Cinema Italiano e Made in Italy: Road Show all’estero nel biennio 2013-2014

Il Cinema Italiano come prodotto del Made in Italy da far conoscere in tutto il mondo e in particolare negli Stati Uniti, America Latina, Cina, Giappone, Corea del Sud e Taiwan.

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Il Cinema Italiano come prodotto del Made in Italy da far conoscere in tutto il mondo e in particolare negli Stati Uniti, America Latina, Cina, Giappone, Corea del Sud e Taiwan. Per la prima volta il Ministero dello Sviluppo Economico prevede una linea dedicata all’audiovisivo nel progetto speciale di promozione del Made in Italy, che sarà attuata da ICE-Agenzia, ANICA e Istituto Luce-Cinecittà, in collaborazione con Doc/it. Per due anni, fino alla fine del 2014, film e documentari d’autore, location cinematografiche e progetti di coproduzione faranno il giro del mondo promossi come l’Italia già fa per la moda o il food. Il progetto, presentato  il 18 luglio a Roma da Pietro Celi, Direttore Generale per l'internazionalizzazione e la promozione degli scambi del MiSE, Nicola Borrelli, Direttore Generale Cinema del MIBAC, Riccardo Monti, Presidente di ICE-Agenzia, Riccardo Tozzi, Presidente di ANICA, Roberto Cicutto, Amministratore Delegato di Istituto Luce-Cinecittà, Gerardo Panichi, Presidente di Doc/it, prevede un primo investimento di 800 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai 300 mila euro che ICE già investe ogni anno in questo settore, cui seguiranno altre misure di sostegno. Il punto debole del cinema e dell’audiovisivo è il mercato estero. I film italiani sono penalizzati dalla mancata distribuzione all’estero a causa dell’assenza di promozione – ha detto Pietro Celi – Si importa più di quanto si esporta. I dati dell’interscambio commerciale, Italia-estero, rielaborati dal MiSE parlano di un bilancio in passivo, che vale meno dello 0,1% del volume totale degli scambi internazionali dell’Italia. Di fronte ad una situazione così critica abbiamo provato a fare sistema”.

“Per rilanciare il mercato del cinema italiano all’estero – ha spiegato Riccardo Tozzi - dobbiamo investire su promozione e integrazione. Questo vuol dire sostegno economico ai distributori esteri e individuazione di aree di “sfondamento” dove promuovere il cinema made in Italy”.

Riccardo Monti, ha spiegato: “L’audiovisivo è importante perché è una grande industria nazionale con 10 miliardi di fatturato, che dà lavoro a 200mila persone. E' un’industria che produce contenuti da esportare e un volano per promuovere e raccontare l’Italia e lo stile di vita italiano. Con i fondi del Made in Italy stiamo rifinanziando iniziative che nel passato recente non erano state supportate”.
“Nella lunga e proficua collaborazione fra ICE e Istitiuto Luce-Cinecittà per promuovere l’industria cinematografica – ha spiegato Roberto Cicutto - si è sempre privilegiata l’attività di networking fra i nostri produttori e distributori e i buyers stranieri. La “filosofia” cui queste attività si sono sempre ispirate, sta nel considerare il cinema come prodotto del Made in Italy e non solo come veicolo di promozione dei nostri prodotti di eccellenza”. 

  • Roberto Cicutto, A.D Istituto Luce-Cinecittà
  • Autore: Maurizio Riccardi © Agrpress
  • CINEMA ITALIANO E MADE IN ITALY - ROAD SHOW ALL’ESTERO NEL BIENNIO 2013-2014
  • Autore: Maurizio Riccardi © Agrpress

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