In ricordo di Jason Robards

Jason Robards con Claudia Cardinale in "C'era una volta il West" di Sergio Leone Jason Robards con Claudia Cardinale in "C'era una volta il West" di Sergio Leone
Cento anni fa nasceva il grande attore americano interprete di film quali “Il viaggio” di Anatole Litvak, “Il lungo viaggio verso la notte” di Sidney Lumet, “L’ora delle pistole” di John Sturges, “C’era una volta il West” di Sergio Leone, “La ballata di Cable Hogue” di Sam Peckinpah, “Tutti gli uomini del Presidente” di Alan J. Pakula, “Giulia” di Fred Zinnemann, “Philadelphia” di Jonathan Demme, “Magnolia” di Paul Thomas Anderson e molti altri.

Nato a Chicago nel 1922 - è morto a Bridgeport, nel Connecticut, nel dicembre del 2000 -  Jason Nelson Robards Jr - meglio noto come Jason Robards -, figlio di Jason Robards Sr - Il vampiro dell’isola (1945) e Manicomio (1946) di Mark Robson, Morirai a mezzanotte (1947) di Anthony Mann, Frontiere selvagge (1947) e Gli avvoltoi (1948) di Ray Enright, La casa dei nostri sogni (1948) di H. C. Potter, La legge di Robin Hood (1949) di B. Reeves Eason - si diploma nel 1939 alla Hollywood High School, si arruola nella Marina militare, dove rimane fino alla fine della Seconda guerra mondiale; segue poi nel 1946-47 i corsi dell’American Academy of Dramatic Arts di New York dando poi inizio ad una brillante carriera teatrale, recitando spesso in opere di Eugene O’Neill.

Esordisce al cinema nel ruolo di un ungherese in fuga dai russi in Il viaggio (1959) di Anatole Litvak, con Yul Brynner, Deborah Kerr, Robert Morley, E. G. Marshall e Ron Howard bambino (al suo esordio cinematografico).

Perfettamente a suo agio nell’intensità solenne - Il lungo viaggio verso la notte (1962) di Sidney Lumet, tratto dal dramma teatrale omonimo di Eugene O’ Neill ed interpretato anche da Katharine Hepburn -, arguto interprete di commedie - Tutti i mercoledì (1966) di Robert Ellis Miller - è Al Capone in Il massacro del giorno di San Valentino (1967) di Roger Corman e Doc Holliday in L’ora delle pistole (1967, conosciuto anche con il titolo Vendetta all’OK Corrall) di John Sturges, con James Garner, Robert Ryan e Jon Voight (al suo esordio cinematografico).

Interpreta con enfasi lo spirito della frontiera - l’indimenticabile, malinconico personaggio di Cheyenne di C’era una volta il West (1968) di Sergio Leone, con Claudia Cardinale, Charles Bronson  Henry Fonda, Paolo Stoppa e Frank Wolff - ed il pionierismo perdente e senza miti - La ballata di Cable Hogue (1970) di Sam Peckinpah.

Interprete raffinato di altissimo livello, negli anni Settanta vince due meritati Oscar come Miglior Attore Non Protagonista per Tutti gli uomini del Presidente (1976) di Alan J. Pakula, con Robert Redford, Dustin Hoffman, Jack Warden e Hal Holbrook, e considerato (insieme a Quarto potere di Orson Welles, L’asso nella manica di Billy Wilder, L’ultima minaccia di Richard Brooks, Un volto nella folla di Elia Kazan, Prima pagina di B. Wilder, Quinto potere di Sidney Lumet, Sindrome cinese di James Bridges, Diritto di cronaca di Sydney Pollack, Sotto tiro di Roger Spottiswoode e Broadcast - Dentro la notizia di James L. Brooks) come uno fra i migliori film americani sul giornalismo mai realizzati, e per Giulia (1977) di Fred Zinnemann, con Vanessa Redgrave, Jane Fonda ed una giovane Meryl Streep (al suo esordio cinematografico).

