"L'Armata Brancaleone". 50 anni fa usciva il film di Mario Monicelli

Vittorio Gassman nel 1966 sul set de L'armata Brancaleone Vittorio Gassman nel 1966 sul set de L'armata Brancaleone Carlo Riccardi © Archivio Riccardi
Cinquant’anni fa, il 7 aprile 1966, usciva nelle sale cinematografiche L’Armata Brancaleone.

"È uno dei miei film prediletti. C’era la bellissima invenzione di quel linguaggio e di quel personaggio, una specie di Samurai che ormai tutti conoscono e che è stato, credo, il personaggio che mi ha dato più popolarità. Ci divertimmo. Ci divertimmo molto, così, viaggiando per il viterbese, in Calabria, e con la sensazione di fare una cosa notevole. E infatti fu un successo pazzesco".

Così Vittorio Gassman, in un’intervista di fine anni Sessanta raccontava la sua partecipazione a L’armata Brancaleone, il celebre film di Mario Monicelli interpretato anche da Gian Maria Volonté - in uno fra i suoi rarissimi ruoli comici -, da una giovane Catherine Spaak, Barbara Steele, Folco Lulli, Enrico Maria Salerno, Carlo Pisacane e che fu un enorme successo del ‘66. Il film, una disincantata e ironica rievocazione del Medioevo italiano, racconta le avventure - più o meno tutte immancabilmente destinate  al fallimento - di un gruppo di disperati guidati da Brancaleone da Norcia, sciamannato cavaliere “senza arte né parte”. Con il suo originale linguaggio – a dir poco bizzarro e strampalato, ma nello stesso tempo ricercato e forbito - conquistò sia la maggior parte degli storici del cinema e dei critici cinematografici, sia il pubblico. Vincitore di tre Nastri d'Argento, fu presentato in concorso al diciannovesimo Festival di Cannes, e, insieme a film quali I soliti ignoti (1958), La grande guerra (1959), Amici miei (1975 e 1982), Un borghese piccolo piccolo (1977),  è considerato quasi all’unanimità come uno fra capolavori del regista, anche grazie al lavoro, oltre che del regista stesso, di una “squadra” di primissimo ordine: la sceneggiatura di Age e Scarpelli, il montaggio di Ruggero Mastroianni, la fotografia di Carlo di Palma, la colonna sonora scritta da Carlo Rustichelli, cantata dal tenore Piero Carapellucci e in seguito incisa su dischi Parade, le scenografie e i costumi di Piero Gherardi, caratterizzati da forti contrasti  cromatici. Un grandissimo successo che, quattro anni, dopo porterà Mario Monicelli a realizzare il sequel Brancaleone alle crociate (1970), interpretato, oltre che da Vittorio Gassman, anche da Adolfo Celi, Stefania Sandrelli, Gigi Proietti e Gianrico Tedeschi.

Pubblicato in Cinema
Giacomo Visco Comandini

Laureato alla Sapienza, dal 2008 è uno dei redattori di Enel.tv, la televisione aziendale di Enel. Appassionato di cinema, ha collaborato per la rivista Filmaker’s MagazineIl Riformista e la Repubblica

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