Ennio Morricone vince il Bafta Award

Ennio Morricone Ennio Morricone Foto Agr Press
Ennio Morricone ha vinto il Bafta.

 Il maestro Ennio Morricone, autore, dagli anni Sessanta in poi, di oltre duecento colonne sonore  (ricordiamo le sue collaborazioni con Sergio Leone, Pier Paolo Pasolini, Elio Petri, Giuseppe Tornatore), ha vinto il suo sesto Bafta Award (l’Oscar britannico) per le musiche del film di Quentin Tarantino The Hateful Eight e compie così un ulteriore passo verso l’Oscar. Per il regista de Le iene (1992), Pulp Fiction (1994) e Kill Bill (2003) l’ottantasettenne musicista e compositore ha scritto e diretto una colonna sonora importante, che il regista ha valorizzato al meglio. La collaborazione con il compositore (collaborazione che Tarantino desiderava vivamente da molti anni fa) sta ottenendo numerosi riconoscimenti: il Golden Globe (ritirato dal regista stesso, il quale ha definito Morricone “meglio di Mozart e Beethoven”), la sua sesta Nomination all’Oscar ed ora il Bafta. Morricone ha già vinto un Oscar alla Carriera nove anni fa (consegnatogli da Clint Eastwood). La colonna sonora del western di Tarantino è la prima musica scritta dal maestro per un suo film, in quanto, in passato, il regista aveva preso dei pezzi da altri film. “Caccia” durata sei anni, a partire da quando, nella colonna sonora di Kill Bill fu inserito un brano che Morricone aveva scritto per Da uomo a uomo, western diretto da Giulio Petroni nel ’66, fino a Bastardi senza gloria, in cui furono inseriti otto brani tratti da precedenti colonne sonore.

Tuttavia, come già detto, non si tratta della prima volta che Morricone (il quale nel 2016, con un tour, festeggia anche sessant’anni di carriera) vince un Bafta: nel decennio compreso fra il ’78 e l’88 ogni Nomination si è poi trasformata in vittoria del Premio: I giorni del cielo (1978) di Terrence Mallick, C’era una volta in America (1984) di S. Leone, Mission (1986) di Roland Joffe, Gli intoccabili (1987) di Brian De Palma, Nuovo Cinema Paradiso (1988) di G. Tornatore. Per quanto riguarda le sue precedenti Nomination all’Oscar, invece, son tutte rimaste tali.

Questa volta riuscirà a farcela?    

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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