Kurt Russell compie 70 anni

Kurt Russell Kurt Russell Foto G.Currado © AGR
Il noto attore americano, interprete di film quali “Fuga da New York” e “Fuga da Los Angeles” di John Carpenter, “Silkwood” di Mike Nichols, “Tombstone” di George Pan Cosmatos, “Stargate” di Ron Howard, “Vanilla Sky” di Cameron Crowe e molti altri, compie settant’anni.

Nato a Springfield nel 1951, Kurt Vogel Russell - meglio noto come Kurt Russell - , figlio d’arte (suo padre era Bing Russell, apparso in numerose serie tv come Bonanza, La casa nella prateria, Gunsmoke, Mannix, Ai confini della  realtà), esordisce al cinema giovanissimo con un contratto decennale con la Walt Disney Company, per la quale interpreta vari film per ragazzi (I ragazzi di Camp Siddons - 1966 - di Norman Tokar, con Fred MacMurray e Vera Miles, Il cavallo in doppiopetto - 1968 - di N. Tokar, con Dean Jones e Diane Baker, Il computer con le scarpe da tennis - 1969 -di Robert Butler, suo primo film da protagonista, La Tv ha i suoi primati - 1971 - di R. Butler, Charley e l’angelo - 1973 - di Vincent McEveety, con F. McMurray). Fin da bambino era apparso nelle serie tv Sugarfoot (1957), The Travels of Jaime McPheeters (1963-67, ventisei episodi), Il Virginiano (1964-65), Disneyland (1967-72).  

Si dedica al baseball professionistico, che abbandona nel ’73 per tornare nuovamente a recitare sia al cinema sia in televisione ed ottiene il suo primo ruolo di rilievo in Elvis - Il re del rock (1979), film tv diretto da John Carpenter, il quale lo dirigerà anche nei fantascientifici 1997: Fuga da New York (1981) con Lee van Cleef e Ernest Borgnine, nel il suo sequel (Fuga da Los Angeles - 1996), in  La Cosa (1982), tratto dal libro di John W. Campbell (1938) e remake di La Cosa da un altro mondo (1951) di Christian Nyby (considerato - insieme a Assalto alla Terra di Gordon Douglas, L’invasione degli ultracorpi di Don Siegel, Il pianeta proibito di Fred M. Wilcoxe, Fluido mortale di Irvin Yeaworth jr. - come uno fra i migliori film di fantascienza degli anni Cinquanta) ed in Grosso guaio a Chinatown (1986).

Nel 1983 riceve una nomination al Golden Globe come Miglior Attore Non Protagonista per il drammatico Silkwood, di Mike Nichols, tratto da una storia vera di contaminazione nucleare ed interpretato da una superlativa Meryl Streep.

Interpreta con successo sia ruoli drammatici sia brillanti: passa dalla commedia (Una coppia alla deriva - 1987 - di Garry Marshall, con Goldie Hawn) al film drammatico (Tequila Connection - 1988 - di Robert Towne, con Mel Gibson e Michelle Pfeiffer) al poliziesco (Tango & Cash - 1989 - di Andrej Končalovskij, con Sylvester Stallone e Jack Palance).

A partire dagli anni Novanta lo troviamo in film di successo come Fuoco assassino (1991) di Ron Howard, Tombstone (1993) di George Pan Cosmatos, in cui interpreta lo sceriffo Wyatt Earp (ruolo che fu di attori del calibro di Henry Fonda - in Sfida infernale di John Ford -, Burt Lancaster - Sfida all’OK Corral di John Sturges - e James Garner - L’ora delle pistole di John Sturges, conosciuto anche con il titolo Vendetta all’OK Corral) con Val Kilmer e Bill Paxton, Abuso di potere (1992) di Jonathan Kaplan, Stargate (1994) di Roland Emmerich, Vanilla Sky (2001) di Cameron Crowe, con Tom Cruise, Cameron Diaz e Penelope Cruz, remake dello spagnolo Apri gli occhi (1997) di Alejandro Amenábar, Miracle (2004) di Gavin O’Connor, che narra le vicende della squadra statunitense di Hockey su ghiaccio vincitrice nelle Olimpiadi 1980, Poseidon (2006) di Wolfgang Petersen, tratto dal libro omonimo di Paul Gallico e remake del celebre L’avventura del Poseidon (1972) di Ronald Neame con Gene Hackman, Ernest Borgnine, Shelley Winters e Jack Albertson, e considerato (insieme a Airport di George Seaton e L’inferno di cristallo di John Guillermin) come uno fra i migliori film del filone “catastrofico” degli anni Settanta.

A partire dal 2007 Quentin Tarantino lo sceglie come interprete di alcuni suoi film: Grindhouse - A prova di morte (omaggio ai “film d’exploitation” degli anni Settanta come Punto zero di Richard C. Sarafian e Convoy - Trincea d’asfalto di Sam Pechinpah), The Hateful Eight (2015), nel ruolo del cacciatore di taglie John Ruth detto “il Boia” e C’era una volta a … Hollywood (2019), con Leonardo Di Caprio e Brad Pitt.

In epoche più recenti recita anche in Fast & Furious 7 (2015) di James Wan, e in Fast & Furious 8 (2017) di F. Gary Gray e nel 2020 interpreta Babbo Natale in Qualcuno salvi il Natale 2, di Chris Columbus, sequel di Qualcuno salvi il Natale (2018) di Clay Kaytis. L’uscita del film nelle sale è stata impedita dall’emergenza sanitaria connessa alla pandemia Covid-19. È stato distribuito nel novembre 2020 sulla piattaforma Netflix, ottenendo grande successo.

Fra gli altri film ricordiamo Il californiano (1965) di Boris Sagal, L’uomo dinamite (1971) di Andrew V. McLagen, con James Stewart e George Kennedy, L’uomo più forte del mondo (1975) di Vincent McEveety, La fantastica sfida (1980) di Robert Zemeckis, Swing Shift - Tempo di Swing (1984) di Jonathan Demme, Tempi migliori (1986) di Roger Spottiswoode, Gente del Nord (1989) di Ted Kotcheff, Finché dura siamo a galla (1992) di Tom Eberhardt, Benvenuti a Radioland (1994) di Mel Smith, Decisione critica (1996) di Stuart Baird, Breakdown - La trappola (1997) di Jonathan Mostow, Soldier (1998) di Paul W. S. Anderson, La rapina (2001) di Demian Lichtenstein, Interstate 60 (2002) di Bob Gale, Indagini sporche (2002) di Ron Shelton, Miracle (2004) di Gavin O’ Connor, Dreamer - La strada per la vittoria (2005) di John Gatins, The Art of Steal - L’arte del furto (2013) di Jonathan Sobol, Bone Tomahawk (2015) di S. Craig Zahler, Deepwater - Inferno sull’oceano (2016) di Peter Berg.

Attivo, come già detto, anche in televisione, negli anni Settanta è apparso in vari film tv (Search for the Gods - 1975 e Christmas Miracle in Caufield, U.S.A. - 1977 - di Jud Taylor, The Deadly Tower - 1975 - di Jerry Jameson, The Quest: The Longest Drive - 1976 - di Bernard McEveety, Amber Waves - 1980 - di Joseph Sargent) ed in alcuni episodi di serie e miniserie come Ai confini dell’Arizona (1970), Sulle strade della California (1974-75) Alla ricerca di un sogno (1974), Racconti della frontiera (1976, quindici episodi).

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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