Dario Argento compie 80 anni

Dario Argento Dario Argento Foto M. Riccardi © AGR
Il grande regista, sceneggiatore e produttore romano, noto per aver diretto film quali “L’uccello dalle piume di cristallo”, “Il gatto a nove code”, “Quattro mosche di velluto  grigio”, “Profondo rosso”, “Suspiria”, “Inferno”, “Tenebre”, “Phenomena”, “Opera” e molti altri, compie ottant’anni.

Nato a Roma nel 1940, figlio di Elda Luxardo, nota fotografa di origine brasiliana, e del produttore cinematografico Salvatore Argento, abbandona presto gli studi per trasferirsi a Parigi, dove rimane per circa un anno. Tornato a Roma, all’inizio degli anni Sessanta comincia a collaborare a giornali e riviste, fra cui il quotidiano romano «Paese sera» e «Filmcritica».

Nel ’66 avvia l’attività di sceneggiatore per varie commedie e western, firmando tra l'altro - insieme a Bernardo Bertolucci e Sergio Leone - il capolavoro C’era una volta il West (1968) di S. Leone, con Claudia Cardinale, Charles Bronson, Henry Fonda e Jason Robards.

Il suo esordio nella regia avviene due anni dopo con L’uccello dalle piume di cristallo (1970), cui seguono gialli di grande successo di pubblico (Il gatto a nove code - 1971 -, Quattro mosche di velluto  grigio - 1971 -, Profondo rosso - 1975 -, e film di struttura più fantastica come Suspiria (1977) e Inferno (1980).

Unica eccezione in tale percorso artistico il film di impianto storico - ma dai toni grotteschi e sarcastici - Le cinque giornate (1973).

A partire dall’inizio degli anni Settanta si dedica anche alla produzione, oltre che dei suoi film, anche di quelli di altri registi, fra i quali George A. Romero, Lamberto Bava e Michele Soavi.

In genere la sua filmografia viene divisa in due fasi: nella prima utilizza sceneggiature dall'impianto apparentemente logico-razionale, con una serie di delitti compiuti da un assassino che viene smascherato al termine del film.

Dopodiché, a partire da Profondo rosso, uno fra gli horror italiani che ha maggiormente colpito l'immaginario dello spettatore, nelle sue storie prevalgono gli elementi fantastici, e il dato visivo diventa l'aspetto centrale del film, con una fusione fra emozioni barocche ed una colonna sonora che spazia dalla musica classica al rock (per le scelte musicali D. Argento si è affidato in particolare ai Goblin).

Tuttavia, molti elementi rivelano una certa continuità del suo lavoro: la claustrofobia di ambienti e situazioni, le nevrosi dei suoi personaggi, un uso libero e delirante della macchina da presa che esalta la forza delle immagini. Ad esempio, nei gialli dei primi anni ricorre un elemento decisamente antirealistico: le vittime sono sovente pedinate dalla macchina da presa, che sembra così rappresentare il punto di vista dell'assassino, ma il colpo decisivo viene inferto da un differente angolo visuale, in modo tale da creare un effetto sorpresa, violando le regole “ufficiali” del giallo cinematografico. Più volte colpito dalla censura (Profondo rosso è uscito in Francia tagliato di circa mezz'ora in confronto alla versione originale), il regista si è ugualmente conquistato un pubblico fedele: le sue opere sono state distribuite in tutto il mondo ed è senz’altro uno fra i registi italiani più noti all'estero.

I suoi primi film (i già citati L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code e Quattro mosche  di velluto grigio) hanno creato un genere ed hanno avuto numerosi imitatori sia in Italia sia all'estero, come testimoniato dalla lunga serie di titoli in cui viene riproposta la zoologia fantastica che lo ha reso famoso (La tarantola dal ventre nero - 1971 - di Paolo Cavara, Una farfalla  con le ali insanguinate - 1971 - di Duccio Tessari, Una lucertola con la pelle di donna - 1971 - di Lucio Fulci, La coda dello scorpione - 1971 - di Sergio Martino, Sette orchidee macchiate  di rosso - 1972 - e Gatti rossi un labirinto di vetro - 1975 - di Umberto Lenzi).  

Anch’essi concepiti per un cast internazionale, ma meno facili da imitare, i suoi horror fantastici lo hanno avvicinato ai migliori autori dell'horror contemporaneo, quali George A. Romero (con il quale ha instaurato un rapporto di collaborazione, essendo stato coproduttore del suo film Zombi - 1979 - ed avendolo affiancato nella regia di Due occhi diabolici - 1990), e John Carpenter.

