Auguri a Kim Novak, la “donna che visse due volte”

Kim Novak in "Vertigo"("La donna che visse due volte") di Alfred Hitchcock Kim Novak in "Vertigo"("La donna che visse due volte") di Alfred Hitchcock
L’attrice americana, nota per film quali “L’uomo dal braccio d’oro” di Otto Preminger, “Una strega in paradiso” di Richard Quine, e soprattutto “La donna che visse due volte” di Alfred Hitchcock ha spento ottantacinque candeline.

Nata a Chicago - nell’Illonois - nel 1933, esordisce al cinema nel ’54 in Criminale di turno di Richard Quine e Phffft (e l’amore si sgonfia) di Mark Robson.

Lanciata da L’uomo dal braccio d’oro (1955) di Otto Preminger, tratto dal libro omonimo di Nelson Agren ed in cui lavora con Frank Sinatra, e Picnic (1956) di Joshua Logan, in cui recita con William Holden, negli anni successivi viene impiegati in ruoli che puntano sia sul suo fascino sia sulla sua bravura d’interprete (Un solo grande amore - 1957 - e Pal Joey - 1957 -, entrambi diretti da George Sidney, il bellissimo La donna che visse due volte - 1958 - di Alfred Hitchcock, in cui lavora con James Stewart, la commedia Una strega in paradiso - 1958 - di Richard Quine, in cui torna a recitare con James Stewart).

Se Nel mezzo della notte (1959) di Delbert Mann segnala guizzi di intensa sincerità, la stessa cosa avverrà solo in parte nei film successivi, sia pur professionalmente gradevoli (L’affittacamere - 1962 - di Richard Quine, Le avventure e gli amori di Moll Flanders - 1965 - di Terence Young, tratto dal libro di Daniel Defoe) e nei suoi sempre più radi “ritorni” (Quando muore una stella - 1968 - di Robert Aldrich).

Negli anni Settanta appare in soli tre film: Delirious- Il baratro della follia (1973) di Freddie Francis,  il western Sfida a White Buffalo (1977) di Jack Lee Thompson, in cui lavora con Charles Bronson, Gigolo (1978) di David Hemmings.

Fra gli altri titoli ricordiamo Il figlio di Sinbad (1955) di Ted Tetzlaff, 5 contro il casinò (1955) di Phil Karlson, Incantesimo (1956) di George Sidney, con Tyrone Power, Noi due sconosciuti (1960) di Richard Quine, con Kirk Douglas e Walter Matthau, Pepe (1960) di George Sidney, Venere in pigiama (1962) di Michael Gordon, con James Garner, Schiavo d’amore (1964) dI Ken Hughes e Henry Hathaway, tratto dal libro omonimo di William Somerset Maugham ed in cui lavora con Laurence Harvey, Quel fantastico assalto alla banca (1969) di Hy Averback, Assassinio allo specchio (1980) di Guy Hamilton, tratto dal libro omonimo di Agatha Christie, The Chidren (1990) di Tony Palmer, Lieberstraum (1991) di Mike Figgis.

A partire dall'inizio delgli anni Novanta si è ritirata a vita priovata nel suo ranch, dedicandosi all'altra sua grande passione: i cavalli.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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