Il cinema cileno protagonsita al festival di Pesaro

Nuovissimo Cinema Cileno e non solo: la 49esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, diretta da Giovanni Spagnoletti, dopo aver esplorato - in anni passati - il Messico e l’Argentina, continua la sua perlustrazione delle cinematografie del Sud America proponendo, per la prima volta in Italia, un’ampia retrospettiva sul cinema cileno che nell’ultimo decennio si è segnalato come una delle produzioni più attive e innovative del continente latino-americano.

LESTATE-STA-FINENDO

Nuovissimo Cinema Cileno e non solo: la 49esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, diretta da Giovanni Spagnoletti, dopo aver esplorato - in anni passati - il Messico e l’Argentina, continua la sua perlustrazione delle cinematografie del Sud America proponendo, per la prima volta in Italia, un’ampia retrospettiva sul cinema cileno che nell’ultimo decennio si è segnalato come una delle produzioni più attive e innovative del continente latino-americano.

Dal 24 al 30 giugno, lo sguardo sarà puntato non solo sulla cinematografia cilena, ma anche sull’evento speciale “Fuori Norma”, dedicato al meglio della sperimentazione italiana e sui film della “Selezione Ufficiale”.

Ad accompagnare le proiezioni, oltre a una tavola rotonda con i registi invitati, il festival proporrà un  approfondimento sul passato cinematografico cileno che ha vissuto una sua prima notorietà internazionale a seguito dell’espatrio di alcuni interessanti registi come Alejandro Jodorowsky, Miguel Littin, Raúl Ruiz o il documentarista Patricio Guzmán, dopo la morte di Salvador Allende e l’instaurazione di una lunga e sanguinaria dittatura militare (1973-1990).

In concorso per il Premio Lino Miccichè, sette film all’insegna del “Nuovo Cinema” : una ricognizione a 360 gradi sulle migliori opere prime o seconde di registi, principalmente giovani autori, che altrimenti non avrebbero modo di arrivare nel nostro paese. In competizione “My Dog Killer” di Mira Fornay, “Matei Child Minder” di Alexandra Gulea, “Halley” di Sebastián Hoffman, “Kayan” di Maryam Najafi, “L’estate sta finendo” (nella foto) di Stefano Tummolini, “Non lo so ancora” di Fabiana Sargentini e infina “La chupilca del diablo” di Ignacio Rodriguez.

Il 27° Evento Speciale, “Fuori norma. La via sperimentale del cinema italiano”, a cura di Adriano Aprà, si concentrerà sulla produzione del Nuovo Millennio, una produzione in pellicola o in video, che abbia l’ambizione di collocarsi al di fuori delle regole canoniche dei diversi generi per proporre esplorazioni innovative di forme espressive. In occasione dell’Evento Speciale, la Mostra rende omaggio a Gianni Toti, precursore della videoarte contemporanea e inventore della “poetronica” (poesia elettronica), con una proiezione, in anteprima assoluta, di “Scenari dal Toti-verso”, realizzato dall’associazione La Casa Totiana e Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia.

E siccome è arrivata l’estate, il cinema diventa “arena” con sei proiezioni serali in anteprima  nella piazza principale di Pesaro, all’insegna del connubio tra la qualità e la capacità di rivolgersi a un vasto pubblico chiamato alla fine a premiare il miglior film.

In programma, inoltre, un workshop con Daniele Gaglianone denominato “Il corto fà il suo giro a Pesaro” ; il Dopofestival, con cinque eventi “round midnight” che si terranno a Palazzo Gradari e uno sguardo sul cinema russo d’animazione coniugato al femminile.

Cristina Biordi 

Pubblicato in Cinema
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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