La famiglia Bélier
Soffice, leggero, leggiadro ed emozionante allo stesso tempo. Un film diretto al cuore dello spettatore. Dopo essere stato campione di incassi in Francia, esce in Italia il 26 marzo ”la Famiglia Bélier” distribuito da BIM film.

Siamo sui toni scanzonati della commedia francese in cui si ride e si piange: già dal titolo i protagonisti del film sono i componenti della famiglia Bélier:  madre, padre e due figli. Cos’hanno di particolare? Sono tutti sordomuti. L’unica a non esserlo è la figlia Paula (interpretata da Loune Emera, vincitrice del “The Voice” francese). E’ lei la protagonista della storia, ed è lei a svolgere il ruolo indispensabile di interprete dei suoi genitori. Incoraggiata dal suo professore di musica, decide di prepararsi per partecipare al concorso canoro di Radio France. Una scelta di vita che vorrà dire per lei allontanarsi dalla famiglia e avvicinarsi inevitabilmente all’età adulta.

La sfida, riuscita, dell’abile mestierante Eric Lertigau - in Italia  sono stati già distribuiti i suoi “Scatti Rubati” del 2010 e “Gli Infedeli”  del 2012 -  è quella di ribaltare la sordità da elemento handicap ad elemento comico, da cui poi sbizzarrirsi per scatenare le gag del film, vere e proprie slapstick agresti che ricordano le atmosfere dei film di Jacques Tati.  Oltre al filone della commedia, il regista costruisce il canovaccio delle vicende attorno al classico film “musicale” in cui il protagonista, con dedizione e impegno, affronta e supera la prova finale. Una trama, raccontata così, vista almeno altre centinaia di volte, eppure perché funziona “La famiglia Bélier”?

Il merito è proprio quello di non volare alto, di fare della sincerità la sua arma migliore. La Famiglia Bélier è una “bella storia” di buoni sentimenti, una storia campagnola con mucche e formaggi e insieme un romanzo di formazione.  Aiutati da bravi protagonisti , (soprattutto i due genitori, gli attori François Damiens e Karin Viard che per l’occasione hanno dovuto imparare il linguaggio dei segni) l’intento del regista è commuovere lo spettatore, con risate e lacrime. E lo fa con una semplicità e levità, a tratta disarmante. Una lezione che faremmo bene ad imparare anche noi.

Pubblicato in Cinema
Giacomo Visco Comandini

Laureato alla Sapienza, dal 2008 è uno dei redattori di Enel.tv, la televisione aziendale di Enel. Appassionato di cinema, ha collaborato per la rivista Filmaker’s MagazineIl Riformista e la Repubblica

Fotonews

Carlo Verdone sul Red Carpet di RomaFF

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI