Mediterraneo Film Festival

Mediterraneo Film Festival
“Un turbinio di emozioni e immagini” è quello che promette di offrire al pubblico il Mediterraneo Film Festival, la rassegna cinematografica incentrata sui temi del lavoro e della migrazione, che si terrà a Carbonia, in Sardegna, dall’8 al 12 ottobre.

Parallelamente al festival, giunta al suo settimo anno, si svolgerà la Va edizione del Concorso Cinema/Lavoro/Migrazione aperto a tutte le opere di fiction e documentarie (corti o lungometraggi) che affrontano le tematiche del lavoro, della migrazione e del meticciato culturale e sociale. dodici i lavori in gara (sette documentari e cinque fiction) che si contenderanno i tre premi, della giuria tecnica, della giuria dei ragazzi delle scuole medie e superiori e di quella degli aderenti ai circoli del cinema FICC e ARCI.

Nato nel 1999 come proposta culturale cinematografica legata al dialogo tra le varie cineteche di area mediterranea, il Mediterraneo Film Festival, dall’edizione 2012, ha deciso di porre un focus netto sul lavoro e sullo stato di crisi del mondo. La manifestazione è ospitata, non a caso, a Carbonia, città costruita come luogo per accogliere il lavoro e i lavoratori giunti da ogni dove. Una città simbolo del percorso doloroso, ma anche di riscatto, attraverso cui queste persone hanno affermato la loro dignità. Una città, da decenni in continua lotta per la sopravvivenza, in cui il tasso di disoccupazione giovanile è di oltre 50%. Dal dopoguerra ad oggi Carbonia ha vissuto fasi alterne, dal grande afflusso di minatori nel 1938 alla grande fuga, dalla creazione del polo industriale di Portovesme all’odierna dismissione. Di particolare effetto scenografico è la proiezione gratuita dei film nei siti di archeologia mineraria recentemente restaurati e restituiti alla comunità.

Il programma di quest’anno si preannuncia più nutrito dei precedenti anni. Molti gli ospiti attesi durante la kermesse, tra i tanti l’attrice Claudia Gerini e la regista Marina Spada, che saranno presenti all’anteprima col film Il mio Domani; alcuni protagonisti del film evento Io sto con la sposa, l’attore Francesco Pannofino e il regista Felice Farina con la pellicola Patria, reduce dalle Giornate degli Autori al festival di Venezia; in prima assoluta Perfidia, di Bonifacio Angius, unico film italiano in concorso a Locarno; il montatore del grande François Truffaut, Yann Dedet, e ancora Francesco Giaivia, del Festival Crocevia di Sguardi di Torino; i registi iraniani Arash e Arman Riahi col film documentario Everyday Rebellion e, infine, la Band musicale “Calibro 35” il cui sound è ispirato dalle colonne sonore di molti film di genere poliziesco tipici dell’Italia degli anni settanta per un concerto di fine festival .

 

La manifestazione, inoltre, con la consegna alla Società Umanitaria da parte del comune di Carbonia delle chiavi della palazzina dell’ex Direzione mineraria in Serbariu, rappresenta anche un passo significativo per l’avvio di un importante progetto che da lungo tempo il C.S.C., Comune e altri soggetti istituzionali (Provincia, Parco Geominerario e Agenzia Regionale per il Lavoro), stanno portando avanti e che ha come titolo “ExDi Memorie in movimento – La Fabbrica del Cinema”. Tale progetto ha come obiettivo la realizzazione, nella città mineraria, di un centro di cultura cinematografica che dovrà poggiare su una cineteca tematica sul lavoro e la migrazione, laboratori per la produzione di cinema sociale e di restauro in digitale dei materiali in pellicola, favorire azioni di marketing territoriale, potenziando tutti i servizi attualmente offerti dal C.S.C.  Un modo concreto di valorizzare la memoria e, allo stesso tempo, l’attualità di queste tematiche.

Pubblicato in Cinema
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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