Mario Incudine ai Nastri d’Argento

Mario Incudine ai Nastri d’Argento
Protagonista e autore della colonna sonora del film documentario “Cùntami” di Giovanna Taviani, Mario Incudine ha ritirato a Roma il Nastro d’Argento assieme alla regista.

Impegnato a Recco (GE) per un’opera corale dedicata alla ricostruzione del paese dopo la guerra, a luglio sarà in scena a Tindari (ME) con un Liolà realizzato assieme ai detenuti di Messina ed alla Reggia di Carditello per uno spettacolo sul riscatto della Terra dei fuochi. Per gli allievi del liceo musicale di Enna ha scritto e musicato un cunto su Napoleone Colajanni per il centenario della sua morte

Cunta la Morte di Turiddu Carnevale di Ignazio Buttitta in una cava di pietra dell’entroterra siciliano e canta una versione inedita di “Vitti na crozza” davanti al petrolchimico dismesso di Gela (CL). Mario Incudine è fra i narratori protagonisti del film documentario Cùntami di Giovanna Taviani, prodotto da Cloud 19 Rai Cinema. Ed è anche l’autore della colonna sonora del film che ha vinto il Nastro d’Argento 2022 nella sezione Premi speciali.

Assieme alla regista ed al montatore del suono Bruno Ventura, M. Incudine, reduce dal successo di Mimì. Da Sud a Sud sulle note di Domenico Modugno - in cartellone per una settimana al teatro Quirino di Roma -, ha ritirato il prestigioso riconoscimento lo scorso 6 maggio alla Casa del Cinema a Villa Borghese.

«Un bellissimo riconoscimento a tutta la squadra operativa del film e a tutti noi che crediamo nella forza viva del racconto e nella necessità, oggi come ieri, di cùntare», spiega Mario, «l’arte antica del cunto riceve nuova linfa grazie a progetti come questo film, perché la sua preziosa memoria deve essere tramandata ai giovani. Non releghiamo i cantastorie nei musei, richiamiamoli nelle piazze e nei teatri, perché i loro cunti sono più vivi che mai!».

Mario Incudine ha condiviso la narrazione del film con Mimmo Cuticchio, Vincenzo Pirrotta, Giovanni Calcagno, Gaspare Balsamo e Yousif Latif Jaralla. La sua colonna sonora ha visto la collaborazione dei musicisti Antonio Vasta, Manfredi Tumminello e Pino Ricosta per Asc Production.

E il suo estro di attore, cantante, regista e compositore di opere musicali investe numerosi ambiti, sia in location siciliane sia fuori dai confini dell’Isola.

Mario Incudine è infatti impegnato da novembre 2021 in un progetto che coinvolge l'intera città di Recco - in Liguria - e che vedrà la luce il giovedì 9 e venerdì 10 giugno 2022. Si chiama Argonauti. Recco per Recco, ed è un’opera dedicata agli ottant’anni in cui Recco è stata distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e ricostruita come è oggi. È un progetto di teatro di comunità firmato da Teatro Pubblico Ligure, ideato e diretto da Sergio Maifredi.

 

Altra importante sfida è quella che coinvolge i detenuti della casa circondariale di Messina con cui Incudine sta lavorando per mettere in scena Storie di Liolà, tratto dall’opera di Luigi Pirandello. In calendario mercoledì 20 luglio 2022 al teatro di Tindari, per il Tindari Festival, il progetto si chiama Tindari a cielo aperto - uno spazio di libertà, realizzato con una collaborazione fra l’associazione D'aRteventi, Tindari Festival ed il Parco Archeologico di Tindari, assieme alla Casa circondariale di Messina, l’Università di Messina, la Caritas diocesana e con patrocinio del Ministero della Giustizia. 

In scena Mario Incudine - il quale cura la regia e firma le musiche originali -, la Libera Compagnia del Teatro per Sognare degli attori detenuti, gli studenti di Scienze politiche e Giurisprudenza di Messina e l’attore messinese Giampiero Cicciò.

Ambasciatore del Festival Sete Sois Sete Luas, sarà inoltre protagonista di varie tappe in Italia ed in Corsica all’interno del festival internazionale che quest’anno festeggia trent’anni di attività sotto la direzione di Marco Abbondanza.

 

Sabato 30 luglio 2022, infine, Incudine presenterà un'opera inedita che racconta la storia della Reggia di Carditello, in provincia di Caserta, in Campania. Lo farà proprio nel complesso monumentale di Carditello, che ha una storia che parte dal 1787, quando fu costruito per volere dei Borboni. Al suo interno prestarono la loro opera i più grandi artisti dell’epoca e del suo splendore parlò anche Goethe. Successivamente fu occupata dai garibaldini e passò ai Savoia. Dal 1920 fu ceduta all’Opera nazionale combattenti. Da qui cominciò il suo declino e nel 2011 fu messa in vendita. L’azione recente di molte associazioni connesse al mondo dell'antimafia è stata quella di sottrarre la Reggia al dominio della camorra e riscattarla come fiore nel deserto della Terra dei Fuochi. Tutto questo verrà raccontato in uno spettacolo speciale interamente ideato e messo in scena da Mario Incudine.

Per la sua città, Enna, e per gli allievi del liceo musicale dell’istituto di istruzione superiore “Napoleone Colajanni” di Enna ha scritto e musicato un cunto sul politico e statista N. Colajanni. Il cunto è stato messo in scena in anteprima lo scorso 27 aprile dagli studenti, guidati dai docenti Giovanna Fussone e Francesco Argento, per la manifestazione di chiusura dei festeggiamenti in onore di Napoleone Colajanni, raccogliendo plausi da pubblico e istituzioni. È stato replicato, sempre dagli allievi del liceo musicale ennese, al Teatro Garibaldi lunedì 9 maggio in occasione della Festa dell’Europa.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.