Mauro Mancini incontra il pubblico al CineVillage Parco Talenti

Mauro Mancini intervistato da Franco Montini Mauro Mancini intervistato da Franco Montini
Si è svolto giovedì 22 luglio 2021 al CineVillage Parco Talenti - via Arrigo Cajumi, angolo via Ugo Ojetti - l’incontro con il regista Mauro Mancini, intervistato dal giornalista Franco Montini.

«Purtroppo viviamo in un mondo in cui molte persone ragionano con il meccanismo di “on” e “off”. On o off, bianco o nero, buoni o cattivi. Sono invece i grigi, le varie sfumature di grigio, ad essere interessanti. Tuttavia, le persone che hanno delle sfumature in molti casi vengono guardate con sospetto. E questa cosa è di una pericolosità inaudita» (Mauro Mancini)

Nel corso della conversazione il regista ha raccontato aneddoti e curiosità sul suo primo lungometraggio: Non odiare (2020), che è stato proiettato subito dopo l’incontro.

Il film (regia: Mauro Mancini; soggetto e sceneggiatura: Davide Lisino, M. Mancini; fotografia: Mike Stern Sterzynski; musiche: Pivio e Aldo De Scalzi; scenografia: Carlo Aloisio; costumi: Catia Dottori; montaggio: Paola Freddi; interpreti: Alessandro Gassman, Sara Serraiocco, Luka Zunic, Lorenzo Buonora, Lorenzo Acquaviva, Antonio Scarpa, Gabriele Sangrigoli, Cosimo Fusco; produzione: Mario Mazzarotto per Movimento Film, Agresywna Banda e Rai Cinema; distribuzione: Notorius Pictures; durata: 96’), interpretato da Alessandro Gassman, Sara Serraiocco e Luka Zunic, è tratto da un fatto di cronaca realmente accaduto nel 2010 a Padeborn - in Germania - , dove un chirurgo ebreo si rifiutò di operare un paziente con un tatuaggio nazista, in quanto l’intervento sarebbe andato contro la sua coscienza. Un film ricco di dettagli sfumature, sottigliezze psicologiche ed introspezione, che affronta il tema della memoria e dei valori che i padri lasciano ai figli.

Simone Segre (Alessandro Gassman) è uno stimato chirurgo di origine ebraica, figlio di un sopravvissuto all’Olocausto, e che conduce una vita tranquilla nel Borgo Teresiano di Trieste. Un giorno, mentre fa jogging, si trova a soccorrere un uomo, vittima di un incidente stradale. Tuttavia, dopo aver scoperto sul petto di quest’ultimo una svastica tatuata, decide di non prestargli soccorso. L’uomo muore dissanguato e nessun altro assiste all’accaduto. Pur non essendoci testimoni, il medico, roso dai sensi di colpa, finisce per rintracciare la famiglia del defunto, formata composta dalla figlia maggiore Marica (una superlativa Sara Serraiocco), dal piccolo Paolo (Lorenzo Buonora) e da Marcello (Luka Zunic), un fervente e pericoloso neonazista.

Le riprese del film - il primo ad avere alcune scene girate all’interno della Sinagoga di TS - sono cominciate nel settembre 2019 a Trieste.

Non odiare, presentato in anteprima il 7 settembre 2020 nel corso della Settimana Internazionale della Critica alla settantasettesima Mostra del Cinema di Venezia, è stato distribuito tre giorni dopo nelle sale cinematografiche italiane (circa un mese e mezzo prima che i cinema fossero nuovamente chiusi per via dell’aggravarsi dell’emergenza sanitaria connessa alla pandemia Covid-19).

Il film ha vinto un Nastro d’Argento (Sara Serraiocco, Miglior Attrice Non Protagonista), il Premio Pasinetti (Alessandro Gassman, Miglior interpretazione maschile), il Nuovo Imaie Talent Award (Luka Zunic, Miglior Attore esordiente), ed il Premio Flaiano (Alessandro Gassman, Miglior interpretazione maschile) ed ha ottenuto una candidatura ai David di Donatello (Mauro Mancini, Miglior Regista esordiente).

 

Le attività della terza edizione del CineVillage Parco Talenti (partners: Roma Culture - Biblioteche di Roma, CONI Comitato Regionale Lazio, Science Together NET, DireGiovani.it, «Il Nuovo Magazine», «Il Terzo News», «Citynews», Typimedia, Dimensione Suono Soft, Impreme) proseguiranno fino a domenica 5 settembre 2021.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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