“Gli amanti perduti” vanno in paradiso

La Cinémathèque française di Parigi celebra il capolavoro di Marcel Carné, Les Enfants du Paradis, con una mostra che si chiuderà il 27 gennaio 2013

 La Cinémathèque française di Parigi celebra il capolavoro di Marcel Carné, Les Enfants du Paradis, con una mostra che si chiuderà il 27 gennaio 2013.

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« Darei tutti i miei film per aver realizzato Gli amanti perduti », affermó Francois Truffaut nel 1984. 
Il film di Marcel Carné « è un capolavoro ! », lo definí la critica dell’epoca e ancora viene considerato unanimamente tale. Les Enfants du Paradis (titolo originale in francese), con riferimento “ai ragazzi che in teatro stanno in loggione”, uscí nel marzo del 1945. « Il miglior film nella storia del cinema sonoro francese », come fu definito nel 1971 durante la cerimonia dei César, oggi viene celebrato dalla Cinémathèque française di Parigi con una mostra che si chiuderà il 27 gennaio 2013.
Il film si ispira al mimo del 19°secolo, Jean Baptiste Gaspard Debureau, che rinnovó l’arte della pantomima al Théâtre des Funambules, una delle sale più famose del Boulevard du Temple di Parigi, a cui si unisce l’ispirazione a un altro personaggio storico, il “dandy del crimine”, Pierre-François Lacenaire. La sua lavorazione avviene in piena occupazione, un vero miracolo e motivo per cui il compositore Joseph Kosma e lo scenografo Alexandre Trauner, entrambi di origine ebraica, furono costretti a usare dei prestanome. Artisti prestigiosi ai quali si aggiunge lo scrittore e poeta Jacques Prévert che firmó la sceneggiatura.
L’esposizione offre al pubblico, in un allestimento scenografico in è ricostruito il “Boulevard du crime” (com’era soprannominato il malfamato Boulevard du Temple), numerosi bozzetti e modellini della scenografia, disegni dei costumi realizzati dal pittore Mayo, la sceneggiatura, gli spartiti musicali, alcune magnifiche locandine dell’epoca e diverse fotografie di scena inedite, insieme a tutto il materiale pubblicitario che accompagnó l’uscita del film.
Un’esposizione ricca e articolata, che prevede delle iniziative parallele tra cui una retrospettiva completa dell’opera di Marcel Carné e un omaggio a Jacques e Pierre Prévert. In occasione della mostra la Cinémathèque inaugura un nuovo spazio espositivo, dove è ospitata una selezione degli oggetti più belli del Fondo Marcel Carné.
Per chi non puó recarsi a Parigi, la Cinémathèque française permette di scoprire o riscoprire on line sul suo sito l’avventura di questo film mitico attraverso alcuni estratti, disegni, fotografie e, grazie a un video, di conoscere “il dietro le quinte” dell’esposizione guidati dai suoi curatori Marianne de Fleury et Laurent Mannoni.

Cristina Biordi

La Cinémathèque française
 http://www.cinematheque.fr/

Pubblicato in Cinema
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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