Costa-Gavras premio JaegerLeCoultre Glory a Venezia

Costa-Gavras Costa-Gavras
Al regista francese di origine greca Costa-Gavras il premio JaegerLeCoultre Glory to the Filmmaker 2019 della Mostra del Cinema di Venezia (28 agosto – 7 settembre 2019) Il suo nuovo film, “Adults in the Room”, è stato presentato Fuori Concorso

La consegna del premio a Costa-Gavras ha avuto luogo sabato 31 agosto 2019 in Sala Grande (Palazzo del Cinema). Subito dopo, la proiezione in prima mondiale Fuori Concorso di Adults in the Room (Francia/Grecia, 124’), il nuovo film da lui scritto e diretto, interpretato da Christos Loulis, Alexandros Bourdoumis e Ulrich Tukur.

 A proposito del riconoscimento, il Direttore della Mostra Alberto Barbera ha dichiarato: «Sono molte le ragioni per le quali Costa-Gavras merita di essere annoverato fra i grandi registi della modernità, ma una prevale su tutte: l’aver saputo fare della politica un tema affascinante, un soggetto come un altro, da affrontare non fra iniziati consapevoli e già convinti, ma da somministrare al grande pubblico, servendosi di tutti i mezzi che il cinema fornisce per accedere al più grande numero possibile di spettatori. Questo regista, schivo ma determinato, sostiene da sempre che tutti film sono politici. Un modo non solo di sfuggire all’etichetta di regista politico che da sempre gli è stata attribuita - non di rado in maniera polemica e riduttiva - ma per rivendicare la fedeltà tranquilla e sinceramente democratica a un cinema popolare che non rinunci a far riflettere, mettere in discussione, provocare emozioni profonde. Grazie all’indignazione autentica che ispira i suoi film, all’umanesimo profondo che li caratterizza e alla libertà che essi reclamano, Costa-Gavras interroga le nostre debolezze e la nostra arrendevolezza. Come è stato detto, “se ci eravamo addormentati, il suo cinema ci risveglia. E se l’abbiamo perduta, i suoi film ci restituiscono la speranza».

In Adults in the Room, tratto dal libro omonimo di Yanis Varoufakis, a porte chiuse si svolge una tragedia umana. Un tema universale: una storia di persone intrappolate in una rete di potere. La cerchia degli incontri dell'Eurogruppo, che impongono alla Grecia l'austerità. Una trappola claustrofobica senza via d'uscita, che esercita pressioni sui protagonisti e che alla fine li divide. Una tragedia greca nel senso antico. I personaggi non sono buoni o diabolici, ma guidati dalle conseguenze della loro stessa concezione di ciò che è bene fare. Una tragedia dei nostri tempi.

Jaeger-LeCoultre è per il quindicesimo anno consecutivo sponsor della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, e, per il dodicesimo, del premio Glory to the Filmmaker.  Il premio è stato assegnato negli anni precedenti a Takeshi Kitano (2007), Abbas Kiarostami (2008), Agnès Varda (2008), Sylvester Stallone (2009), Mani Ratnam (2010), Al Pacino (2011), Spike Lee (2012), Ettore Scola (2013), James Franco (2014), Brian De Palma (2015), Amir Naderi (2016), Stephen Frears (2017) e Zhang Yimou (2018). In linea con lo spirito creativo della sua storia, la Maison Jaeger-LeCoultre ha come obiettivo fondamentale la ricerca dell’eccellenza. Condividendo molti valori con l’arte del cinema, la manifattura Jaeger-LeCoultre, con sede nella valle di Joux - in Svizzera -, ha elevato la realizzazione di orologi a forma d’arte, fondendo le abilità tecniche con quelle artistiche.

Konstantinos Gavras – meglio noto come Constantin Costa-Gavras oppure solo come Costa-Gavras - è nato nel febbraio 1933 a Loutra-Iraias, in Grecia. A ventidue anni abbandona la Grecia per studiare a Parigi. Si iscrive alla Sorbona prima di essere ammesso all’ IDHEC (Istituto Nazionale del Cinema). Dopo il diploma lavora come assistente alla regia con grandi registi francesi quali René Clair, René Clement, Henri Verneuil, Jacques Demy, Marcel Ophüls, Jean Giono e Jean Becker. Nel ’65 esordisce alla regia di lungometraggi con Vagone letto per assassini. I suoi film successivi ottengono un notevole successo: Z - L'orgia del potere (1969) vince due Oscar, due premi a Cannes e molti altri. Con i suoi film politici, Costa-Gavras ha continuato il suo lavoro tra Francia e Stati Uniti dirigendo circa venti film, fra cui Il 13º uomo (1967), La confessione (1970), L’affare della sezione speciale (1975), Chiaro di donna (1979), Missing (1982), Palma d’Oro al Festival di Cannes e Premio per il Miglior Attore a Jack Lemmon, Hanna K (1983), Consiglio di famiglia (1985), Betrayed - Tradita (1988), Music Box - Prova d’accusa (1989), La piccola apocalisse (1992), Mad City - Assalto alla notizia (1997), Amen (2002), Il cacciatore di teste (2005), Verso l’Eden (2009), Le capital (2012).

Costa-Gavras ha tre figli: Alexandre (produttore), Julie e Romain (entrambi registi).

Dal 2007 è presidente della Cinémathèque Française.

Nel 2018 ha pubblicato la sua autobiografia, Va où il est impossible d’aller.

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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