CINEMAMBIENTE ENVIRONMENTAL FILM FESTIVAL 2009

A Torino si alza il sipario sulla dodicesima edizione del “CinemAmbiente Environmental Film Festival”, dedicato ai migliori film dell'anno a tematica ambientale, di produzione internazionale e nazionale. L’evento, fondato e diretto da Gaetano Capizzi...

 

A Torino si alza il sipario sulla dodicesima edizione del “CinemAmbiente Environmental Film Festival”, dedicato ai migliori film dell'anno a tematica ambientale, di produzione internazionale e nazionale. L’evento, fondato e diretto da Gaetano Capizzi ed organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, proseguirà fino al 13 ottobre.
Green Cross Italia, Organizzazione da anni attiva sul fronte della sostenibilità ambientale, è convinta dell’efficacia della comunicazione visiva per la diffusione dei principi etico-ambientali. Oltre a patrocinare la manifestazione, l’Ong di Mikail Gorbaciov in collaborazione con CinemAmbiente per il secondo anno ha deciso di assegnare un premio speciale al miglior documentario internazionale, componendo una giuria di importanti esponenti del mondo del cinema e del giornalismo italiano, ognuno di essi a suo modo attento all'ambiente e alla valorizzazione delle giovani generazioni.

cinemambiente-2009«Non essere attenti all’ambiente significa non essere attenti a se stessi», dichiara uno dei giurati, Francesco Maria Dominedò, attore e regista attualmente impegnato nella post produzione del film “5 (Cinque)” che vanta molte tra le giovani promesse del cinema italiano. «Sono contento di far parte della giuria Green Cross, in quanto ritengo importante che anche il settore audio-visivo si interessi alle problematiche legate all’ambiente.
«Io stesso - continua Dominedò - ho girato nel 2007 un documentario in Sud America sull’importanza dell’acqua e sullo sfruttamento economico, che sottrae alle popolazioni indigene quello che in realtà spetterebbe loro di diritto».

«Parlare di ambiente significa avviare una conversazione più ampia sul futuro», racconta un altro membro della giuria, Federica Cellini, giovane giornalista (già Premio Ilaria Alpi nel 2007). «Una sfida raccolta da anni da Rai Educational e oggi portata avanti anche da Rai Storia, che, con E-cubo, Explora e molte altre trasmissioni, ha voluto incoraggiare programmi di approfondimento sull'ambiente attraverso linguaggi nuovi, dinamici, attenti a stimolare la consapevolezza delle generazioni più giovani perchè sono quelle che dovranno confrontarsi con il pianeta negli anni a venire».
«È importante, infatti, - conclude Cellini - che ci siamo organizzazioni come Green Cross sempre pronte a ribadire, anche attraverso manifestazioni importanti come CinemaAmbiente, l'urgenza di un’informazione attenta e consapevole sulle problematiche ambientali».
 
 

 

 

 
A Torino si alza il sipario sulla dodicesima edizione del “CinemAmbiente Environmental Film Festival”, dedicato ai migliori film dell'anno a tematica ambientale, di produzione internazionale e nazionale. L’evento, fondato e diretto da Gaetano Capizzi ed organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, proseguirà fino al 13 ottobre.
Green Cross Italia, Organizzazione da anni attiva sul fronte della sostenibilità ambientale, è convinta dell’efficacia della comunicazione visiva per la diffusione dei principi etico-ambientali. Oltre a patrocinare la manifestazione, l’Ong di Mikail Gorbaciov in collaborazione con CinemAmbiente per il secondo anno ha deciso di assegnare un premio speciale al miglior documentario internazionale, componendo una giuria di importanti esponenti del mondo del cinema e del giornalismo italiano, ognuno di essi a suo modo attento all'ambiente e alla valorizzazione delle giovani generazioni.

«Non essere attenti all’ambiente significa non essere attenti a se stessi», dichiara uno dei giurati, Francesco Maria Dominedò, attore e regista attualmente impegnato nella post produzione del film “5 (Cinque)” che vanta molte tra le giovani promesse del cinema italiano. «Sono contento di far parte della giuria Green Cross, in quanto ritengo importante che anche il settore audio-visivo si interessi alle problematiche legate all’ambiente.
«Io stesso - continua Dominedò - ho girato nel 2007 un documentario in Sud America sull’importanza dell’acqua e sullo sfruttamento economico, che sottrae alle popolazioni indigene quello che in realtà spetterebbe loro di diritto».

«Parlare di ambiente significa avviare una conversazione più ampia sul futuro», racconta un altro membro della giuria, Federica Cellini, giovane giornalista (già Premio Ilaria Alpi nel 2007). «Una sfida raccolta da anni da Rai Educational e oggi portata avanti anche da Rai Storia, che, con E-cubo, Explora e molte altre trasmissioni, ha voluto incoraggiare programmi di approfondimento sull'ambiente attraverso linguaggi nuovi, dinamici, attenti a stimolare la consapevolezza delle generazioni più giovani perchè sono quelle che dovranno confrontarsi con il pianeta negli anni a venire».
«È importante, infatti, - conclude Cellini - che ci siamo organizzazioni come Green Cross sempre pronte a ribadire, anche attraverso manifestazioni importanti come CinemaAmbiente, l'urgenza di un’informazione attenta e consapevole sulle problematiche ambientali».
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