Daniel Day Lewis compie 60 anni

Daniel Day Lewis in "Gangs of New York" Daniel Day Lewis in "Gangs of New York"
Daniel Day Lewis, interprete di film quali “L’ultimo dei Mohicani”, “Gangs of New York”, “Il petroliere” e “Lincoln” ha compiuto sessant’anni.

Nato a Londra nel  1957, Daniel Michael Blake Day Lewis - meglio noto come Daniel Day Lewis - abbandona la scuola all’età di tredici anni e l’anno successivo esordisce al cinema in un piccolo ruolo in Domenica, maledetta domenica (1971) di John Schlesinger.

Entra poi nella compagnia del Bristol Old Vic Theatre, con cui avvia una brillante carriera teatrale fino al successo di Another Country (1982).

Dopo alcuni ruoli secondari (Gandhi - 1982 - di Richard Attenborough, Il Bounty - 1983 - di Roger Donaldson) arriva alla notorietà cinematografica con il ruolo del punk razzista dell’antithatcheriano My Beautiful Laundrette (1985) di Stephen Frears e con quello del vanesio corteggiatore di Helena Bonham-Carter nell’aristocratico Camera con vista (1986) di James Ivory, due ruoli che rivelano il suo eclettismo.

Dopo l’esule cecoslovacco diviso fra due donne (Lena Olin e Juliette Binoche) nella Praga del 1968 de L’insostenibile leggerezza dell’essere (1988) di Philip Kaufman, tratto dall’omonimo libro (1985) di Milan Kundera, offre una grandissima prova con l’interpretazione del paraplegico de Il mio piede sinistro (1989) di Jim Sheridan, con cui vince l’Oscar come Miglior Attore Protagonista.

Dopo il grande successo de L’ultimo dei Mohicani (1992) di Michael Mann ed il ruolo del pavido Newland Archer de L’età dell’innocenza (1993) di Martin Scorsese, riprende il sodalizio con Jim Sheridan, che lo dirige nuovamente in Nel segno del padre ed in The Boxer (1998).

A partire dall’inizio degli anni Duemila centellina le sue apparizioni impegnandosi al massimo nel processo di immedesimazioni e identificazione con i suoi personaggi.

Nel 2002 interpreta l’agghiacciante ruolo - per cui impara a lanciare i coltelli - di Bill il macellaio nel violento Gangs of New York (2002) di Martin Scorsese, in cui lavora con Leonardo Di Caprio e Cameron Diaz, e con cui ottiene una Nomination all’Oscar come Miglior Attore Non Protagonista.

Tre anni dopo, durante le riprese de La storia di Jack & Rose (2005) di Rebecca Miller, in cui è un uomo malato di cuore che vive in isolamento insieme alla giovanissima figlia, va a vivere da solo in una capanna sulla spiaggia.

Nel 2007, dopo aver letto e studiato le corrispondenze epistolari dei minatori dei primi anni del Novecento, interpreta lo spietato tycoon de Il petroliere di Paul Thomas Anderson, con cui vince il suo secondo Oscar come Miglior Attore Protagonista.

Nel 2009 è protagonista del musical Nine, di Rob Marshall, ispirato a (1963) di Federico Fellini, in cui l'attore veste i panni di Guido Contini, un regista in crisi creativa, una sorta alter ego di Fellini.

Nel 2013 vince il suo terzo Oscar come Migliore Attore Protagonista, per Lincoln (2012) di Steven Spielberg in cui interpreta il presidente Abraham Lincoln durante gli anni della Guerra Civile Americana (1861-1865).

Fra gli altri film ricordiamo Nanou (1986) di Connie Templeman, Un gentleman a New York (1988) di Pat O’ Connor, Fergus O’ Connel - Dentista in Patragonia (1989) di Carlos Sorin, La seduzione del male (1996) di Nicholas Hynter.

Nel 2017 torna di fronte alla macchina da presa in un film diretto da Paul Thomas Anderson e la cui uscita è prevista per la fine dell'anno. La pellicola si svolge nel mondo della moda nella Londra degli anni Cinquanta.

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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