Hell or High Water, un piccolo gioiello su Netflix

foto di scena foto di scena cineblog.it
dal 18 novembre disponibile su Netflix Italia un film di rapina ambientato nel profondo Texas.

Siamo nel Texas dimenticato e assolato degli Stati Uniti. Camicie madide di sudore, barba incolta e macchine rombanti lungo strade che attraversano un deserto umano e geografico. Questo è l’ambiente delle scorribande  di due fratelli Toby (Chris Pine) e Tanner (Ben Foster) che svaligiano banche in minuscole cittadine dello Stato americano, arraffando più soldi possibili per riuscire a pagare in pochi giorni un debito che riguarda un ranch familiare, dopo la morte improvvisa del padre qualche giorno prima. I due continuano a mettere a segno una serie di furti quando sulle loro tracce si mette uno sceriffo ormai prossimo alla pensione (Jeff Bridges). Lui vuole risolvere il caso e stanare i rapinatori. Ed ecco che inizia un road movie tra le strade sterrate del Texas,  una storia del gatto che insegue il topo già vista in tanti film, eppure…
Già disponibile sul catalogo italiano di Netflix dal 18 novembre 2016 - e presentato nella sezione “Un Certain Regard” all’ultimo Festival di Cannes e successivamente alla Festa del Cinema di Roma 2016 – “Hell or High Water” è stato già salutato dalla critica come uno dei film americani dell’anno, registrando ottimi risultati sia su Metacritic (88) che su Rotten Tomatoes (98%), complici anche le ottime interpretazioni dei tre protagonisti.
Il regista britannico David McKenzie – già autore di “Hallam Foe” nel 2007 con Jamie Bell – centra il bersaglio, raccontando da straniero la provincia americana calda e arida. Il Texas, infatti, è il quarto grande protagonista del film. Siamo in uno scenario e immaginario cinematografico sperduto e solitario, che già abbiamo visto nel bellissimo “Le Tre Sepolture” di Tommy Lee Jones oppure in “Non è un paese per vecchi” . Nel film dei Fratelli Cohen il personaggio dello sceriffo Tommy Lee Jones sembra quasi riproiettato ed incarnato  nel nostro ranger Jeff Bridges, entrambi due dolenti e stanchi poliziotti arrivati a fine carriera. Ma a differenza del non-sense esistenzialista di cui era imbevuto il film dei Cohen, il film di McKenzie è intriso di umanità e di sentimenti. Tramite gli stilemi del genere del film di rapina – un heist movie – il regista mette infatti efficaciemente in scena alcuni temi e tematiche più importante della realtà americana: la questione razziale e delle minoranze etniche, il proliferare delle armi da fuoco, la crisi economica che attanaglia anche il mondo delle banche, la disgregazione di una famiglia e di una società, e la volontà di rimettere tutto a posto.  Tanti temi che trovano una solida rappresentazione in questi due fratelli in fuga  dal mondo, matti, esagitati, eppure incredibilmente amorevoli.

Pubblicato in Cinema
Giacomo Visco Comandini

Laureato alla Sapienza, dal 2008 è uno dei redattori di Enel.tv, la televisione aziendale di Enel. Appassionato di cinema, ha collaborato per la rivista Filmaker’s MagazineIl Riformista e la Repubblica

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