all’Oscar (sempre come Miglior attrice Protagonista) e vince un altro Golden Globe per il suo doppio ruolo in Victor Victoria (1982) di Blake Edwards, con Robert Preston e James Garner.

Oggi, gli spettatori più giovani la conoscono per il ruolo della regina che insegna alla nipote a diventare una principessa nel modesto Pretty Princess (2001) e nel suo sequel Principe azzurro cercasi (2004), entrambi diretti da Garry Marshall.

Nel 2018 ha prestato la sua voce alla creatura marina Kharaten nel campione d’incassi Aquaman di di James Wan.

È stata anche la voce della Regina Lillian nella serie di film Shrek 2, (2004) di Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon, Shrek terzo (2007) di Raman Hui e Chris Miller e Shrek e visserofelici e contenti (2010) di Mike Mitchell e la voce della madre di Gru in Cattivissimo Me (2010) e Cattivissimo me 3 (2017) e dei Minions.

Julie Andrews è nata in Inghilterra, dove conosce i primi successi all'età di dodici anni come giovanissima cantante dalla voce eccezionale, esibendosi a teatro ed alla radio. Nel ’52 attraversa l'Atlantico ed approda a Broadway, dove l’anno seguente debutta nel musical The Boy Friend (1953).

Nel ’56 interpreta a teatro il ruolo di Eliza Doolittle per il celebre musical My Fair Lady di Alan Jay Lerner e Frederick Loewe, che diventa subito un classico e che, otto anni dopo, verrà portato al cinema (My Fair Lady - 1964 - di George Cukor, con Audrey Hepburn e Rex Harrison).

Nel ’61, è la Regina Ginevra nel musical Camelot di Lerner e Loewe.

Nel ’64 esordisce al cinema interpretando in Mary Poppins, con cui vince l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista. Nello stesso anno, interpreta da protagonista - insieme a James Garner - Tempo di guerra, tempo d’amore di Arthur Hiller, affilata commedia romantica e pacifista che si svolge a Londra durante la Seconda guerra mondiale, e con cui ottiene una candidatura al Premio BAFTA come Migliore Attrice Protagonista.

L'anno seguente interpreta Maria von Trapp nel celebre The Sound of Music (Tutti insieme appassionatamente - 1965) di Robert Wise, con cui ottiene una Nomination all’Oscar come Miglior attrice Protagonista.

Nel ’66, è protagonista di Hawaii di George Roy Hill, con Max von Sydow, Richard Harris ed un giovane Gene Hackman (nel pre Gangster Story di Arthur Penn e Il braccio violento della legge di William Friedkin). Nello stesso anno è protagonista - insieme a Paul Newman - di Il sipario strappato di Alfred Hitchcock.

L’anno seguente interpreta Millie (1967) di G. Roy Hill, con cui ottiene una Nomination ai Golden Globe.

Negli anni successivi interpreta Un giorno… di prima mattina (1968) di Robert Wise, film biografico su Gertrude Lawrence, e Operazione Crêpes Suzette (1970) di Blake Edwards, con Rock Hudson.

Julie Andrews e Blake Edwards (1922-2010) si sposano l’anno dopo e, nei successivi quindici anni, realizzano altri se film: Il seme del tamarindo (1974), con Omar Sharif, 10 (1979), con Dudley Moore, S.O.B. (1981), con William Holden (al suo ultimo film), Victor Victoria (1982), I miei problemi con le donne (1983), con Burt Reynolds, Così è la vita (1986), con Jack Lemmon.

Fra gli altri film ricordiamo E io mi gioco la bambina (1980) di Walter Bernstein, con Walter Matthau e Tony Curtis, Duet For One (1986) di Andrej Koncalovskij, con Alan Bates, Cin Cin (1991) di Gene Saks, con Marcello Mastroianni, La fidanzata ideale (2000) di Eric Styles, Insieme per caso (2002) di P. J. Hogan, L’acchiappadenti (2010) di Michael Lembeck.

Ha inoltre ricevuto molti riconoscimenti per la sua attività in televisione, a partire dall’interpretazione come protagonista del musical Cinderella (1957) di Rodgers ed Hammerstein, e, molti anni dopo, del varietà musicale The Julie Andrews Hour. Ha partecipato a vari programmi speciali, tre fra i quali realizzati con l’amica Carol Burnett, e un altro (intitolato The Sounds of Christmas) con John Denver e Placido Domingo.

Fra i film tv, One Special Night (Tutta colpa della neve, 1998), con James Garner, Eloise at the Plaza (Eloise al Plaza, 2003) ed Eloise at Christmastime (Eloise a Natale, 2003).

Affermata autrice di best-seller (Mandy, The Last of the Really Great Whangdoodles), nel 2003 Julie Andrews unisce il suo talento a quello di sua figlia Emma Walton Hamilton per creare la collana “The Julie Andrews Collection”. Ad oggi hanno pubblicato oltre trenta volumi. La loro serie di libri dal titolo The Very Fairy Princess, nel 2018-19 era la numero 1 nella lista dei best seller per ragazzi del «New York Times».

La sua autobiografia (Home - A Memoir of My Early Years) è stata pubblicata nel 2008 ed è anche approdata in testa alle classifiche di bestseller del «New York Times». La seconda parte della sua biografia (Home Work) è uscita nel 2019 ed abbraccia i circa venticinque anni compresi fra il 1963 e la fine degli anni Ottanta.

Altri progetti creati e/o scritti da Julie Andrews e da sua figlia sono in fase di produzione per la televisione, per il cinema e per il teatro. Fra questi una nuova serie televisiva lanciata in tutto il mondo da Netflix dal titolo Julie's Greenroom, co-creata, scritta e prodotta da madre e figlia con la Jim Henson Company.

Chiude il cerchio completando il suo versatile lavoro come regista di musical. Ha diretto uno straordinario revival di My Fair Lady (il musical di cui, come già detto, fu protagonista nella produzione originale di Broadway del ’56) al Sydney Opera House. Il musical è stato successivamente in tournée in Australia con grande successo sia di pubblico sia di critica.

In epoche recenti, ha diretto un adattamento musicale del suo libro per bambini - scritto insieme ad Emma Walton - dal titolo The Great American Musical, oltre a due produzioni per il teatro di The Boy Friend (di cui, come già detto, fu protagonista a Broadway nel ’53).

Julie Andrews si dedica anche ad alcune cause benefiche, fra cui Operation USA, che ha contribuito a fondare insieme a Blake Edwards.

Fa parte del Consiglio di Amministrazione della Foundation for Hereditary Disease, è sostenitrice di Americans For the Arts, e membro del Consiglio di Amministrazione della Los Angeles Philharmonic.

Dal ’92 al 2007 è stata Ambasciatrice per le Nazione Unite dell’UNIFEM, Fondo di Sviluppo per le Donne. Nel 2000 è stata insignita dalla Regina Elisabetta II d’Inghilterra del titolo di Dame Commander of the British Empire.  L’anno seguente è diventata Kennedy Center Honoree e, nel 2011, riceve il SAG alla Carriera.

Nel 2019 viene premiata a Venezia con il Leone d’Oro alla Carriera.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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