Julie Andrews Leone d’Oro alla Carriera a Venezia

Julie Andrews Julie Andrews foto ASAC
Il Leone d’Oro alla Carriera della settantaseiesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato attribuito alla grande Julie Andrews, protagonista di classici amati in tutto il mondo quali “Mary Poppins” di Robert Stevenson, “Tutti insieme appassionatamente” di Robert Wise e “Victor Victoria” di Blake Edwards.

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

«Sono molto onorata di essere stata scelta per il Leone d’Oro alla Carriera. La Mostra del Cinema di Venezia è da lungo tempo considerata uno dei più stimati festival internazionali. Ringrazio la Biennale per questo riconoscimento del mio lavoro, e sono impaziente di arrivare in quella meravigliosa città a settembre per un’occasione così speciale» (Julie Andrews)

A proposito di questo premio, Alberto Barbera ha dichiarato: «Affermatasi sin da giovanissima sulle scene del music hall londinese e, in seguito, a Broadway grazie alle sue doti canore e interpretative fuori del comune, Julie Andrewsdeve allo straordinario successo del suo primo film hollywoodiano, Mary Poppins, il conferimento dello statuto di star di prima grandezza, immediatamente bissato da un altro memorabile film, Tutti insieme appassionatamente, per lungo tempo ai primi posti dei film più visti della storia del cinema. I due ruoli la proiettano nell'empireo delle dive internazionali, facendone il personaggio iconico adorato da intere generazioni di spettatori, senza tuttavia esaurire l’ampiezza e la portata della sua carriera artistica. Al di là del fatto che sia possibile una diversa lettura dell'immagine generata dai suoi due film più famosi - sottolineando la valenza trasgressiva dei personaggi della governante piuttosto che il loro apparente conservatorismo - va ricordato come la stessa Andrews abbia significativamente contribuito ad evitare il rischio di rimanere imprigionata nel ruolo di icona del cinema famigliare, scegliendo di cimentarsi in ruoli di volta in volta drammatici, apertamente provocatori o intrisi di graffiante ironia. È il caso, per esempio, di Tempo di guerra, tempo d’amore, di Arthur Hiller, e dei numerosi film diretti dal marito Blake Edwards, con il quale diede vita a un sodalizio artistico tra i più profondi e duraturi, che ricordiamo come uno stupendo esempio di fedeltà umana e professionale a un affascinate progetto estetico capace di prevalere sull’esito commerciale dei singoli film. Il Leone d’Oro è il riconoscimento doveroso di una carriera straordinaria che ha saputo ammirevolmente conciliare il successo popolare e le ambizioni artistiche senza mai scendere a facili compromessi».

Julia Elizabeth Wells (Walton-on-Thames - Inghilterra -, 1° ottobre 1935) - meglio nota con il nome d’arte Julie Andrews -  è da oltre mezzo secolo un'amatissima stella del teatro, del cinema e della televisione. Era già nota a Broadway quando esordì al cinema con Mary Poppins(1964) di Robert Stevenson, con Dick Van Dyke, David Tmlinson, Glynis Johns, Karen Dotrice e Matthew Garber. La sua iconica interpretazione nel ruolo della magica governante le ha fatto vincere l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista, un Golden Globe e un premio BAFTA.

L'anno successivo ha ricevuto una seconda Nomination all’Oscar come Miglior Attrice Protagonista  ed un altro Golden Globe per l’indimenticabile interpretazione di Maria von Trapp in The Sound of Music (Tutti insieme appassionatamente, 1965) di Robert Wise, con Christopher Plummer, Eleanor Parker, Richard Haydn e Ben Wright.

Ha poi ricevuto la sua terza Nomination all’Oscar (sempre come Miglior attrice Protagonista) ed ha vinto un altro Golden Globe per il suo doppio ruolo in Victor Victoria (1982) di Blake Edwards, con Robert Preston e James Garner.

Oggi, gli spettatori più giovani conoscono meglio Julie Andrews nel ruolo della regina che insegna alla nipote a diventare una principessa nei film Pretty Princess(2001)e nel suo sequel Principe azzurrocercasi(2004), entrambi diretti da Garry Marshall.

Nel 2018 ha prestato la sua voce alla creatura marina Kharaten nel campione d’incassi Aquaman di di James Wan.

È stata anche la voce della Regina Lillian nella serie di film Shrek 2, (2004) di Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon, Shrek terzo (2007) di Raman Hui e Chris Miller e Shrek e visserofelici e contenti (2010) di Mike Mitchell e la voce della madre di Gru in Cattivissimo Me (2010) eCattivissimo me 3 (2017)e dei Minions.

Julie Andrews è nata in Inghilterra, dove conosce i primi successi all'età di dodici anni come giovanissima cantante dalla voce eccezionale, esibendosi a teatro e alla radio. Nel ’52 attraversa l'Atlantico per approdare a Broadway, dove l’anno seguente debutta nel musical The Boy Friend (1953).

Nel ’56 interpreta a Broadway il ruolo di Eliza Doolittlea Broadway per il celebre musical My Fair Lady di Alan Jay Lerner e Frederick Loewe, che diventa subito un classico e che, otto anni dopo, verrà portato al cinema (My Fair Lady - 1964 - di George Cukor, con Audrey Hepburn).

Nel ’61, è la Regina Ginevra nel musical Camelot di Lerner e Loewe.

Nel ’64 esordisce a Hollywood interpretando la magica governante in Mary Poppins,con cui vince l’Oscar come Miglior attrice Protagonista. Nello stesso anno, interpreta da protagonista (insieme a James Garner) Tempo di guerra, tempo d’amore di Arthur Hiller, con cui ottiene una candidatura al Premio BAFTA come migliore attrice protagonista. Tale affilata commedia romantico-pacifista, che si svolge a Londra durante la seconda guerra mondiale, è considerata dalla Andrews il suo film favorito, giudizio che fu condiviso dal coprotagonista James Garner (1924-2010).

