Il cortometraggio Petali di Fabrizio Graziosi riceve il riconoscimento da parte del Toronto Indie Filmmakers Festival

Il cortometraggio Petali di Fabrizio Graziosi riceve il riconoscimento da parte del Toronto Indie Filmmakers Festival foto Carmelo Daniele
Altra menzione d’onore per il cortometraggio “Petali” di Fabrizio Graziosi. Questa volta il riconoscimento arriva da parte del Toronto Indie Filmmakers Festival.

«Siamo molto felici e grati per questo riconoscimento», afferma Fabrizio Graziosi, ideatore del cortometraggio. «Questo valorizza ancora di più il lavoro svolto per lo sviluppo e realizzazione della storia».

Il cortometraggio Petali, proiettato in anteprima presso Spazio5 - via Crescenzio 99/d, a pochi metri da piazza del Risorgimento - lo scorso 22 aprile, già menzione d’onore al Roma Short Film Festival, ha ricevuto la selezione ufficiale al Toronto Indie Filmmakers Festival ed al First-Time Filmmaker Sessions Pinewood Studios di Buckinghamshire (UK).

Petali - regia: Davide Boccalini; autore: Fabrizio Graziosi; direttore della fotografia: Daniel Pellegrini; fonico: Matteo Cumbolotti; costumi: Susanna Giangiacomo; trucco: Camilla Proietti e Gabriella Lovascio; scenografia: Mariangela Lonigro actor coach: Nicolas Paccaloni; operatore camera: Giorgio Neri; montaggio: Michele Grano e Marialaura Zaccagni; interpreti e personaggi: Raffaele Rizzo (Dalila), Luigi Terrazzino (Kevin), Francesca Marzotto (Giulia), Giovanni Napoletani (Jacopo), Fabrizio Graziosi (Vera); produzione: Associazione Consultorio Transgender Onlus, in associazione con ONIG (Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere) e il con il consenso di UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali A Difesa delle Differenza).

 

Nella vita odierna, dal nostro punto di vista, una persona appartenente a questa categoria viene assoggettata come un involucro o addirittura un mostro, come esseri privi di un loro mondo interno, sentimenti o un passato che li rendano comunque degni di esser considerati/e individui a tutti gli effetti. Anche a livello cinematografico queste figure vengono racchiuse nel ruolo della prostituta costretta a far quello per mancanza di opportunità anche minime o della persona che si droga perché incompresa ai più. Cosa leggermente “etichettante”.

Petali nasce anche dal momento storico che stiamo attraversando, un periodo difficile che ci ha portato all’isolamento riscoprendo almeno in parte l’importanza di tutto ciò che è immateriale come sentimenti, amore, amicizia, legami personali, il sostegno reciproco. Prendendo in considerazione ciò, l’obiettivo del corto è quello di raccontare il mondo interno che questi esseri umani hanno, ricchi di sfumature come chiunque di noi.

Vera e Dalila, due ragazze transgender, vanno ad una festa. Una fra le due conosce un ragazzo, Kevin, cisgender fidanzato con Giulia. Fra Kevin e Giulia le cose non vanno molto bene, anche se i due sono in procinto di convivenza. Dalila e Kevin cominciano a frequentarsi, man mano nasce un sentimento più forte fra i due che viene interrotto da un brutto episodio di violenza. I due si allontanano interrompendo la magia che si è creata fra loro. Sembrano esser tornati alle loro rispettive vite con gli strascichi lasciati da quell’episodio.

 

 

Pubblicato in Cinema