Le nuove forme del cinema con ControCinema 2015

"Goltzius" di Peter  Greenaway "Goltzius" di Peter Greenaway
Torna a Ravenna l'appuntamento col cinema alternativo: ControCinema è uno sguardo sulle nuove forme dell'arte cinema e sulla grande energia che proviene dal panorama indipendente internazionale.

Fuori da Hollywood e dal cinema-industria, esiste un cinema indipendente e libero, non omologato, fatto di idee geniali e grandi visioni, nuovi registi che da anni realizzano un raffinato cinema della biodiversità e della contemporaneità. 

L'evento è realizzato nell'ambito del progetto "Ravenna Screen", in convenzione con il Comune di Ravenna e con la collaborazione dell’Ufficio Attività Cinematografiche. Quest' anno sarà doppio l'appuntamento: nel week end dal 12 al 15 marzo con "Musica e Cinema", e in quello successivo dal 19 al 22 marzo con "Maestri del Cinema", presso il centrale Palazzo del Cinema e dei Congressi di Largo Firenze a Ravenna.

In "Musica e Cinema" saranno protagonisti tre film il cui tema comune è la Musica, ma non nelle forme convenzionali del film-concerto, del rockumentary, o del classico biopic: perché la Musica qui reinventa i generi narrativi del cinema, è il motore di ogni azione e la vera protagonista delle storie narrate, potendo essere strumento per la lotta Politica, o espressione della ricerca della propria Umanità e Identità. 

Capossela in Indebito ci condurrà, attraverso il genere musicale rebetiko, nella taverne di una Grecia dominata dalla crisi, scoprendo un popolo intero e la sua rabbia attraverso le sue canzoni.

Frank, con Michael Fassbender, tratta dell'eterno dilemma tra vita e arte, e di come conciliare l'essere al mondo con l'essere artista, ma intrecciando con maestrale leggerezza i toni della commedia e della tragedia, quasi una variante psichedelica e sperimentale di Amadeus. à

Nick Cave, infine, il “misterioso” protagonista di 20.000 giorni sulla Terra: che non è un semplice documentario sul grande musicista australiano, né una sua elaborata biografia romanzata, ma un film non catalogabile in alcun genere che “mostra” il 20.000 giorno di vita di Nick Cave, un non-compleanno onirico e realistico, un gioco di verità e finzione immerso nella complessità della creazione artistica, dove ciò che è vero è soltanto la sua Musica.
Musica protagonista, dunque, in un cinema indipendente e libero, non omologato, fatto di idee geniali e grandi visioni: il vero Cinema della contemporaneità. 

Per quanto riguarda l'appuntamento "Maestri del cinema" basta il nome: il genio iconoclasta e irriverente di Jean-Luc Godard; lo sguardo corrosivo e crudele di Kim Ki-Duk sul male umano; l'arte, la vita e le passioni umane secondo Peter Greenaway.

Per informazioni più dettagliate sul programma clicca qui.

 

 

Pubblicato in Cinema

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