I primi giorni del Festival di Berlino 2012

  Si è aperta lo scorso 9 febbraio la 62° edizione della Berlinale con la premiere mondiale del film di Benoit Jacquot “Les adieeux à la Reine” alla quale ha partecipato tutto il cast.

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Si è aperta lo scorso 9 febbraio la 62° edizione della Berlinale con la premiere mondiale del film di Benoit Jacquot “Les adieeux à la Reine” alla quale ha partecipato tutto il cast.

Il gala, con il direttore della Berlinale in prima fila, viene trasmesso dalla televisione ZDF/3sat con tutta la giuria in gran completo. Tra i 18 film in concorso ci sono  “Captive” del filippino Brillante Mendoza, che vede come protagonista la primadonna francese Isabelle Huppert, rapita da un gruppo di integralisti islamici nelle Filippine. Il genere thriller è rappresentato da “Dictado” di Antonio Chavarrìas, protagonista una ragazzina che piomba come un fulmine a ciel sereno nella vita di una coppia. Il suo arrivo provocherà una serie di eventi assolutamente misteriosi.

E’ molto curiosa invece la storia di “Postcards From The Zoo” di Edwin, già vincitore di premi importanti al Torino Film festival nel 2009 e selezionato a Cannes nel 2010 dalla Cinèfondation. Al centro della storia una bambina abbandonata a tre anni in uno zoo, che crescerà tra le giraffe fino a quando non incontrerà l’amore a 20 anni. E poi ancora “Bay lu yuan” di Wang Quan, già Orso d’Oro a Berlino nel 2006 con “Il matrimonio di Tuya”, tratto dall’omonimo romanzo di Chen Zhongshi molto censurato nel suo paese per scene di sesso piuttosto esplicite. Una donna si ritrova al centro di un conflitto tra due clan rivali per il possesso della terra.
Per quanto riguarda gli italiani, ci sono i fratelli Taviani con il film “Cesare deve morire”, ambientato nel carcere di Rebibbia. Il lavoro degli storici registi è una docufiction che segue i laboratori teatrali del regista Cavalli, grazie ai quali i detenuti diventano interpreti di opere Shakespeariane e in particolare del “Giulio Cesare”. Uno dei film italiani più attesi è sicuramente il documentario di Daniele Vicari “Diaz- Non pulire questo sangue”. L’incursione alla scuola Diaz -dopo gli scontri del G8 dove perse la vita Carlo Giuliani- è raccontata da Elio Germano,Claudio Santamaria e Pippo Delbono. Per non dimenticare i giorni in cui il diritto civile in Italia è stato cancellato dagli abusi delle forze dell’ordine.
Ancora conflitti sociali ma questa volta in Sud Africa con “Man On Ground” di Akin Omotoso. Tema della pellicola la storia di un giovane nigeriano, rifugiato politico, che sparisce misteriosamente a Johannesburg. Molto atteso anche il primo lungometraggio diretto da Angelina Jolie e i documentari: “Marley” di Kevin Macdonald, che tratta la storia del re del reggae Bob Marley, con l’autorizzazione della sua famiglia, e “Ai Weiwei: Never Sorry” di Alison Klayman, che racconta invece la vita del coraggioso attivista nonché artista cinese Ai Weiwei, che da anni lotta contro il regime cinese usando solo la sua arte. Il film della Jolie “Nella terra del sangue e del miele”, è denuncia contro le atrocità della guerra che conferma l’impegno umanitario della bella attrice. Al centro della storia una coppia, lui serbo e lei musulmana, che si innamora pochi giorni prima della scoppio della guerra in Bosnia.

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