Passa poi al film tv, fra biopic - La spiaggia dei giorni felici (1980) di M. Tuchner, fantascienza - The Day After (1983) di Nicholas Meyer - e dramma - Morte per passione (1991) di L.  Elikann). Torna al cinema negli anni Novanta in incisivi ruoli secondari - Philadelphia (1993) di Jonathan Demme, con Tom Hanks (Oscar come Miglior Attore Protagonista), Denzel Washington e Antonio Banderas -, anche con dolorosa intensità - Magnolia (19989 di Paul Thomas Anderson. 

Fra gli altri film ricordiamo Ossessione amorosa (1961) di John Sturges, Tenera è la notte (1962) di Henry King, con Jennifer Jones e Joan Fontaine, Posta grossa a Dodge City (1966) di Fielder Cook, con Henry Fonda e Joanne Woodward, Isadora (1968) di Karel Reisz, con Vanessa Redgrave, film biografico sulla grande Isadora Duncan, Rosolino Paternò, soldato… (1970) di Nanni Loy, con Nino Manfredi e Martin Landau, 23 pugnali per Cesare (1970) di Stuart Burge, il celebre Tora! Tora! Tora! (1970) di Richard Fleischer, il drammatico E Johnny prese il fucile (1971) di Dalton Trumbo, I terrificanti delitti degli assassini della Rue Morgue (1971) di Gordon Hessler, tratto dal celebre racconto di Edgar Allan Poe, Un ragazzo, un cane, due inseparabili amici (1975) di L. Q. Jones, Arriva un cavaliere libero e selvaggio (1978) di Alan J. Pakula, con Peter Fonda, Uragano (1979) di Jan Troell, con Max von Sydow, Caboblanco (1980) di Jack Lee Thompson, con Charles Bronson, Something Wicked This Way Comes (1983) di Jack Clayton, tratto dal romanzo Il popolo dell’autunno di Jack Bradbury, Diritto d’amare (1989) di Leonard Nimoy, con Diane Keaton e Liam Neeson, L’amico ritrovato (1989) di Jerry Schatzberg, Parenti, amici e tanti guai (1989) di Ron Howard, Chernobyl - Un grido dal mondo (1991) di Anthony Page, Le avventure di Huck Finn (1993) di Stephen Sommers, tratto dal romanzo per ragazzi Le avventure di Huckelberry Finn (1884) di Mark Twain, Cronisti d’assalto (1994) di R. Howard, Beloved (1998) di Jonathan Demme,  Il cuore della foresta (1998) di Lanny Cotler. 

Attivo anche in televisione, è apparso in vari film tv - oltre ai tre già citati La spiaggia dei giorni feliciThe Day After e Morte per passione,  ricordiamo The Iceman Cometh (1960) di Sidney Lumet, Abe Lincoln in Illinois (1964) di George Schaefer, The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde (1967) di Charles Jarrott, Spoon River (1969) di Charles Aidman, The Thanksgiving Treausure (1973) e The Easter Promise (1975) di Paul Bogart, A Moon for the Misbegotten (1975) di José Quintero e Gordon Rigsby, Addie and the King of Hearts (1976) di Joseph Hardy,  Un Natale da ricordare (1978) di George Englund, F.D.R. Ultimo anno (1980) di Anthony Page, The Day After (1983) di Nicholas Meyer, Sakarov (1984) di Jack Gold, La lunga estate calda (1985) di Stuart Cooper, L’ultima frontiera (1986) di Simon Wincer, Johnny Bull (1986) di Claudia Weill, Laguna Heat (1987) di Simon Langton,  1925: processo della scimmia (1988) di David Greene, The Christmas Wife (1988) di David Hugh Jones,  Il tributo più bello (1991) di Jack Bender, Chernobyl - Un grido dal mondo (1991) di Anthony Page, Mark Twain and Me (1991) di Daniel Petrie, Lincoln (1992) di Peter W. Kunhardt e James A. Edgar, Voglia di potere (1994) di Jonathan Darby, My Antonia (1995) di Joseph Sargent, Journey (1995) di Tom McLoughlin, Dove ti porta il cuore (2000) di Ian Barry - ed in alcuni episodi di serie e miniserie - Broadway on Showtime (1981), Heidi (1993) di Michael Ray Rhodes.

 

 

 

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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