Auguri a Vanessa Redgrave

Auguri a Vanessa Redgrave Foto G. Currado © AGR
La grande attrice britannica, nota per film come “Blow up” di Michelangelo Antonioni, “Un uomo per tutte le stagioni” e “Giulia” di Fred Zinnemann, “Isadora” di Karel Reisz, “Assassinio sull’Orient Express” di Sidney Lumet, “Casa Howard” di James Ivory, “La casa degli spiriti” e “Il senso di Smilla per la neve” di Billie August e molti altri, spegne ottantacinque candeline.

Nata a Londra nel 1937, figlia di due attori di teatro - Michael Redgrave, protagonista di vari film fra cui ricordiamo il noir Dietro la porta chiusa (1948) di Fritz Lang, e Rachel Kempson, interprete, ad esempio, di Il piccolo Lord (1980) di Jack Gold e La mia Africa (1985) di Sydney Pollack, fin da giovanissima calca le scene teatrali.

Interprete shakespeariana per tutti gli anni Sessanta, negli anni successivi porta in scena altri grandi autori come Henrik Ibsen, Eugene O’Neill, Tennessee Williams, Anton Čechov, Bertolt Brecht.

Capelli rossi, occhi azzurri, volto spigoloso, alta statura e portamento fiero, insieme ad un’intensa attività teatrale porta avanti, dalla metà degli anni Sessanta, una brillante carriera cinematografica che ne farà, nel giro di pochi anni, una fra le più apprezzate e raffinate attrici europee.

Esordisce al cinema in un ruolo secondario nella commedia Behind The Mask (1958) di Brian Desmond Hurst. Nel ’66 comincia ad essere conosciuta a livello internazionale con il ruolo della misteriosa Jane in Blow up di Michelangelo Antonioni e con Un uomo per tutte le stagioni di Fred Zinnemann, tratto dall’opera teatrale omonima (1960) - sulla vita di Thomas More - di Robert Bolt, ambientata nell’Inghilterra del Cinquecento.

L’impegno politico - insieme a registi quali Lindsay Anderson, Tony Richardson e Karel Reisz, e colleghi quali Richard Harris, è stata fra le più convinte sostenitrici del Free Cinema inglese degli anni Sessanta -, il lavoro a teatro e la partecipazione a numerosi sceneggiati televisivi non la ostacolano nello scegliere copioni e ruoli adatti per le sue corde.

Sarà  l’anticonformista e rivoluzionaria ballerina Isadora Duncan in Isadora (1968) di Karel Reisz, con James Fox e Jason Robards, la sovrana di Maria Stuarda, regina di Scozia (1971) di Charles Jarrott, con Glenda Jackson – nel ruolo di Elisabetta I -, Patrick McGoohan e Trevor Howard, suora in preda a deliri nell’allora “scandaloso” I diavoli (1971) di Ken Russell, con Oliver Reed, la coraggiosa e volitiva Giulia nell’omonimo film (1977) di Fred Zinnemann, in cui recita con Jane Fonda, Jason Robards (Oscar come Miglior Attore non Protagonista), Maximilian Schell e con una giovane Meryl Streep al suo esordio cinematografico, e con cui vince l’Oscar come Miglior Attrice non Protagonista.

Impersona la scrittrice Agatha Christie nell’enigmatico Il segreto di Agatha Christie (1979) di Michael Apted, che racconta una breve parentesi “misteriosa” della vita della scrittrice medesima, è l’insegnante che soffre di solitudine in Il mistero di Wetherby (1985) di David Hare, la sensibile Ruth Wilcox di Casa Howard (1992) di James Ivory, con Emma Thompson, Anthony Hopkins e Helena Bonham Carter, la malinconica protagonista di Mrs Dalloway (1997) di Marleen Gorris, la nonna della piccola Chrissy in La promessa (2001) di Sean Penn, con Jack Nicholson.

Lavora poi con la sorella Lynn Redgrave, con la figlia Natasha Richardson e Ralph Fiennes in La contessa bianca (2005) di James Ivory ed offre altre grandi prove drammatiche in Un amore senza tempo (2007) di Lajos Koltai, di nuovo con N. Richardson ed in Espiazione (2007) di Joe Wright, tratto dal libro omonimo di Ian McEwan, in cui recita con Keira Knightley e Brenda Blethin.    

