Giffoni Film Festival

2800 giovani dai 3 ai 21 anni in arrivo da 39 nazioni e 150 città italiane sono pronti a invadere Giffoni Valle Piana con intenzioni pacifiche ma definite: scrutare, ascoltare, divorare una manciata di film e, in alcuni, casi, fare anche delle scelte. Una manciata piena di 30 lungometraggi e 42 corti in concorso...

 

2800 giovani dai 3 ai 21 anni in arrivo da 39 nazioni e 150 città italiane sono pronti a invadere Giffoni Valle Piana con intenzioni pacifiche ma definite: scrutare, ascoltare, divorare una manciata di film e, in alcuni, casi, fare anche delle scelte. Una manciata piena di 30 lungometraggi e 42 corti in concorso ma anche di 73 film fuori concorso e 25 eventi speciali introdotti nientemeno che da Harry Potter. Sarà, infatti, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, sesto capitolo della saga che nelle sale arriverà il 15 luglio, ad aprire le danze al Giffoni Film Festival che compie ben 39 anni e cerca di non dimostrarli, giocando incessantemente. Con gli ospiti, quest’anno attesi, tra gli altri, Winona Ryder, Naomi Watts, Eva Mendes e Christina Ricci ma anche Liev Schreiber e Baz Luhrmann, per non dire degli italiani, da Claudio Santamaria a Laura Morante, da Filippo Timi a Raoul Bova, da Francesca Neri a Kasia Smutniak, da Claudio Bisio a Federico Moccia.

Ma anche con i film del concorso e le anteprime, quest’anno attese L’Era Glaciale 3, Jonas Brothers, Immagina Che, J.Darko, sequel di Donnie Darko; con gli eventi speciali, quest’anno omaggio a Sergio Leone con una serata speciale a lui dedicata e con la proiezione di C’era una volta il West , ma anche il doppio appuntamento con Enzo D’Alò che regalerà curiosità sul suo ultimo cartone per RaiFiction, Pipì, Pupù e la Rosmarina o la proiezione del cortometraggio coprodotto e interpretato da Raoul Bova sulla pena di morte, 15 secondi, che l’attore accompagnerà.

Con tutto questo materiale fantasioso ed esplosivo il festival gioca. Al rialzo. O, almeno, così giura il direttore Claudio Gubitosi: “Abbiamo lavorato perché questa edizione, con un programma che stupirà molti, risulti memorabile, degno preludio del quarantennale che abbiamo alle porte”. Quaranta anni davanti ai quattro di vita del Premio Vittorio Mezzogiorno, creato dalla figlia Giovanna e che assegnato per la prima volta a Giffoni. Una sorpresa? “Gradita e una scelta azzeccata –dice Giovanna- perché le caratteristiche essenziali di questo Festival si sposano con la filosofia del premio che sta nella capacità di vedere la realtà con occhi puliti e sensibilità limpida, oltre che con lo sguardo di chi spera di poter cambiare il mondo in meglio. Appunto i ragazzini, gli unici a giudicare al festival”.

 

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