L’alma latina dei Rolling Stones

foto di scena foto di scena Ufficio stampa Roma Film fest
Olé Olé Olé: A Trip Across Latin America è un documentario che segue il tour della rock band inglese nei primi mesi del 2016.

Festa, passione, alma latina, entusiasmo, rock’n roll. Tante le parole e le emozioni che traboccano da un prodotto cinematografico musicale di ottima fattura. Un tour musicale che attraversa dieci città latinoamericane per concludersi  nel grandioso concerto all’aperto all’Avana, a Cuba, il primo assoluto degli Stones nel paese e il primo di una rock band di caratura mondiale nell’isola caraibica, dopo il “disgelo” con gli Stati Uniti.
 Già il titolo “Olé Olé Olé: A Trip Across Latin America” fa intendere come  il film del trentaseienne regista pluripremiato ai Grammy Paul Dugdale punti a celebrare l’anima festosa e caciarona dei Rolling Stones, che ben si sposa con la cultura latino americana. Il film trabocca in ogni fotogramma di energia e amore, appassiona perché è un diario di viaggio filmato di una grande rock band nella quale tutti e quattro i componenti  si mettono a nudo e si distanziano dai loro personaggio di “Rolling Stones”.
Un viaggio non solo musicale ma anche antropologico: scopriamo così che ogni paese in cui gli Stones hanno un rapporto simbiotico con la cultura locale, quasi a volersene impossessare in pochi giorni di permanenza.  Animali notturni, al riparo da fan e fotografi, di notte sgaiattolano dai loro hotel per conoscere la città più da vicino e dare sfogo alle loro passioni: in Messico, ad esempio, li vediamo entusiasti a un concerto di strada di 12 mariachi, oppure in Brasile  il chitarrista Ron Wood, quando non è sul palco, si diverte a dipingere con tela e pennello con un vecchio amico, un artista brasiliano che non spiccica una parola d’inglese, esclamando solo “I Love you”.
Sebbene non sia un film agiografico (cosa che invece è il documentario di Ron Howard sui Beatles “Eight Days a Week”, ), appare evidente sia al pubblico che agli stessi membri della band come sia ancora fortissimo il legame tra i due leader Mick Jagger e Keith Richards, due amici di vecchia data nati a Dartford, un paesino a 30 chilometri da Londra, che schitarrano insieme da più di cinquant’anni. In Perù i due raccontano del loro legame con l’America Latina e di come sia stata composta la celebre   “Honky Tonk Women”.
Passando infine in rassegna il legame degli Stones con i singoli paesi, l’Argentina ha poi un significato particolare per il gruppo: dopo la dittatura militare, hanno suonato là per la prima volta nel 1995 e da allora hanno intrecciato un legame speciale con quel paese, dichiarando davanti la camera di non aver mai avuto un pubblico così appassionato. Merito dell’alma rocker dell’Argentina e degli argentini, un’anima “rolinga” al centodieci per cento.

Pubblicato in Cinema
Giacomo Visco Comandini

Laureato alla Sapienza, dal 2008 è uno dei redattori di Enel.tv, la televisione aziendale di Enel. Appassionato di cinema, ha collaborato per la rivista Filmaker’s MagazineIl Riformista e la Repubblica

Fotonews

Ultimo saluto a Raffaella Carrà

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI