Cannes 2009. Le prime somme

Un bilancio: meno incontri, di maggiore qualità.Un Marché ristretto ha visto quest’anno meno incontri, ma di maggiore qualità. I buyer principali erano tutti presenti, anche se con team ridotti, e sono stati meno i contratti siglati nel corso del mercato — tendenza legata sia al mutamento del business cinematografico globale sia alla crisi finanziaria.

Gli affari a Cannes sono stati vittima della stretta di cinghia da parte di tutta l’industria cinematografica. Posti letto erano disponibili anche all’ultimo memento, con prezzi assai abbordabili, i ristoranti non erano esauriti e le liste di invitati alle feste dimezzati. Dopo un AFM lento e una Berlino depressa, i rivenditori speravano di riprendersi a Cannes, e il mercato ha comunque reagito meglio del previsto. Alcuni professionisti hanno addirittura ringraziato la crisi per aver eliminato i “perditempo”, e portato i prezzi a livelli realistici.

L’altro livello dei film in Concorso ha tenuto alti gli animi di buyer, rivenditori e media come per tutto il resto del Festival. Un titolo caldo come l’intenso dramma carcerario di Jacques Audiard, A Prophet è stato venduto da Celluloid Dreams a Stati Uniti/Australia (Sony Pictures Classics), Spagna (Alta Films) e Regno Unito (Optimum Releasing).

Fish Tank di Andrea Arnold è stato venduto da Pathé a Alta Films (Spagna) e MK2 (Francia), Looking for Eric di Ken Loach è andato a IFC (Stati Uniti), che ha acquisito anche Antichrist di Lars von Trier. TrustNordisk ha venduto il film più controverso del concorso anche a Artificial Eye (Regno Unito), insieme ad altri film (leggi news).

Map of the Sounds of Tokyo di Isabel Coixet, in concorso, è stato venduto da Imagina al distributore spagnolo Alta Films. Nella line-up di The Coproduction Office, la pellicola d’animazione belga A Town Called Panic, inserita nelle proiezioni di mezzanotte, è stata venduta a sei paesi, fra i quali Regno Unito (Optimum), Svizzera (Frenetic), e Grecia (La Strada).

Nelle sezioni collaterali, Wild Bunch ha venduto il film della Semaine de la Critique Hierro dello spagnolo Gabe Ibanez al Regno Unito (Optimum). Il titolo della Quinzaine des Réalizateurs di The Match Factory, Anami, dei filmmaker palestinese e israeliano Scandar Copti e Yaron Shani, è andato a Ad Vitam (Francia) e Vertigo (Regno Unito).

 

 La compagnia di Monaco ha pre-venduto anche Desert Flower di Sherry Hormann a Grecia (Filmtrade), Svizzera (Impulse Pictures) e Canada (Seville Pictures) sulla base di un promo-reel. Il film vede la partecipazione di Sally Hawkins (Happy-Go-Lucky — La felicità porta fortuna ) e Craig Parkinson (Control ).

Al Marché, i buyer erano cauti, e hanno acquistato con riluttanza, come sottolineato dal Responsabile vendite di Latido, Massimo Saidel. “I buyer trovano ogni tipo di scusa per non comprare”. Gli annunci delle vendite sono apparsi sulla stampa di settore solo due-tre giorni prima della chiusura del mercato, giovedì, a conferma della rigidità dei buyer.

Tra i contratti riportati sulla stampa di settore e Cineuropa, IFC ha acquisito anche Ricky  di François Ozon da StudioCanal, e Sony Pictures Classics ha comprato il film di chiusura della selezione ufficiale, Coco Chanel & Igor Stravinsky. Svensk Filmindustri ha avuto buoni risultati con vari film (leggi news).

Michael Werner, amministratore delegato della compagnia di Stoccolma NonStop Sales, ha annunciato un contratto di pre-vendita con la Corea (Rich Entertainment) del film norvegese per famiglie Magic Silver (Julenatt i Blåfjell). La pellicola in inglese Leningrad, con Mira Sorvino, è andata alla Cina e l’indiano The Forest a Malaysia, Singapore, Vietnam e Medio-Oriente. Il norvegese The Storm in My Heart ha ricevuto offerte da vari paesi ed è stato selezionato in Concorso allo Shanghai Film Festival a giugno.

StudioCanal ha venduto il pubblicizzato film d’animazione Around the World in 50 Days a Scandinavia (SF) e Turchia. Il rivenditore londinese The Works ha venduto il documentario del Sundance The Cove alla Francia (Europa Corp). Ancora, la parigina Wide Management Enterprise ha venduto il finlandese Tears of April al Giappone e La Vida Loca ai paesi di lingua tedesca (Ascote Elite).

 

 

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