CINEMA: TOSCANA, 9 MILIONI EURO PER SOSTENERLO

"Promuovere e valorizzare il territorio toscano attraverso produzione e diffusione di lungometraggi e cortometraggi cinematografici, nonche' opere audiovisive assimilate aventi valore culturale e un diretto legame con l'identita' regionale". Serve a questo un Fondo istituito dalla Regione Toscana con una prima dotazione finanziaria (per il 2009) di 4 milioni di euro e una previsione di altri 5 per il 2010.

 

Il Fondo Cinema sosterra' le produzioni che scelgono di girare in Toscana. "La formula - nota l'assessore regionale alla cultura, Paolo Cocchi - e' originale in quanto l'obiettivo e' coniugare la filosofia del sostegno con quella dell'investimento". Il Fondo si rivolge a opere che abbiano valore culturale e un diretto legame con l'identita' del territorio. Possono accedere le opere prime e le opere seconde (lungo e cortometraggi per il cinema nonche' "opere audiovisive assimilate" come i prodotti per la televisione), i documentari e le sceneggiature. L'intervento per ogni categoria potra' attuarsi per un massimo di 6 opere l'anno. Due, in sostanza, le tipologie d'intervento: contributi a fondo perduto (per sceneggiature, documentari, opere prime); partecipazioni in quota produttiva (co-produzioni) per le opere seconde, ovvero per tutte quelle che non siano opera d'esordio. Il sostegno alla sceneggiatura con contributo massimo finanziabile di 15 mila euro, sara' riservato agli autori esordienti.
  L'intervento sulle opere prime potra' arrivare fino a 200 mila euro per ciascuna opera ammessa e il finanziamento erogato non dovra' superare il 50% del costo di produzione e sara' comunque condizionato a una spesa sul territorio pari al 100% dell'ammontare del finanziamento. Le riprese in esterni dovranno essere realizzate in Toscana almeno per il 50%. Stessa quota di esterni per le opere seconde per cui l'intervento puo' salire a 450 mila euro a condizione che si spenda sul territorio toscano almeno il 150% dell'intervento regionale sull'opera. Per i documentari il tetto e' di 50 mila euro e puo' coprire fino al 70% del costo dei produzione. A valutare e selezionare i progetti sara' un'apposita Commissione: formata da un critico cinematografico, due direttori di Festival toscani, due funzionari regionali si riunira' tre volte all'anno. Due i requisiti prioritari che sostengono i criteri di valutazione: la qualita' del progetto e la effettiva valorizzazione dell'identita' toscana. Ma, fra i criteri, sono indicati anche la prospettiva di rientro dell'investimento (nel caso di venture capital o preacquisto di diritti), la effettiva fattibilita' del progetto, le ricadute economiche sul territorio toscano (in termini di servizi, impiego maestranze, professionalita' locali).

da agi.it

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