Festival internazionale del Cinema di Frontiera

Festival internazionale del Cinema di Frontiera
Il 20 luglio 2015 si inaugura la XV edizione del Festival internazionale del Cinema di Frontiera, rassegna cinematografica come ogni anno si svolgerà nel borgo marinaro di Marzamemi, situato in provincia di Siracusa.

L’evento culturale, organizzato dal Centro commerciale naturale “Marzamemi” in collaborazione con il cinecircolo Cinefrontiera e il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), come ogni anno si svolgerà dal 20 al 26 luglio nel borgo marinaro di Marzamemi, frazione dei comuni di Pachino e di Noto, in provincia di Siracusa.

Il direttore artistico e ideatore, Nello Correale ha confermato il carattere internazionale della manifestazione «con film , molti in anteprima, accompagnati dagli autori provenienti da varie parti del mondo. Ma soprattutto, la presentazione della quindicesima edizione del Cinema di Frontiera a Catania consolida il nostro legame, non solo geografico, con il Sud Est della Sicilia».

Il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, ha voluto ribadire l’importanza del Festival, diventato uno dei più rilevanti eventi culturali siciliani. «La cultura, ha dichiarato Bruno, è uno dei più importanti strumenti per far crescere i nostri territori, ed il Cinema di Frontiera possiede tutte le caratteristiche per lanciare definitivamente il sud est siciliano a partire dalla splendida location di Marzamemi: incantevole luogo di “frontiera” ma anche cuore pulsante del Mediterraneo. La collaborazione con la Scuola superiore dell’Università di Catania e con il Comune catanese rafforza l’impegno condiviso di coesione territoriale proprio nell’ottica della crescita culturale e turistica».

Il festival è articolato attraverso diverse sotto-sezioni. Ad inaugurare la sezione del concorso internazionale dei lungometraggi sarà la pellicola “Timbuktu” di Abderrahmane Sissako, un film di crudo realismo che ricorda la migliore scuola neorealista italiana: è la storia di Kidane e della sua vita lontano dalla città sottomessa al regime di terrore imposto dai jihadisti. La tranquilla esistenza di Kidane viene sconvolta improvvisamente, trovandosi inevitabilmente costretto a scontrarsi con la nuova legge imposta dagli invasori. Il film sarà preceduto dalla  performance musicale  di Tamburi Baga de i “Maniwata Soru”.

I film in concorso sono 6 in totale . Oltre al già citato Timbuktu , avremo in anteprima la pellicola sudcoreana “Haemoo” (Sea Fog) di Sung-bo Shim. Gran parte del film si svolge all’interno del peschereccio, che trasporta clandestini cinesi e nordcoreani in Corea del Sud, una storia vera che sembra tratta dalla cronaca drammatica dei migranti che sbarcano sulle nostre coste. Il concorso prosegue con “Ixcanul Volcano” di Jayro Bustamante, un film dotato di una forza dirompente emanata dalla suggestiva ambientazione: Maria, una ragazza indigena di diciassette anni, che vive alle pendici di un vulcano attivo in Guatemala, per una complicazione nella gravidanza si ritrova alle soglie del “mondo moderno”, in un viaggio non privo di conseguenze. Il quarto film in concorso è “Corri ragazzo corri” di Pepe Danquart sulla perdita dell’identità a garanzia della sopravvivenza, tratto da fatti realmente accaduti. Spazio a una pellicola italiana di Gianluca Maria Tavarelli “Una storia sbagliata”: il racconto del viaggio di una donna, Stefania (Isabella Ragonese), che si reca in Iraq durante la seconda guerra del Golfo. L’ultimo film in concorso è “La terra dei santi” di Fernando Muraca, che narra la criminalità calabrese offrendoci una prospettiva al femminile.

Con-Corto, la rassegna dei cortometraggi, selezionati dalla Filmoteca “Laboratorio 451” si aprirà con la proiezione in anteprima di tre pellicole fuori concorso prodotte dal Centro sperimentale di Cinematografia di Palermo: Fiori di fuoco di Riccardo Cannella, Sull’Etna di Francesco Di Mauro, e La compagna solitudine del regista ennese Davide Vigore, il cui debutto ufficiale è previsto a Roma per questo autunno.

Nella rassegna “Cinema e cibo” saranno protagonisti cibi e alimenti del Mediterraneo, raccontati da aziende e professionisti del territorio che hanno recuperato alimenti, ingredienti e ricette della tradizione, ma non solo per il recupero di sapori dimenticati: essi promuovono il concetto di Dieta Mediterranea come stile sano di abitudine alimentare utilizzando prodotti biologici ed a Km 0 cercando di sensibilizzarne l’uso e la conoscenza. L’attenzione sarà focalizzata su Ricette della Tradizione Siciliana ed ampio spazio verrà dato al mondo Biologico e Vegano. Durante la prima giornata verranno proiettati i film-documentari Quando l’Italia mangiava in bianco e nero di Andrea Gropplero di Toppenburg, che ci propone un’ilare viaggio sulla tradizione culinaria della nostra nazione, e The knights of the lagondi di Walter Bencini, un racconto del sistema di pesca tradizionale dei pescatori orbetellani.

Il festival offrirà non solo proiezioni ma anche incontri e dibattiti, moderati da Sabina Minardi e Ornella Sgroi. nella sezione “Chiacchiere sotto il fico”. Tra gli ospiti presenti anche il giornalista Lirio Abbate che discuterà sul tema “Il traffico di essere umani nelle mani della Mafia Capitale”, Antonio Presti, presidente della fondazione Fiumara d’Arte, il regista Mika Kaurismaki e Thomas Struck del Festival di Berlino che interverranno sul tema “Servono (ancora) i festival? Esperienze a confronti: piccoli e grandi festival di cinema nazionali ed internazionali”. Inoltre torneranno sul palco del Festival di Marzamemi gli attori Beppe Fiorello, Tea Falco e tanti altri.

Per quanto riguarda la sezione “Retrospettiva”, dedicata alle grandi pellicole, il CineForum/CineFrontiera  aprirà lunedì alle 16.30 con la proiezione di Los Angeles senza meta di Kaurismaki e, a seguire, La corazzata Potemkin di SergejEjzenštejn, pietra miliare della storia del cinema a mondiale.

Festival internazionale del Cinema di Frontiera

 

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Fotonews

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