Auguri a Paola Pitagora

Paola Pitagora ne "I pugni in tasca" di Marco Bellocchio Paola Pitagora ne "I pugni in tasca" di Marco Bellocchio
Paola Pitagora il 24 agosto 2016 ha spento settantacinque candeline

Nata a Parma nel 1941, Paola Gargaloni, meglio nota con il nome d’arte “Pitagora”, dopo aver frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia e la scuola di recitazione di Alessandro Fersen, comincia la sua carriera nel mondo dello spettacolo come presentatrice di programmi televisivi come Il giornale delle vacanze, Fuori l'orchestra, Aria di vacanze e Cinema d'oggi.

Rivela subito il suo talento e la sua versatilità anche come autrice di canzoni per bambini, scrivendo - fra le altre - La zanzara e La giacca rotta, che vince un'edizione de “Lo Zecchino d'Oro”.

Raggiunge notevoli risultati anche a teatro e, dopo l'esordio in Gog e Magog (1962), prende parte a Danza di morte di Strindberg, Corte Savella di Banti ed alla commedia musicale Ciao Rudy, in cui lavora con Marcello Mastroianni.

Al cinema esordisce in  ruoli secondari in Costa Azzurra (1959) di Vittorio Sala e Messalina Venere imperatrice (1960) di Vittorio Cottafavi, per poi apparire in in Kapò (1960) di Gillo Pontecorvo, La viaccia (1961) di Mauro Bolognini, in cui lavora con una giovane Claudia Cardinale, Barabba (1961) di Richard Fleischer, in cui recita con Jack Palance interpretando il ruolo di Maria Maddalena, Cronache del ’22 (1961) di Stefano Ubezio, Il terrore di notte (1962) di Harald Reinl, La vita provvisoria (1963) di Vincenzo Gamma, Ragazze di buona famiglia (1964) di Pierre Montazel, Operazione terzo uomo (1965) di Alfred Weidemann.

Nel ‘65 arriva la consacrazione con I pugni in tasca, primo film del giovane Marco Bellocchio, in cui interpreta il ruolo dell’ambigua Giulia.

In televisione, nel ’64-’65, prende parte - insieme a Johnny Dorelli - a due edizioni del programma televisivo Johnny 7, ma il ruolo che la renderà nota presso il “grande pubblico” è senz’altro quello di Lucia Mondella nello sceneggiato televisivo I promessi sposi (1967) diretto da Sandro Bolchi, in cui lavora con Nino Castelnuovo - che interpreta Renzo Tramaglino - e Salvo Randone  -l’Innominato -.

Due anni dopo interpreta il personaggio di Cinzia, in Senza sapere niente di lei (1969) di Luigi Comencini, con cui vince il Nastro d’Argento come Miglior Attrice.

Per altri dieci/dodici anni continua a lavorare sia al cinema sia in televisione interpretando Cristoforo Colombo (1968), Tenderly (1968) di Franco Brusati, Disperatamente l’estate scorsa (1970) di Silvio Amadio, Fermate il mondo… voglio scendere! (1970) di Giancarlo Cobelli, Equinozio (1971) di Maurizio Ponzi, Inchiesta su un delitto della polizia (1971) di Marcel Carné, A come Andromeda (1972) di Vittorio Cottafavi, in cui recita con Luigi Vannucchi, Il sindacalista (1972) di Luciano Salce, Il vero e il falso (1972) di Eriprando Visconti, in cui lavora con Terence Hill, Il caso Lafarge (1973), Il serpente (1973) di Henri Verneuil, Il domestico (1974) di Luigi Filippo D’Amico, Chiunque tu sia (1977) di Mario Foglietti, oltre che a teatro in Jacopone da Todi, in cui lavora con Gianni Morandi, e all'attività di cantante con l'album Sputafuori Strega (1977).

Negli anni Ottanta la sua attività proseguirà sia al cinema (Napoli storia d'amore e di vendetta - 1980 - di Mario Bianchi, Aiutami a sognare - 1981 - di Pupi Avati) sia sul piccolo schermo (Flipper, Pronto Soccorso).

Tuttavia sarà nuovamente il teatro a darle le maggiori soddisfazioni: Il pellicano (1980), I capricci di Marianna (1985), La foresta d'argento (1988).

Negli anni Novanta prosegue la sua attività ne Gli assassini vanno in coppia (1990) di Piero Natoli, e in Tutti gli anni una volta l'anno (1995) di Gianfrancesco Lazotti. Nel ‘98/’99 partecipa alla fiction Incantesimo.

Nel 2004 torna a teatro portando in scena il Magnificat, in cui lavora con Valentina Chico e con sua figlia Evita Ciri. In questi anni ottiene anche alcuni successi letterari, come Fiato d'artista (2001), Antigone e l'onorevole (2004) e Sarò la tua bambina folle (2006).

Nel 2005 vince la targa speciale del Premio Alghero Donna.

Ancora attiva sia a teatro sia in televisione, nel 2012/2013 è fra le protagoniste della fiction Le tre rose di Eva.

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

Fotonews

Quentin Tarantino alla Festa del Cinema di Roma

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI