Gary Oldman compie 60 anni

Gary Oldman con Sean Penn in "Stato di grazia" di Phil Joanou Gary Oldman con Sean Penn in "Stato di grazia" di Phil Joanou
Il grande attore inglese, noto per film quali “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard, “Stato di grazia” di Phil Joanou, “Dracula di Bram Stoker” di Francis Ford Coppola, “Léon” di Luc Besson, e fresco vincitore di Oscar come Miglior Attore Protagonista per “L’ora più buia” di Joe Wright ha compiuto sessant’anni.

Nato a Londra nel 1958, talento molto precoce, all’apice di un’ottima carriera teatrale - cominciata negli anni Settanta -, esordisce al cinema con il difficile personaggio di Sid Vicious, leader dei Sex Pistols dalla vita “border line” in Sid e Nancy (1986) di A. Cox.

Non si fa spaventare da ruoli scabrosi (il commediografo omosessuale di Prick up - L’importanza di essere Joe - 1987 - di Stephen Frears), così come quelli ambigui (il Rosencrantz di Rosencrantz e Guildenstern sono morti - 1990 - di Tom Stoppard, in cui lavora con un giovane Tim Roth pre Le iene e Pulp Fiction di Quentin Tarantino e La leggenda del pianista sull’oceano di Giuseppe Tornatore), affrontati con recitazione istintivamente irruenta, e la sua presenza nobilita gangster movies come Stato di grazia (1990) di Phil Joanou, in cui recita con Sean Penn, Ed Harris e Robin Wright, o noir come Triplo gioco (1993) di P. Medak.

Magnetico “signore delle tenebre” nel barocco Dracula di Bram Stoker (1992) di Francis Ford Coppola, in cui lavora con Wynona Ryder e Anthony Hopkins, rivela un sorprendente camaleontismo interpretativo, cambiando fisionomia ed accento in ogni film, dal Lee Oswald di JFK - Un caso ancora aperto (1991) di Oliver Stone allo spacciatore sciamannato di Una vita al massimo (1993) di Tony Scott, al Beethoven di Amata immortale (1994) di Bertrand Rose.

Se a partire da Léon (1994) di Luc Besson, in cui lavora con Jean Reno e Nathalie Portman, si specializza in ruoli negativi (Zorg nel fantascientifico Il quinto elemento - 1997 -, anch’esso diretto da Luc Besson, il Mason Verger di Hannibal - 2001 - di Ridley Scott, l’evaso Sirus Black in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban - 2004 -  di Alfonso Cuaron, Harry Potter e il calice di fuoco - 2005 - di Mike Newell, Harry Potter e l’ordine della Fenice - 2007 - di David Yates), si riscatta nella parte del detective James Gordon nei tre Batman (Batman Begins - 2005 -, Il cavaliere oscuro - 2008 - e Il cavaliere oscuro - Il ritorno - 2012 ) di Christopher Nolan.

Nel ’97 esordisce alla regia con Niente per bocca, durissimo ritratto di una famiglia proletaria inglese danneggiata dall’alcolismo.   

Fra gli altri film da lui interpretati ricordiamo Mille pezzi di un delirio (1988) di Nicholas Roeg, Legge criminale (1988) di Martin Campbell, Chattahoocee (1989) di Mick Jackson, Henry & June (1990) di Philip Kaufman, Heading Home (1991) di David Hare, L’isola dell’ingiustizia - Alcatraz (1995) di Marc Rocco, La lettera scarlatta (1995) di Roland Joffé, Basquiat (1996) di Julian Schnabel, Air Force One (1997) di Wolfgang Petersen, Lost in Space - Perduti nello spazio (1998) di Stephen Hopkins, The Contender (2000) di Rod Lurie, Interstate 60 (2002) di Bob Gale, Sin - Peccato mortale (2004) di Michael Stevens, A Christmas Carol (2009) di Robert Zemeckis, Codice Genesi (2010) di Albert e Allen Hughes, Cappuccetto rosso sangue (2011) di Catherine Hardwicke, La talpa (2011) di Thomas Alfredson, La truffa perfetta (2012) di Michael Winnick, Lawless (2012) di John Hillcoat, Il potere dei soldi (2013) di Robert Luketic, Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie (2014) di Matt Reeves, Child 44 - Il bambino numero 44 (2015) di Daniel Espinosa, Criminal (2016) di Ariel Wromen.

Nel 2018 Gary Oldman ha vinto l’Oscar come Miglior attore Protagonista per il biografico L’ora più buia (2017) di Joe Wright, in cui interpreta il ruolo di Winston Churchill.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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