L'anno successivo interpreta Maria von Trapp nel celebre The Sound of Music (Tutti insieme appassionatamente, (1965) di Robert Wise, con cui ottiene una Nomination all’Oscar come Miglior attrice Protagonista.

Nel ’66, è protagonista di Hawaii di George Roy Hill, con Max von Sydow, Richard Harris e Gene Hackman, il secondo incasso americano dell’anno. Sempre nel ’66, è protagonista (insieme a Paul Newman) di Il sipario strappatodi Alfred Hitchcock.

L’anno seguente interpreta il personaggio del titolo in Millie (1967) di G. Roy Hill, con cui ottiene una nomination ai Golden Globe. All’epoca, Millie e Il sipario strappato furono rispettivamente il più grande ed il secondo più grande successo nella storia dell’Universal Pictures.

Negli anni successivi interpreta Un giorno… di prima mattina (1968) di Robert Wise, film biografico su Gertrude Lawrence, e, con Rock Hudson, Operazione Crêpes Suzette(1970) di  Blake Edwards.

Julie Andrews e Blake Edwards si sposano l’anno dopo, e per circa quindici anni realizzano insieme una serie di film: Il seme del tamarindo (1974), con Omar Sharif, 10 (1979), con Dudley Moore, S.O.B. (1981), con William Holden (al suo ultimo film), Victor Victoria (1982), I miei problemi con le donne (1983), con Burt Reynolds, Così è la vita(1986), con Jack Lemmon.

Fra gli altri film ricordiamo E io mi gioco la bambina (1980) di Walter Bernstein, con Walter Matthau e Tony Curtis, Duet For One (1986) di Andrej Koncalovskij, con Alan Bates, Cin Cin (1991) di Gene Saks, con Marcello Mastroianni, La fidanzata ideale (2000) di Eric Styles, Insieme per caso (2002) di P. J. Hogan, L’acchiappadenti (2010) di Michael Lembeck.

Ha inoltre ricevuto molti riconoscimenti per la sua attività in televisione, a partire dall’interpretazione come protagonista del musical Cinderella (1957)di Rodgers ed Hammerstein, e molti anni dopo del varietà musicale The Julie Andrews Hour. Ha partecipato a vari programmi speciali, tre fra i quali realizzati con l’amica Carol Burnett, e un altro (intitolato The Sounds of Christmas) con John Denver e Placido Domingo.

Fra i film per la televisione, One Special Night (Tutta colpa della neve, 1998), con James Garner, Eloise at the Plaza (Eloise al Plaza, 2003) ed Eloise at Christmastime (Eloise a Natale, 2003).

Affermata autrice di best-seller (Mandy, The Last of the Really Great Whangdoodles), Julie Andrews nel 2003 unisce il suo talento a quello di sua figlia Emma Walton Hamilton per creare la collana “The Julie Andrews Collection”.Ad oggi hanno pubblicato oltre trenta volumi. La loro attuale serie di libri dal titolo The Very Fairy Princess, è la numero 1 nella lista dei best seller per ragazzi del «New York Times».

La sua biografia (Home - A Memoir of My Early Years) è stata pubblicata nell'aprile del 2008 ed è anche approdata in testa alle classifiche di bestseller del «New York Times». L’uscita della seconda puntata della sua biografia (Home Work) è prevista per ottobre 2019 ed abbraccia i circa venticinque anni compresi fra il 1963 e la fine degli anni Ottanta.

Altri progetti creati e/o scritti da Julie Andrews e da sua figlia sono stati o sono in corso di produzione per la televisione, per il cinema e per il teatro. Fra questi una nuova serie televisiva lanciata in tutto il mondo da Netflix dal titolo Julie's Greenroom, co-creata, scritta e prodotta da madre e figlia con la Jim Henson Company.

Chiude il cerchio completando il suo versatile lavoro come regista di musical. Ha diretto uno straordinario revival di My Fair Lady (il musical di cui, come già detto, è stata protagonista nella produzione originale di Broadway del ’56) al Sydney Opera House, con grande successo di critica e un incasso record. Il musical è stato successivamente in tournée in Australia con grande successo di pubblico.

In epoche recenti, ha diretto un adattamento musicale del suo libro per bambini (scritto insieme ad Emma Walton) dal titolo The Great American Musical, oltre a due produzioni per il teatro di The Boy Friend (di cui, come già detto, è stata protagonista nella produzione a Broadway del ’53).

Julie Andrews si dedica ad alcune cause benefiche, fra cui Operation USA, che ha contribuito a fondare insieme al grande regista e sceneggiatore Blake Edwards (1922-2010), con il quale è stata sposata per circa quarant’anni.

Fa parte del Consiglio di Amministrazione della Foundation for Hereditary Disease, è sostenitrice di Americans for the Arts, e componente del Consiglio di Amministrazione della Los Angeles Philharmonic. Dal 1992 al 2006 è stata Ambasciatrice per le Nazione Unite dell’UNIFEM, Fondo di Sviluppo per le Donne. Nel 2000 è stata insignita dalla Regina Elisabetta II d’Inghilterra del titolo di Dame Commander of the British Empire. Oltre all'Oscar, ha vinto, fra i numerosi riconoscimenti, vari premi Emmy e Golden Globe, un BAFTA ed un Grammy,. Nel 2001 è diventata Kennedy Center Honoree e, un decennio dopo, è stata premiata con il SAG alla Carriera.

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

Fotonews

Quentin Tarantino alla Festa del Cinema di Roma

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI