“Le Periferie di Roma e il Movimento Democratico” di Enzo De Camillis

“Le Periferie di Roma e il Movimento Democratico” di Enzo De Camillis
Verrà proiettato mercoledì 5 giugno 2019 alle ore 18 presso la Sala Zavattini - Fondazione AAMOD - via Ostiense 106, a pochi metri dall’ex centrale di Montemartini - a Roma il docufilm di Enzo De Camillis “Le Periferie di Roma e il Movimento Democratico”. Seguirà un incontro con Enzo De Camillis, Roberto Morassut e Vincenzo Vita.

Le Periferie di Roma nel 1947, simbolo di ricrescita della popolazione alla conquista di un futuro migliore, a confronto con l’abbandono delle periferie della politica di oggi. Questo il tema del docufilm di Enzo De Camillis“Le Periferie di Roma e il Movimento Democratico” che verrà proiettato mercoledì 5 giugno alle 18 presso la Sala Zavattini dell’AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico)

Un film che parte dal bombardamento di San Lorenzo del 19 luglio 1943 e, attraverso testimonianze illustri, narra le fasi della riqualificazione delle aree periferiche di Roma fino agli anni Ottanta, epoca in cui comincia un degrado dovuto prevalentemente al disinteresse della nuova classe politica, proiettata più in autoreferenzialità istituzionale che in un confronto sociale diretto con i cittadini mirato alla ricerca di concrete risoluzioni ai problemi e ad affinità di vedute con le persone che vivono quotidianamente un territorio.

 L’opera, che comprende le testimonianze dell’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, di Roberto Morassut, Marisa Rodano (nel 1943 fondatrice UDI - Unione Donne Italiane) ed i sindaci Giulio Carlo Argan (1976-79), Luigi Petroselli (1979-81) e Ugo Vetere (1981-85), è arricchita da immagini di repertorio dell’AAMOD.

Alla proiezione in sala (ingresso libero fino ad esaurimento posti) seguirà un dibattito, coordinato da Vincenzo Maria Vita (presidente della Fondazione AAMOD) e che vedrà la partecipazione del regista Enzo De Camillis e di Roberto Morassut, deputato, scrittore ed autore del libro Le borgate e il dopoguerra. Politica, società, ideologia alle radici della Roma di oggi, che è stato fonte d’ispirazione per il docufilm.

Le periferie di Roma e il Movimento Democratico (2018) di Enzo De Camillis (interventi: Roberto Morassut, Francesco Rutelli, Franca d’Alessandro Prisco, Marisa Rodano, Antonello Falomi; sceneggiatura: Enzo De Camillis, dal libro di Roberto Morassut Le borgate e il dopoguerra. Politica, società, ideologia alle radici della Roma di oggi; fotografia: Emiliano Portone; montaggio: Amato Mastrogiovanni; produzione: Enzo De Camillis - Associazione Culturale S.A.S. in collaborazione con AAMOD - Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico) verrà proiettato mercoledì 5 giugno 2019 presso la Sala Zavattini - Fondazione AAMOD.  

Enzo De Camillis (Roma, 1953), esordisce al cinema nel 1977 come aiuto scenografo di Dante Ferretti per Ilmostro, penultimo film di Luigi Zampa. Nel 1987 vince il Premio Qualità per la Scenografia del MiBAC per il film Il coraggio di parlare (1986) di Leandro Castellani.  In seguito, sempre come scenografo, lavora con registi quali Franco Taviani, Sergio Corbucci, Pasquale Squitieri, Steno, Francesco Rosi, Giuseppe Tornatore ed altri. Fra gli oltre sessanta realizzati ricordiamo Sing Sing (1983), Il Pentito (1985), Dimenticare Palermo (1989), Una pura formalità (1994).

Da regista, nel 2009 realizza 19 giorni di massima sicurezza, con Luisa Ranieri, presentato ai Nastri d'Argento e, due anni dopo, Uno studente di nome Alessandro con Valentina Carnelutti, Premio Speciale ai nastri d’Argento 2012.

Nel 2014 realizza un importante docufilm su Pier Paolo Pasolini dal titolo Un Intellettuale in borgata, con Leo Gullotta, che racconta la ricerca continua di Pasolini sull'onestà culturale delle “borgate”, sottolineando il contrasto con le rigidità intellettuali ed i pregiudizi borghesi che, invece, stigmatizzavano le contraddizioni di quel mondo popolare all’epoca non ancora emancipato. L’opera, premiata al Festival Omovis di Napoli ed al Festival Internazionale Libero Bizzarri, contiene le preziose testimonianze di Pupi Avati, Gianni Borgna, Antonio Del Guercio, Osvaldo Desideri, Ugo Gregoretti, Citto Maselli, Umberto Mercadante, Renato Parascandolo, Silvio Parrello, Maurizio Ponzi, Nino Russo e Vincenzo Vita.

Nel 2017 Enzo De Camillis cura una mostra su Pasolini dal titolo P.P.P. Io So… con centotrenta foto del Centro Sperimentale di Cinematografia allestendo la Mostra - accompagnata dalla proiezione del docufilm e alla presentazione del libro - in Argentina, presso il Centro Culturale Borges a Buenos Aires, con il patrocinio del Mibact e dell’Istituto di Cultura Italiano a Buenos Aires. 

Nel 2018, il documentario Le Periferie di Roma e il Movimento Democratico.

Nel corso della sua carriera, Enzo De Camillis ha ricoperto anche alcuni ruoli istituzionali di rilievo. Dal 2000 al 2006 è stato vicepresidente dell’ASC (Associazione Scenografi Costumisti) presso Cinecittà Studios e vicepresidente della FIdAC (Federazione Italiana delle Associazioni Cinematografiche).

In questi anni, per la Regione Lazio con l’ANICA ed i Sindacati, porta a compimento un progetto che vede realizzarsi i tredici profili professionali che formano una troupe cinematografica, da cui nasce l’idea di realizzare un Premio, La Pellicola d’Oro, come riconoscimento ai mestieri ed agli artigiani del cinema italiano, che viene istituito nel 2011 e che, ad oggi, vede premiate le seguenti professioni: Direttore di produzione; Operatore di macchina; Capo Elettricista, Capo macchinista, Attrezzista di scena; Sarta di scena, Tecnico effetti speciali; Sartorie Cineteatrali, Capo Costruttori, Maestro d’Armi, Story Board Artist, Effetti Sonori. A partire dal 2017 La Pellicola d’Oro è riconosciuta come premio collaterale alla Mostra Internazionale Cinematografica di Venezia.

 

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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