Carlo Verdone compie 70 anni

Carlo Verdone compie 70 anni Foto M. Riccardi © AGR
Il grande attore e regista romano, autore di film come “Un sacco bello”, “Bianco, rosso e verdone”, “Borotalco”, “Acqua e sapone”, “Troppo forte”, “Io e mia sorella”, “Compagni di scuola”, “Il bambino e il poliziotto”, “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”, “Perdiamoci di vista”, “Viaggi di nozze”, “C’era un cinese in coma”, “Ma che colpa abbiamo noi”, “L’amore è eterno finché dura”, “Il mio miglior nemico” e molti altri, compie settant’anni.

Nato a Roma nel 1950, figlio del critico cinematografico, saggista e professore universitario Mario Verdone (1917-2009), fra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta gira tre cortometraggi (Poesia solare - 1969 -, Allegoria di primavera - 1971 - e Elegia notturna - 1973 -, premiato al Tokyo Film Art Festival), lavori sperimentali e molto “underground” che furono prestati alla Rai per uno speciale televisivo ed attualmente risultano ancora dispersi (trattandosi di lavori girati in 16 mm, purtroppo lo stesso Verdone non ne ha copia).

Laureatosi in Lettere moderne e diplomatosi in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, negli anni Settanta è assistente alla regia di Franco Bottari (24 ore… non un minuto di più - 1973) e di Franco Rossetti (Quel movimento che mi piace tanto - 1977) e alla fine del decennio si afferma con i suoi esilaranti sketches televisivi.

All’inizio degli anni Ottanta, con Un sacco bello (1980) e Bianco, rosso e verdone (1981), entrambi prodotti da Sergio Leone, porta al cinema il suo repertorio di feroci tipizzazioni (il ragazzo timido ed introverso, il figlio dei fiori, il bullo di periferia).

Con Borotalco (1982), Acqua e sapone (1984) e Troppo forte (1986, in cui recita con Alberto Sordi - 1920-2003 -, con il quale aveva già lavorato quattro anni avanti in In viaggio con papà - 1982 -, diretto A. Sordi medesimo) continua a sfruttare la sua camaleontica comicità e la galleria delle sue maschere mai volgari e molto connesse al romanesco.

In Io e mia sorella (1987), Compagni di scuola (1988) e Il bambino e il poliziotto (1989) accentua le venature malinconiche del suo umorismo, aggiungendo alle sue commedie numerose sfumature amare.

Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992) e Perdiamoci di vista (1994) insistono ancora su tali tracce, mentre nel ’95 torna alla struttura ed alla comicità dei suoi primi film interpretando tre ruoli in Viaggi di nozze.

Negli anni successivi tratteggia una satira della dominante volgarità con Gallo cedrone (1998) e C’era un cinese in coma (2000), mentre con Ma che colpa abbiamo noi (2003), L’amore è eterno finché dura (2004) e Il mio miglior nemico (2006) lavora di fino sulle manie e le ossessioni dell’Italia disorientata degli ultimi anni, infilzando con l’acuminata spada di una comicità pungente le contraddizioni ed i paradossi di una borghesia che ha ormai perduto la coscienza di sé e che non ha più modelli di riferimento a cui ispirarsi sia nella vita pubblica sia in quella privata.

In Grande, grosso e… Verdone (2008) riporta in scena, invecchiate e con nomi differenti, le maschere e le coppie divenute “cult” tredici anni avanti con il già citato Viaggi di nozze.

Molto efficace anche quando recita in film diretti da altri registi (è il commissario buzzurro di Zora la vampira - 2000 - dei Manetti Bros [Marco e Antonio Manetti]), il marito depresso in seguito all’improvviso abbandono della moglie in Manuale d’amore - 2005 - di Giovanni Veronesi), abile nel suo trasformismo così come nell’acuta osservazione dei costumi e dei comportamenti dell’italiano medio, per via della sua caustica capacità di tipizzazione, viene da molti considerato come l’erede naturale del talento di Alberto Sordi.

Fra gli altri film da lui scritti, diretti ed interpretati ricordiamo I due carabinieri (1984), Stasera a casa di Alice (1990), Al lupo al lupo (1992), Sono pazzo di Iris Blond (1996), Io, loro e Lara (2010), Posti in piedi in paradiso (2012), Sotto una buona stella (2014), L’abbiamo fatta grossa (2016), Benedetta follia (2018).

Le riprese del suo ultimo film, Si vive una volta sola, sono terminate nell’estate 2019. Il trailer è stato diffuso nel dicembre dello stesso anno e la data di uscita nelle sale cinematografiche era stata fissata per la fine di febbraio 2020. Tuttavia, in seguito alla chiusura di tutti i cinema a causa dell’emergenza sanitaria connessa alla pandemia di Covid-19, era stata rinviata alla fine di novembre. Senonché, a causa delle nuove misure di contenimento della pandemia entrate in vigore alla fine di ottobre, l’uscita del film è stata nuovamente rinviata (al 20 gennaio 2021).

Fra gli altri film da attore, La luna (1979) di Bernardo Bertolucci, In viaggio con papà (1982) di (e con) Alberto Sordi, Grand Hotel Excelsior (1982) di Castellano e Pipolo, Cuori nella tormenta (1984) di Enrico Oldoini, 7 chili in 7 giorni (1986) di Luca Verdone, Manuale d’amore 2 (Capitoli successivi) (2007), Italians (2009) e Manuale d’amore 3 (2011) di Giovanni Veronesi, Questioni di cuore (2010) di Francesca Archibugi, La grande bellezza (2013) di Paolo Sorrentino.  

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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