Fra gli altri film ricordiamo  Camelot (1967) di Joshua Logan, con Richard Harris e Franco Nero, Il marinaio del Gibilterra (1967) di Tony Richardson, con Jeanne Moreau, I seicento di Balaklava (1968) di T. Richardson, film storico sulla Battaglia di Balaklava durante la Guerra di Crimea, e remake di La carica dei seicento (1936) di Michael Curtiz, Il gabbiano (1968) di Sidney Lumet, tratto dall’opera teatrale omonima di Anton Čechov, Un tranquillo posto di campagna (1969) di Elio Petri, in cui recita nuovamente con F. Nero, Le troiane (1971) di Michael Cacoyannis, con Irene Papas e Katharine Hepburn, Assassinio sull’Orient Express (1974) di Sidney Lumet, tratto dal libro omonimo di Agatha Christie ed interpretato anche da Albert Finney, Lauren Bacall, Sean Connery, Martin Balsam, Ingrid Bergman, Jaqueline Bisset, Colin Blakely, Jean-Pierre Cassel, John Gielgud, Anthony Perkins, Rachel Roberts, Richard Widmark e Michael York,  Yankees (1979) di John Schlesinger, con un giovane Richard Gere all’inizio carriera, I bostoniani (1984) di James Ivory, tratto dall’omonimo romanzo di Henry James, e con cui ottiene una nomination come Miglior Attrice Protagonista, Storia di una capinera (1993) di Franco Zeffirelli, tratto dal libro di Giovanni Verga, La casa degli spiriti (1993) di Billie August, ispirato all’omonimo romanzo di Isabel Allende, ed interpretato da Jeremy Irons, Meryl Streep e Glenn Close, La notte della verità (1994) di Yves Simoneau, Riccardo III - Un uomo, un re (1996) di Al Pacino, Il senso di Smilla per la neve (1997) di Billie August, tratto  dal libro omonimo del danese Peter Hoeg, ed in cui recita con Julia Ormond, Gabriel Byrne, Richard Harris, Tom Wilkinson e Robert Loggia, Wilde (1997) di Brian Gilbert, Lulu on the Bridge (1998) di Paul Auster, Il prezzo della libertà (1999) di Tim Robbins, La voce degli angeli (2000) di Peter O’Fallon, Delitto e castigo (2002) di Menahem Golan, tratto dall’omonimo romanzo di Fedor Dostoevskij, Letters to Juliet (2010) di Gary Winick, Miral (2010) di Julian Schnabel, Anonymous (2011) di Roland Emmerich, in cui recita nel ruolo di Elisabetta I, Una canzone per Marion (2012) di Paul Andrew Williams.

Nel 2002 interpreta a teatro Il ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde, insieme alla figlia Joely Richardson.

In epoche più recenti è apparsa in Foxcatcher - Una storia americana (2014) di Bennett Miller, lo struggente The Secret Scripture (2016) di Jim Sheridan, Le stelle non si spengono a Liverpool (2017) di Paul McGuigan, con Annette Bening, The Aspern Papers (2018) di Julien Landais, dove recita con la figlia Joely Richardson e Jonathan Rhys Meyers, Georgetown (2019) di Christoph Waltz (al suo esordio alla regia), con Annette Bening, Quello che non so di te (2021) di Brian Baugh e il documentario Alida (2021) di Mimmo Verdesca sulla vita dell’attrice Alida Valli, con  testimonianze di Giovanna Mezzogiorno, Charlotte Rampling, Roberto Benigni, Dario Argento, Bernardo Bertolucci e molti altri.

Nel 2018 viene premiata con un meritatissimo Leone d’Oro alla Carriera alla Mostra del Cinema di Venezia.

Attiva anche in televisione, recita in film tv - A Midsummer Night’s Dream (1959), di Peter Hall, Fania (1980) di Daniel Mann e Joseph Sargent, Un uomo per tutte le stagioni (1988) di Charlton Heston, remake del già citato film di Fred Zinnemann del 1966, Che fine ha fatto Baby Jane? (1991) di David Green, remake del film omonimo di Robert Aldrich del ’66, Due madri per Zachary (1996) di Peter Werner, Guerra imminente (2002) di Richard Loncraine -, serie e miniserie come Wagner (1983) di Tony Palmer, con Richard Burton, Pietro il Grande (1986) di Marvin J. Chomsky, E Caterina…  regnò (1991) di Michael Anderson, Jack e il fagiolo magico (2001) di Brian Henson, American Playhouse, Nip/Tuck, (2004, 2005 e 2009) Man in an Orange Shirt (2017) di Michael Samuels.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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