Nel ’93, con Trauma, inaugura il rapporto cinematografico con sua figlia Asia, che prosegue negli anni successivi con La sindrome di Stendhal (1996) e Il fantasma dell’Opera (1998).

Nel 2001 torna apparentemente ad una struttura narrativa più tradizionale (il giallo classico) con Nonhosonno, anche se le emozioni visive hanno continuato a essere l'elemento più moderno e interessante. Il suo cinema, non sempre adeguatamente apprezzato dalla critica in Italia (che al più lo valuta come un discreto mestierante), è invece oggetto di culto soprattutto in Francia (dove nel ’98 gli è stata dedicata una retrospettiva completa presso la prestigiosa Cinémathèque française) e negli Stati Uniti, dove esiste una vasta e approfondita pubblicistica.

In grado di lavorare su generi cinematografici raramente affrontati dal cinema italiano (giallo, thriller, horror), ha creato un suo universo visivo ed espressivo, a tratti in debito con il cinema di Mario Bava. Ha inoltre assimilato e riproposto, sempre in chiave personale, il linguaggio di alcuni registi americani (Roger Corman, George A. Romero, Wes Craven). I suoi film, forti, tesi, ricchi di suggestioni, volutamente antirealisti e soprattutto capaci di suscitare forti emozioni, nascono «per essere rappresentati e non per essere letti. Nascono per immagini e non per concatenazioni di storie» (Dario Argento, Profondo thrilling - 1994)

Fra gli altri film da lui diretti ricordiamo Tenebre (1982), Phenomena (1985), Opera (1987), Il gatto  nero (1990), episodio di Due occhi diabolici, Il cartaio (2004), La terza madre (2007), Giallo (2009), Dracula 3D (2012).

Fra gli altri film da sceneggiatore, Qualcuno ha tradito (1967) di Franco Prosperi, Oggi a me… domani a te! (1968) di Tonino Cervi, Comandamenti per un gangster (1968) di Alfio Caltabiano, Commandos (1968) di Armando Crispino, La rivoluzione sessuale (1968) di Riccardo Ghione, Cimitero senza croci (1968) di Robert Hossein, Metti una sera a cena (1969) di Giuseppe Patroni Griffi, Probabilità zero (1969) di Maurizio Lucidi, La legione dei dannati (1969) di Umberto Lenzi, La stagione dei sensi (1969) di Massimo Franciosa, Un esercito di cinque uomini (1969) di Italo Zingarelli, Demoni (1985) e Demoni 2… L’incubo ritorna (1986) di Lamberto Bava, La chiesa (1989) e La setta (1991) di Michele Soavi. M.D.C. - Maschera di cera (1997) di Sergio Stivaletti.

Attivo anche in televisione, ha diretto Il tram (1973), e Testimone oculare (1973), due film tv della serie La porta sul buio, il film tv Ti piace Hitchcock? (2005), Jennifer - Istinto assassino (2005) e Pelts (2006), due film tv della serie Masters of Horror, e la serie tv Gli incubi di Dario Argento (1987). Sempre per la tv ha scritto la serie tv Turno di notte (1987-88) e la già citata Gli incubi di  Dario Argento.

A teatro ha diretto Macbeth (2013), Lucia di Lammermoor (2015) e Salomè (2017).

A partire dagli anni Ottanta ha partecipato anche ad alcuni documentari (Il mondo dell’orrore di  Dario Argento - 1985 - di Michele Soavi, I grandi registi: Dario Argento - 1990 - di Valerio Caprara e Ilaria de Laurentiis, Il mondo di Dario Argento 2: Master of Horror - 1991 -,  Il mondo di  Dario Argento 3: Master of Horror - 1997 - e Dario Argento: il mio cinema - 1998 - di Luigi Cozzi, An eye for horror - 2000 - di Leon Ferguson.

Video

Pubblicato in Cinema

 


 

Agrpress

AgrPress è una testata online, registrata al Tribunale di Roma nel 2011, frutto dell’impegno collettivo di giornalisti, fotografi, videomakers, artisti, curatori, ma anche professionisti di diverse discipline che mettono a disposizione il loro lavoro per la realizzazione di questo spazio di informazione e approfondimento libero, autonomo e gratuito.

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI