L'addio a Claude Pinoteau, regista de "il Tempo delle mele"

Si é spento a Parigi Claude Pinoteau, il regista de "Il tempo delle mele", cineasta molto amato in Francia soprattutto dalla generazione degli adolescenti degli anni '80, di cui ha saputo raccontare con e trasporre sul grande schermo, le ansie e i drammi attraverso una pellicola-culto che segnò l'esordio e il successo di una giovanissima Sophie Marceau.

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Si é spento a Parigi Claude Pinoteau, il regista de "Il tempo delle mele", cineasta molto amato in Francia soprattutto dalla generazione degli adolescenti degli anni '80, di cui ha saputo raccontare con e trasporre sul grande schermo le ansie e i drammi attraverso una pellicola-culto che segnò l'esordio e il successo di una giovanissima Sophie Marceau.

Parigi - Le note di "reality" di Richard Sanderson si sciolgono nel silenzio, "Il tempo delle Mele" è definitivamente finito. Si è spento il 5 ottobre, all'età di 87 anni, Claude Pinoteau, il regista del film "La Boum" noto in Italia come "Il tempo delle mele". Pellicola che lanciò l'allora tredicenne Sophie Marceau e che ebbe uno straordinario successo, divenendo un manifesto generazionale per tutti gli adolescenti degli anni '80. Pinoteau era da tempo malato e la notizia della sua scomparsa ha avuto una eco piuttosto ampia in Francia: lo stesso ministro della cultura, Aurelie Filippetti,  ha affermato che "il cinema francese perde uno dei suoi più grandi registi, popolare ma al tempo stesso esigente". Grande affetto e stima da parte del mondo dello spettacolo per un professionista del settore come Pinoteau che, figlio d'arte, aveva cominciato da assistente di Jean Cocteau nel 1948, sul set de "I parenti terribili". Durante la sua carriera Pinoteau é stato anche sceneggiatore e produttore cinematografico: tra i suoi film più famosi vanno ricordati "L'uomo che non seppe tacere" e "Lo schiaffo", film incentrato sul rapporto tra padre e figlia, che lanciò un'altra amatissima attrice francese: l'appena ventenne Isabelle Adjani, nel film al fianco di Annie Girardot. Nel 1980 arrivò poi l'inaspettato successo de "Il tempo delle mele", di cui vennero girati ben due seguiti e che raccontava le prime cotte della giovane e sognante Victoire detta "Vic". Tredicenne parigina alle prese con i suoi problemi quotidiani, la scuola, i contrasti con i genitori e i classici dolori della crescita. Il film si conclude nel giorno del suo 14º compleanno, in cui viene finalmente organizzata l'agognata "festa". Il film restò in programma nelle sale cinematografiche per ben otto mesi, segnando più di  4 milioni di ingressi in Francia: surclassando l'atteso"L'impero colpisce ancora", secondo episodio della saga di Guerre stellari. Pinoteau lascia così un vuoto nel cuore dei fan del suo cinema: sempre attento alle dinamiche giovanili, e che ne traspose con efficacia i drammi, catalizzandoli in una pellicola generazionale. Un regista per il quale i sogni erano la sua realtà; come recita la colonna sonora de "La Boum".

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