I film e i documentari restaurati di “Venezia Classici” alla Mostra del Cinema

una scena  di "Il grande gaucho" di Jacques Tourneur una scena di "Il grande gaucho" di Jacques Tourneur
È la regista e sceneggiatrice Costanza Quatriglio (“Sembra mio figlio”, “Terramatta”, “Con il fiato sospeso”) a presiedere la Giuria di studenti di cinema che, per l’ottavo anno consecutivo, assegnerà i Premi Venezia Classici per i concorsi Miglior Film Restaurato e Miglior Documentario sul Cinema.

L’elenco completo dei restauri di “Venezia Classici” selezionati per la settantaseiesima Mostra del Cinema abbraccia titoli come  The Incredible Shrinking Man [Radiazioni Bx: Distruzione Uomo] di Jack Arnold (Usa, 1957; B/N, 81’);  restauro: Universal Pictures;

La Commare Secca (The Grim Reaper) di Bernardo Bertolucci (Italia, 1962; B/N, 89’); restauro: CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con RTI-Mediaset;

 Strategia del ragno (The Spider's Stratagem) di Bernardo Bertolucci (Italia, 1970; Colore, 110’); restauro: Fondazione Cineteca di Bologna e Massimo Sordella in collaborazione con Compass Film;

Ensayo De Un Crimen (The Criminal Life Of Archibaldo De La Cruz) [Estasi di un delitto] di Luis Buñuel (Messico, 1955; B/N, 92’); restauro: Cineteca Nacional México in collaborazione con Sindicato de Trajadores de la Produción Cinematográfica

Le Passage Du Rhin (The Crossing Of The Rhine) [Il passaggio del Reno] di André Cayatte (Francia/Germania, Italia, 1960; B/N, 125’); restauro: Gaumont;

Maria Zef di Vittorio Cottafavi (Italia, 1981; Colore, 122’); restauro: Rai Teche in collaborazione con Cineteca del Friuli, Fuori Orario (Rai3) e Museo Nazionale del Cinema di Torino;

Crash di David Cronenberg (Canada, 1996; Colore, 100’); restauro: Recorded Picture Company e Turbine Media Group (supervisione del restauro di David Cronenberg medesimo e del direttore della fotografia Peter Suschitzky);

Francisca di Manoel De Oliveira (Portogallo, 1981; Colore, 167’); restauro: Cinemateca Portuguesa - Museu do Cinema;

Khaneh Siah Ast (The House Is Black) di Forough Farrokhzad (Iran, 1962, B/N); restauro: Fondazione Cineteca di Bologna e Ecran Noir productions, in collaborazione con Ebrahim Golestan. Con il sostegno di Genoma Films e Mahrokh Eshaghian;

Lo Sceicco Bianco (The White Sheik) di Federico Fellini (Italia, 1952; B/N, 86’); restauro: Fondazione Cineteca di Bologna nell’ambito del progetto “Fellini 100” in collaborazione con RTI-Mediaset e Infinity;

Sodrásban (Current) [Nella corrente] di István Gaál (Ungheria, 1963; B/N, 85’); restauro: Hungarian National Film Fund – Film Archive;

Tappe-Haye Marlik (The Hills Of Marlik) di Ebrahim Golestan (Iran, 1964; Colore); restauro: Ecran Noir productions e Fondazione Cineteca di Bologna in collaborazione con Ebrahim Golestan e il National Film Archive of Iran. Con il sostegno di Mahrokh Eshaghian e Genoma Films;

La Muerte De Un Buròcrata (Death Of A Bureaucrat) [La morte di un burocrate] di Tomás Gutiérrez Alea (Cuba, 1966; B/N, 84’); restauro: Academy of Motion Picture Arts and Sciences (Archive) e Cinemateca de Cuba;

Out Of The Blue di Dennis Hopper (Canada/Usa, 1980; Colore, 94’); restauro: Discovery Productions (John Alan Simon e Elizabeth Karr);

Extase (Ecstasy) [Estasi] di Gustav Machatý (Cecoslovacchia, 1932; B/N, 90’); restauro: Národní filmový archiv (Cineteca di Praga) con il sostegno di Milada Kučerov{ e Eduard Kučera e la collaborazione di Film Servis Festival Karlovy Vary;

Mauri di Merata Mita (Nuova Zelanda, 1988; Colore, 100’); restauro: New Zealand Film Commission; 

Tiro al piccione (Pigeon Shoot) di Giuliano Montaldo (Italia, 1961; B/N, 114’); restauro: CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con Surf Film;

New York, New York di Martin Scorsese (Usa, 1977; Colore, 163’); nuova copia 35mm realizzata da Metro Goldwyn Mayer (MGM), in occasione del centenario della United Artists;

Kalina Krasnaya (The Red Snowball Tree) [Viburno rosso] di Vasiliy Shukshin (Urss, 1973; Colore, 107’); restauro: Mosfilm Cinema Concern (produttore del restauro Karen Shakhnazarov);

Way Of a Gaucho [Il grande gaucho] di Jacques Tourneur (Usa, 1952; Colore, 91’); restauro: Twentieth Century Fox e The Film Foundation.

 

A completamento della sezione “Venezia Classici”, viene presentata una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori. 

I documentari in concorso sono: Fellini fine mai di Eugenio Cappuccio (Italia, 80’);  

Boia, maschere e segreti: l’horror italiano degli anni Sessanta di Steve Della Casa (Italia, 75’);

800 Mal Einsam – Ein Tag Mit Dem Filmemacher Edgar Reitz (800 Times Lonely – One Day With German Filmmaker Edgar Reitz) di Anna Hepp (Germania, 84’);

Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari  di Simone Isola e Fausto Trombetta (Italia, 105’);

Life As a B-Movie: Piero Vivarelli di Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli  (Italia, 83’); 

Babenco – Alguém Tem Que Ouvrir O Coração E Dizer: Parou di Bárbara Paz (Brasile, 75’);

Leap of Faith  di Alexandre O. Philippe (Usa, 105”);

Fulci For Fake  di Simone Scafidi (UK/Italia, 92’);

Andrey Tarkovsky. A Cinema Prayer di Andrej A. Tarkovskij jr. (Italia/Russia/Svezia, 97’)

 

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