DUE FILM ITALIANI AL BRUXELLES FILM FESTIVAL

Due i film italiani che il festival presenterà dal 27 giugno al 5 luglio ad un pubblico che ama la filmografia europea ed intende ricompensare i migliori talenti nascenti per la loro originalità, unicità di approccio ai temi che trattano ed anche per la loro scrittura spesso assai lontana dai canoni tradizionali, come nei premi della sezione  Golden Age, o con un sostegno alla distribuzione nei numerosi festival internazionali, come avviene nella sezione Cinédécouvertes.

 Caratterizzato da un'atmosfera affatto ufficiale e compartecipata il Bruxelles Film Festival è mosso dall'obiettivo di scoprire le nuove tendenze del cinema europeo e dei nuovi registi che gravitano nel panorama della vecchia e nuova Europa.

 
Due i film italiani che il festival presenterà dal 27 giugno al 5 luglio ad un pubblico che ama la filmografia europea ed intende ricompensare i migliori talenti nascenti per la loro originalità, unicità di approccio ai temi che trattano ed anche per la loro scrittura spesso assai lontana dai canoni tradizionali, come nei premi della sezione  Golden Age, o con un sostegno alla distribuzione nei numerosi festival internazionali, come avviene nella sezione Cinédécouvertes.

Quest'anno la X edizione del Premio LUX (luce) del Parlamento europeo per il cinema si propone di informare il pubblico  sul processo di costruzione di una vera cinematografia europea  e sull'impegno nell'agevolare la diffusione dei film europei in seno all'Unione europea. Un impegno per il quale la UE sostiene la sottotitolazione dei film e la traduzione del film vincitore nelle 23 lingue ufficiali della UE, oltre alll'adattamento della versione originale per coloro che hanno visiva o uditiva.

I due film italiani che vengono presentati a Bruxelles sono "La casa sulle nuvole" prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia, Istituto Luce, Rai Cinema, Shooting Stars, direttore  Claudio Giovanni, sceneggiatura di Francesco Apice, Matteo Berdini e Claudio Giovannesi. Nel Cast Adriano Giannini, Paolo Sassanelli, Emilio Bonucci, Emanuele Bosi.

Il film narra di due fratelli Lorenzo e i Michele che vivono nella  casa paterna in Italia. Michele, un allevatore di cani introverso e poco socievole,  Lorenzo un estroverso musicista di jazz, sempre aperto a nuovi incontri. Vengono improvvisamente a sapere che  il loro padre, Dario, sparito 12 anni prima, intende vendere la casa in cui vivono, e che lui si trova in Marocco a Marrakech. Lo cercano perchè non intendono vendere la casa. Il film affronta i temi del conflitto generazionale, della scoperta della idenità ma anche della convivenza e della relazione padri-figli, lungo il viaggio nel deserto, di cui la pellicola offre belle immagini.

  Il secondo film italiano "Machan" è, in realtà, una coproduzione Italia/Germania, Sri Lanka, prodotto da  Uberto Pasolini - Studio Urania, Babelsberg Film GmbH, Prasanna Vithanage, Conchita Airoldi - Shakthi Films, direttore Umberto Pasolini, sceneggiatura Ruwanthie Chick, Uberto Pasolini. Nel Cast  Dharmapriya Dias, Gihan de Chick, Dharshan Dharmaraja, Mahendra Perera, ed è ispirato da eventi realmente accaduti. E' il primo lungometraggio Uberto Pasolini, produttore di The Full Monty.

Siamo nello Sri Lanka. in una baraccopoli dove vivono Manoj e Stanley, che cercano di ottenere un visto per andare in Europa. Ogni volta, la loro richiesta viene negata. Essi sono completamente scoraggiati. Vengono a sapere che  la Germania sta invitando alcune  squadre per un torneo di pallamano in Baviera. Manoj e Stanley non esitano: creano una finta squadra di pallamano, anche se non conoscono le regole del gioco, e presentano una domanda di partecipazione.

Machan (che tradotto vuol dire 'compagno', 'fratello') è un film divertente ed insieme toccante. Una sorta di docufilm  che riesce a dare una complessa e dettagliata lettura di ogni personaggio ritratto.
Machan è basato su una storia vera: Nel 2004, l'intera squadra di pallamano dello Sri Lanka scompare durante un torneo in Germania.

 

Pubblicato in Cinema

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