EX Machina. Un piccolo gioiello della fantascienza

EX Machina. Un piccolo gioiello della fantascienza
La sorpresa dell’estate 2015 è il bel film di fantascienza diretto dall’esordiente Alex Gardland, storico sceneggiatore di Danny Boyle.

Il pitch è tra quelli più difficili nel mondo della fantascienza: uomo vs robot, intelligenza artificiale vs intelligenza umana. Come raccontare in maniera originale il rapporto tra i due, in un mondo i cui confini tra questi due estremi s’interfacciano, si abbracciano e si confondono sempre di più?

Ex Machina è una pièce teatrale fantascientifica interpretata da tre soli attori in un unico ambiente: Caleb (Domhnall Gleeson) è un geniale programmatore che lavora per la BlueBook, il più grande motore di ricerca del pianeta. La vittoria in una gara aziendale gli permette di passare una settimana nella residenza ultra segreta e sperduta del fondatore e amministratore delegato dell’azienda, un giovane rampante visionario a metà tra Mark Zuckerberg a Larry Page, interpretato dalla rising star Oscar Isaac. Sarà lui che, sudato e mentre sta tirando di boxe su un sacco nel suo soggiorno, chiederà al giovane Caleb di testare per sette giorni, l’intelligenza artificiale che ha appena creato, un androide AVA dalle sembianza femminili, il cui viso è quello dell’attrice svedese Alicia Vikander.

Svelare oltre sarebbe un peccato, eppure come già ricordato, il tema dibattuto dal film è tra i più ostici nel mondo della narrativa, non solamente quella cinematografica: uomo contro robot. Al cinema lo abbiamo visto nei Terminator di James Cameron, oppure nel kubrickiano A.I. di Steven Spielberg agli inizi degli anni Duemila, e infine nel recente Her di Spike Jonze in cui il protagonista Joaquin Phoenix si innamorava addirittura della voce del suo sistema operativo.
Ecco, Ex Machina ricorda quelle atmosfere: dolce, delicato, onirico, contraddistinto da una bellissima e livida fotografia, egregiamente scritto e diretto da Alex Gardland che proprio con questo piccolo film indipendente debutta dietro la macchina da presa, dopo aver scritto il libro The Beach, e aver sceneggiato alcuni tra gli ultimi lavori di Danny Boyle.

Non perdetelo perché Ex Machina è un piccolo gioiello che condensa quanto visto di buono nella fantascienza degli ultimi vent’anni, da Minority Report a Her, passando per Moon, il cui risultato però non è un collage di diverse suggestioni, ma anzi un microcosmo narrativo ed estetico originale. Dove lo spettatore fluttua a proprio piacimento, capace di godere di uno spettacolo incredibile.

Pubblicato in Cinema
Giacomo Visco Comandini

Laureato alla Sapienza, dal 2008 è uno dei redattori di Enel.tv, la televisione aziendale di Enel. Appassionato di cinema, ha collaborato per la rivista Filmaker’s MagazineIl Riformista e la Repubblica

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