“Good Night & Good Luck” di George Clooney all’Armonia dei Contrari

David Strathairn in "Good Night & Good Luck" di George Clooney David Strathairn in "Good Night & Good Luck" di George Clooney
Verrà proiettato venerdì 12 gennaio 2018 alle ore 21 presso l’Associazione Culturale Armonia dei Contrari - viale dei Quattro venti 38, in zona Monteverde, non lontano da piazza Francesco Cucchi - a Roma il film “Good Night & Good Luck”, diretto e interpretato da George Clooney.

Primo appuntamento del 2018 con il cineforum e con la formula cena + film. Per tale occasione è stata scelto il film di George Clooney (alla sua seconda regia dopo Confessioni di una mente pericolosa e prima dei successivi In amore niente regole, Le Idi di marzo, Monuments Men e Subrbicon) Good Night & Good Luck (2005), che ha ricevuto varie nomination agli Oscar (Miglior film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura - George Clooney e Grant Heslov-,  Miglior Fotografia - Robert Elswit -, Miglior Scenografia  - James D. Bissell e Jan Pascale - Miglior Attore Protagonista - David Strathairn) senza però ottenere alcuna statuetta. Dato per favorito - sia dal pubblico sia dalla critica - al Festival del Cinema di Venezia, ottenne invece due riconoscimenti minori, ovvero il Premio Osella per la Miglior Sceneggiatura e la Coppa Volpi per il Miglior Attore protagonista a David Strathairn.

«La colpa, caro Bruto, non è nelle nostre stelle, ma in noi stessi. Buonanotte e buona fortuna». (Edward R. Murrow/David Stratharn al termine di una puntata di See it Now citando il Giulio Cesare di Shakespeare)

Il film, interpretato da David Strathairn, Jeff Daniels, Grant Heslov, Patricia Clarkson, Frank Langella, Ray Wise e dallo stesso George Clooney)  si rifà alla storia vera di Edward R. Murrow, noto giornalista della CBS, che venne a conoscenza di una “lista di proscrizione” (le famose/famigerate liste re dell’epoca maccartista) redatta dal senatore Joseph McCarthy in cui erano stati inseriti i nomi di tutti coloro che erano sospettati di avere simpatie filo-comuniste. Murrow decide di diffondere la notizia dedicando numerose puntate del suo show, See it Now, proprio a McCarthy.

Good Night & Good Luck è stato girato interamente in bianco e nero e presentato in anteprima alla sessantaduesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il titolo riprende la frase che Edward R. Murrow usava per salutare gli spettatori alla fine del suo programma.

Fra i film che rappresentano una coraggiosa accusa contro il maccartismo, impossibile non ricordare The Front (Il prestanome, 1977) di Martin Ritt (scritto da Walter Bernstein; montaggio: Sidney Levin; fotografia: Michael Chapman; musica:Dave Grusin; interpreti: Woody Allen, Zero Mostel Andrea Marcovicci, Michael Murphy, Herchel Bernardi, Josef Sommer), che presenta una visione del mondo dell’intrattenimeto negli Stati Uniti nel 1952 - ovvero in pieno maccartismo -, quando molti attori, registi, sceneggiatori, montatori, direttori della fotografia, compositori, scenografi, arredatori e costumisti, sospettati per attività sovversive, in seguito a un’indagine della HUAC (House Committee on Unamerican Activities), la commissione per le attività antiamericane, furono iscritti nelle liste nere, perdendo così ogni possibilità di proseguire il loro lavoro nel mondo dello spettacolo. La sceneggiatura fu scritta da Walter Bernstein, il quale, all’inizio degli anni Cinquanta, era stato vittima della Hollywood blacklist, così come il regista Martin Ritt e gli attori Zero Mostel  ed Herchel Bernardi. W. Bernstein era stato inserito nelle black lists dopo che il suo nome era stato citato nel “Red Channels”, un giornale pubblicato dall’FBI che elencava i nomi di comunisti e simpatizzanti.

Fra i numerosi libri che hanno affrontato l'argomento della "caccia alle streghe" dell'epoca maccartista ricordiamo l'ottimo libro di Kirk Douglas (classe 1916) Io sono Spartacus. Come girammo un film e cancellammo la lista nera (il Saggiatore, Milano 2013), un efficacissimo spaccato degli anni compresi fra il 1947 ed il 1960 e di come, per la realizzazione del film Spartacus (1960) di Stanley Kubrick, di cui K. Douglas era produttore e protagonista (come già avvenuto tre anni avanti per il bellissimo Orizzonti di gloria - 1957 -, anch'esso diretto da S. Kubrick), lo sceneggiatore Dalton Trumbo, finito sulla lista nera alla fine degli anni Quaranta, ebbe finalmente la possibilità di tornare a firmare una sceneggiatura con il suo vero nome (episodio che segnò ufficialmente la fine delle persecuzioni maccartiste ad Hollywood).    

 

Classe 1986, storico del cinema, appassionato di noir, courtroom movies, gialli e western fin dagli anni del liceo, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi, e collaboratore alle vendite in occasione di incontri, presentazioni e fiere librarie.

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