Covid-19: in uscita Sono io, il cortometraggio di Cyro Rossi

Covid-19: in uscita Sono io, il cortometraggio di Cyro Rossi
In uscita il cortometraggio di Cyro Rossi sul Covid-19 “Sono io”, vincitore come Miglior corto sperimentale all’International Short Film Festival di Mosca, fra i finalisti del “Lisbon Film Rendezvous 2020”, “Rieti e Sabina Film Festival” e nella selezione ufficiale del Grounded Film festival 2020 e del Broadway International Film Festival 2020 di Los Angeles.

È in uscita, Sono io, cortometraggio inedito, scritto e diretto da Cyro Rossi ed interpretato da Dan Booth, Jun Ichikawa, Notsa Mao Kevin, Walter Nestola, Roberta Procida, Penelope Flamma, Fabrizio Pinzauti, Gabriel napoleone, Tommaso Rossi, Anna Piscopo, Carolina Signore, Francesco Paolo Amoroso, Giada Benedetti, Kaya Kushna, Sara Salgado e C. Rossi medesimo.

Il corto dà voce e volto al terribile virus che da mesi ha stravolto/sta stravolgendo le nostre vite. Un’opera contemporanea dal gusto internazionale recentemente premiata come Miglior corto sperimentale all’International Short Film Festival di Mosca, e fra i finalisti del Lisbon Film Rendezvous 2020, Rieti e Sabina Film Festival e nella selezione ufficiale del Grounded Film festival 2020 e del Broadway International Film Festival 2020 di Los Angeles.

Sono io affronta con estrema lucidità l’argomento Covid, mettendo in luce i pensieri di un’umanità in pericolo, che vede crescere costantemente il numero di contagiati, di ricoverati e di morti, senza trascurare le drammatiche conseguenze sociali, fisiche ed economiche che questo nemico invisibile comporta.

Il cortometraggio, in bianco e nero, attraverso numerosi volti e tutte le lingue del mondo, illustra gli “effetti collaterali” che il Covid sta provocando, senza trascurare quelli positivi, offrendo un quadro completo a livello mondiale.

Si susseguono concetti e parole incisive, lapidarie e taglienti, accompagnate dalla musica di Alessandro Calò e gli effetti sonori di Marco Salaris, che rivestono gli interpreti di un’aura di mistero. 

Cyro Rossi, dopo aver affrontato ed analizzato negli ultimi anni temi forti ed impegnati (dal maltrattamento delle donne ai minori dispersi, alla questione dell’inquinamento e della cattiva e distorta informazione - vincitore del Chelsea Film Festival a New York con il corto Binario 4), torna dietro alla macchina da presa per fotografare la realtà del momento con il suo stile registico distintivo e mai banale, dal grande impatto emotivo, che trae spunto dalla tradizione del neorealismo facendolo proprio e rivestendolo di uno sguardo inedito e personale.

«Mi piace raccontare e interpretare storie che si prendono dei rischi. Il cinema italiano con i suoi registi e attori sta tornando in grande spolvero, dobbiamo tenere gli occhi bene aperti e vedere, noi siamo testimoni di questa vita e responsabili della nostra arte», ha dichiarato C. Rossi. «Abbiamo una grande qualità espressiva in Italia e un gusto da invidiare, qualcosa di cui vado orgoglioso».

Sono io, con originalità, potenza e nello stesso tempo semplicità, offre lo spunto per riflettere su tale oscura realtà, su questa crisi sociale e umana, sanitaria ed economica. Un punto di vista artistico fondamentale per comprendere il nostro tempo. 

 

Cyro Rossi (Firenze, 1977), dopo essersi diplomato al Liceo Artistico di Firenze, ha vissuto in Germania, Inghilterra, Stati Uniti e Brasile. Dopo il suo ritorno in Italia ha deciso di seguire la sua passione nel mondo del cinema. Ha studiato recitazione presso la scuola Imagina di Giuseppe Ferlito, partecipando a vari cortometraggi e lungometraggi, fra cui Maria per Roma di Karen Di Porto (Nastro d’Argento e Globo d’Oro). Nel 2011 si trasferisce a Roma dove studia alla scuola Duse il metodo Strasberg con Francesca De Sapio. Nel 2017, con il cortometraggio Buscije, fa il coraggioso “salto” dietro alla macchina da presa. Da allora ha realizzato altri cortometraggi: Binario 4, Keep Walking, entrambi del 2019 e A R R U B I U e la web serie Aut Aut nel 2020.  Ha preso parte, come protagonista, al videoclip di Jamie Jones feat. leave Ya “Over each other” di Vito Vinci e sarà a breve su Amazon Prime Video nel ruolo del marito di Anna Foglietta, nel film di Giacomo Cimini Il talento del calabrone, con protagonisti A. Foglietta e Sergio Castellitto. Attualmente lavora con l’agenzia CDA Studio di Nardo, di Roma. È appassionato di pittura e scultura.

Estratto di Sono io al link:

https://youtu.be/N6jsF0pUNNE

Corto al link:

https://youtu.be/4V0hR1vWY3s

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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